Come riconoscere doglie e contrazioni del parto - Dolce Attesa

25 settembre 2013

Come riconoscere doglie e contrazioni del parto

A cosa servono
Gli spasmi delle contrazioni hanno una funzione propizia alla dinamica della nascita. Preparano il canale del parto, ma aiutano anche il bimbo al grande evento, massaggiandolo con la pressione necessaria a eliminare il liquido amniotico da tutte le cavità del suo piccolo corpo, attivando i movimenti e le funzioni vitali extrauterine.

Riconoscere quelle vere…
Le doglie vere e proprie, che preannunciano in maniera sicura l’inizio del travaglio, si riconoscono per la presenza di queste caratteristiche:

  • hanno una particolare ritmicità: si susseguono, infatti, a intervalli regolari di tempo, all’inizio ogni 30-15 minuti circa, poi via via sempre più ravvicinate, cioè intervallate da pause sempre più brevi;
  • una volta iniziate, queste contrazioni non si interrompono; il dolore, provocato dal continuo stiramento della muscolatura del collo dell’utero, è di crescente intensità e scompare tra una contrazione e l’altra.

…da quelle false
Sono contrazioni ‘false’, invece, le doglie che si avvertono durante la gravidanza spesso legate ai movimenti del feto. Esse non modificano il collo dell’utero e una semplice visita di controllo effettuata dall’ostetrica o dal ginecologo può rassicurare la futura mamma. Come distinguerle?

  • compaiono a intervalli irregolari;
  • in genere non sono dolorose e assomigliano ai crampi che si hanno durante il ciclo mestruale;
  • non sono ravvicinate tra loro e possono cessare all’improvviso;
  • inoltre, l’intensità del fastidio rimane più o meno sempre costante e non tende ad aumentare progressivamente.

Quando andare in ospedale
Le doglie possono presentarsi anche una o due settimane prima della data presunta del parto. La scadenza è, infatti, solo indicativa. Per questo, si considerano nella norma le gravidanze che si concludono in un periodo compreso tra la 38a e la 42a settimana. Per sapere esattamente quando è il momento di andare in ospedale, è necessario misurarne la frequenza e la durata dal momento in cui le contrazioni compaiono.

La frequenza va controllata misurando l’intervallo tra una contrazione e la successiva, che di solito, inizialmente, è tra i 30 e i 15 minuti. La durata, invece, si calcola dall’inizio alla fine di ogni singola contrazione, che nelle prime fasi del travaglio si protrae per circa 15 – 20 secondi.

È consigliabile andare in ospedale quando le contrazioni si succedono a una distanza di circa 10 minuti, con una durata di circa 40–50 secondi. E mi raccomando: niente paura e ricordati di preparare in anticipo la valigia per l’ospedale con tutto l’occorrente!

 

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