Restare sdraiate dopo il rapporto può favorire il concepimento?

21 settembre 2016

Restare sdraiate dopo il rapporto può favorire il concepimento?

Restare sdraiate dopo il rapporto può favorire il concepimento?

È una leggenda metropolitana abbastanza diffusa: restare sdraiate dopo il rapporto sessuale per alcuni minuti aiuta davvero a rimanere incinta? No, secondo uno studio del VU University Medical Center di Amsterdam (presentato nel corso del meeting della Società europea di riproduzione umana ed endocrinologia di Helsinki).

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I risultati dell’indagine condotta su 479 donne sottoposte a cicli di fecondazione assistita contrastano, infatti, con quelli di studi precedenti che segnalavano l’efficacia di un riposo di un quarto d’ora sui tassi di successo della IUI (Inseminazione intrauterina).

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In base a quanto emerso dallo studio olandese, le donne che si alzavano subito dopo il rapporto avevano un tasso di successo del 40% contro il 32% di quelle che rimanevano sdraiate. “Non vi è alcun motivo, quindi, per rimanere distese dopo il trattamento”, spiega l’autore delle studio, Joukje Van Rijswijk. Lo stesso vale per chi cerca un bebè in maniera naturale?

Non serve a nulla restare con le gambe “a candela” dopo il rapporto come spesso ci si sente consigliare, né esistono posizioni che possono favorire il concepimento?

“Restare sdraiate o alzarsi subito dopo il rapporto non influisce sull’avvio della gravidanza, né ci sono prove scientifiche che determinate posizioni aumentino le probabilità di concepimento.

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La differenza tra i tassi di successo evidenziati dai ricercatori olandesi non è così significativa per poter trarre conclusioni in una direzione o in un’altra. La ricerca, poi, ha coinvolto solo pazienti che facevano ricorso alla IUI (l’inseminazione intrauterina, che consiste nel prelevare un campione di sperma e nell’introdurlo artificialmente, dopo aver selezionato gli spermatozoi più veloci, nell’utero della donna durante l’ovulazione) e non a donne che cercavano un figlio naturalmente. Non è, quindi, detto che i risultati siano sovrapponibili”, spiega Andrea Borini, direttore e responsabile clinico e scientifico di Tecnobios Procreazione, e presidente SIFES (Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione). “Per una maggiore tranquillità di chi sta cercando un figlio senza ricorso alla fecondazione assistita, comunque, va detto che gli spermatozoi più mobili vengono trascinati all’interno della cavità uterina al momento dell’eiaculazione. La parte di sperma che le donne temono ‘di perdere’ quando si  alzano, quindi, è quella più ‘liquida’, la meno efficace ai fini del concepimento”.

Rimanere incintaProva così

Come aumentare le probabilità di avviare la gravidanza?

“Dopo il rapporto non c’è nulla che si può fare per avere più chances di rimanere incinta. L’unica strategia utile (oltre a non rimandare a tarda età la ricerca di un figlio) è fare l’amore nei giorni fertili, cioè il giorno prima dell’ovulazione, il giorno stesso o quello successivo, tenendo conto che questa, in chi ha un ciclo di 28 giorni, cade generalmente il quattordicesimo. Il problema è che non è così semplice individuare i giorni giusti quando il ciclo è irregolare, ad esempio se varia tra i 26 e i 30 giorni. Nel caso l’ovulazione cada il dodicesimo giorno, infatti, avere un rapporto il quattordicesimo è già troppo tardi. Per questa ragione, di solito, si consiglia alle coppie di fare l’amore a giorni alterni tra il dodicesimo e il sedicesimo giorno”, spiega Andrea Borini. “Non servono, comunque, rapporti numerosi per rimanere incinta. L’importante è averne uno nel momento in cui il follicolo scoppia e libera l’ovulo maturo. Se una coppia sceglie di fare l’amore più spesso non è un problema, ma in genere si evita di suggerire di avere rapporti troppo frequenti (tutti i giorni o più volte al giorno) perché il consiglio può essere vissuto come una costrizione e portare a una perdita di spontaneità”.

di Michela Crippa

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