Un Simposio a Bologna sulla fecondazione assistita

11 settembre 2019

Un Simposio a Bologna sulla fecondazione assistita

Tre giorni di lavori per riunire i massimi esperti del settore e fare il punto per le coppie e gli operatori

Un Simposio a Bologna sulla fecondazione assistita

Una “opportunità di crescita e scambio per la comunità scientifica che gravita attorno alla fecondazione assistita”: così ha definito l’appuntamento con il Symposium annuale organizzato da 9.baby il dottor Andrea Borini, responsabile del network medico specializzato nella diagnosi e cura della sterilità maschile e femminile e nelle tecniche di fecondazione assistita, frutto dell’esperienza di Tecnobios Procreazione. Si tratta di tre giorni di lavori al Royal Hotel Carlton di Bologna, dal 12 al 14 settembre, che vedranno riuniti medici della riproduzione, embriologi e operatori del settore per un confronto approfondito sull’evoluzione delle tecniche e sui temi più delicati, anche di bioetica, legati alla medicina della riproduzione.

Le cifre dell’inverno demografico

Tra gli obiettivi del simposio, realizzato con il patrocinio della Società Italiana di Fertilità e Sterilità, fare il punto sugli sviluppi più recenti nelle varie discipline che concorrono a delineare le competenze in materia di procreazione medicalmente assistita e, così, aiutare specialisti e coppie a fare chiarezza.

I dati Istat più aggiornati rivelano impietosamente la scottante attualità della questione natalità e fecondazione assistita, proprio alla luce della crisi demografica che ha investito il nostro Paese: aumento dell’età media al parto (che ora tocca il picco di 31.9 anni), flessione del 20% dei nuovi nati rispetto al decennio scorso, tasso di fecondità molto al di sotto di quella che gli esperti definiscono “soglia di sostituzione”. Non solo: si registra anche il parallelo aumento della quota di donne che resteranno senza figli alla fine del ciclo di vita riproduttiva, stimata al 22% per la generazione del ’77.

Tra i temi, uno sguardo al futuro e agli orizzonti di bioetica

Tanti gli argomenti proposti: il rapporto tra genetica e risposta terapeutica, i fattori che determinano il successo dei cicli di ovodonazione, il ruolo della chirurgia nell’ambito della PMA e le infezioni in andrologia. Ma anche questioni nodali per gli embriologi, come i più recenti studi sulla qualità dei gameti e la selezione di ovociti ed embrioni. Inoltre, il programma del Symposium si arricchisce con una visione inedita degli scenari futuri nell’ambito del SISMeR Forum, animato sia dagli interventi di Past Chairs ESHRE (Società europea di riproduzione umana e embriologia) sulle nuove frontiere della PMA, sia di giovani studiosi che saranno invitati a presentare le loro proposte progettuali per il trattamento dell’infertilità. Un’importante ribalta, visto che il progetto più votato dalla giuria dei Past Chairs ESHRE, sarà presentato dall’autore durante il convegno.

Di grande interesse medico ed etico, infine, la tavola rotonda di giovedì 12 settembre – moderata da Chiara Bidoli, direttore di Io e il mio bambino, Insieme e Quimamme – per affrontare gli aspetti cardine di bioetica legati alla Pma, come suggerisce il titolo: “La proprietà del corpo: donare, affittare, vendere”. Il dibattito vedrà riunita una coralità di autorevoli esperti per analizzare sotto il profilo ginecologico, filosofico e umano, dal duplice punto di vista maschile e femminile, le questioni più delicate e controverse legate all’eterologa e all’utero in affitto.

 

di Anna Orsenigo

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