Test di gravidanza: metodi, costi, affidabilità, tempistiche

Incinta? Te lo dice il test di gravidanza

Come destreggiarsi tra gli stick acquistabili in farmacia, l’analisi delle urine del laboratorio e l’esame del sangue? Come funzionano i test di gravidanza e quando è ora di farli

Incinta? Te lo dice il test di gravidanza

Un po’ di stanchezza, un senso di tensione al seno, una lieve nausea: possono essere i primi segnali di una gravidanza. Per saperlo in modo inequivocabile, però, è necessario fare il test di gravidanza. Sì, ma quale? Meglio gli stick acquistabili in farmacia o l’analisi delle urine del laboratorio? O forse è preferibile l’esame del sangue?

Tutti i test di gravidanza hanno lo scopo di individuare la presenza, nel sangue o nelle urine, della Beta HCG o gonadotropina corionica umana. Si tratta infatti di un ormone rilevabile solo se la donna è incinta (non per niente viene denominato ormone della gravidanza), poiché viene prodotto dal trofoblasto, la parte dell’embrione che darà vita alla placenta. La sintesi della gonadotropina inizia nel momento in cui si verifica l’impianto dell’embrione in utero, vale a dire una settimana circa dopo il concepimento, ecco perché occorre qualche giorno affinché sia dosabile. Una volta iniziata la produzione di tale ormone, la sua concentrazione, nelle prime settimane di gravidanza, raddoppia ogni due giorni. Questo significa che, ancor prima che la donna possa verificare un ritardo delle mestruazioni, il suo valore può arrivare già a 50-100 mU/ml (milli-unità internazionali per millilitro). L’ormone, appena viene secreto, entra subito nella circolazione sanguigna, per poi essere eliminato – e quindi rilevato – nelle urine. Ecco spiegato perché la conferma della gravidanza può venire sia da un esame del sangue sia dal test delle urine.

Ecco le peculiarità di ogni singolo test e quando è preferibile eseguire l’uno o l’altro.

L’esame del sangue come test di gravidanza

  • Come si fa

    Si esegue un prelievo di sangue in laboratorio.

  • Quando farlo

    Appena prodotta, la gonadotropina corionica umana compare nel sangue; il test può quindi essere eseguito già 8 giorni dopo la data presunta del concepimento. Il risultato dell’esame si ha in genere dopo 24 ore dal prelievo.

  • Quando preferirlo

    È l’esame più precoce e proprio per questo è consigliabile alle donne che appartengono a una delle categorie considerate a rischio, ovvero:

  1. chi ha avuto aborti ripetuti, per monitorare da subito la gestazione e valutare se ricorrere alla somministrazione di farmaci;
  2. chi ha avuto precedenti gravidanze extrauterine, per verificare, ancor prima che sia possibile attraverso l’ecografia, che questa volta l’embrione si sia annidato nella sua sede: solo se l’embrione si impianta nella sede giusta, infatti, il trofoblasto può svilupparsi adeguatamente e produrre la necessaria quantità di HCG, che deve aumentare in modo costante;
  3. chi si è sottoposta a fecondazione assistita, per sospendere la terapia ormonale fino a quel momento seguita.

Esclusi questi casi particolari, non ha senso cercare di avere il più presto possibile un’informazione che si può tranquillamente ottenere dopo pochi giorni in modo più semplice e sicuramente meno dispendioso.

  • Attendibilità

    Il risultato è sicuro al 100%.

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Test di gravidanza con l’analisi delle urine in casa

  • Come si fa

    I test di gravidanza a uso domestico si acquistano in farmacia o al supermercato. In tutti i casi, si tratta di far scorrere per pochi secondi il getto dell’urina sulla striscia contenuta nella confezione, oppure di raccogliere l’urina in un contenitore nel quale immergere la striscia: dopo un minuto circa, una finestra di controllo indica se il test è stato effettuato correttamente, mentre dopo 3-4 minuti, la finestra del risultato dice se il test è positivo o negativo.

  • Quando farlo

    Già dal primo giorno di ritardo del ciclo, naturalmente se è regolare; in caso contrario, è meglio aspettare qualche giorno. Il test può essere effettuato in qualunque momento. Le dicerie secondo cui è meglio farlo di prima mattina e quella per cui non bisogna bere prima dell’esame per avere urine più concentrate non hanno senso, dal momento che le metodiche attuali hanno una sensibilità molto elevata e sono in grado di rilevare concentrazioni anche basse di HCG. L’importante è fare l’analisi nei giorni giusti, senza anticipare i tempi.

  • Quando preferirlo

    In tutti i casi in cui non serva una risposta precoce o un dosaggio nel tempo della quantità di gonadotropina. L’analisi delle urine fornisce infatti una risposta qualitativa, ossia evidenzia se si è incinte oppure no, mentre l’esame sierologico dà anche una risposta di tipo quantitativo, poiché indica la quantità dell’ormone.

  • Attendibilità

    È pari al 99%. A questo proposito occorre sottolineare che il test non dà falsi positivi: se la striscia si colora, anche in modo tenue, la gravidanza è certa. Viceversa, possono esserci falsi negativi: se il test viene eseguito troppo precocemente e non c’è ancora una concentrazione di HCG tale da permettere una visualizzazione sul test, può darsi che la presenza dell’ormone non venga ancora rilevata. In tal caso, per avere un esito certo basta ripetere il test dopo qualche giorno.

E in gravidanza...cosa dicono gli esami

Metodi speciali per il test di gravidanza

  • Domestico digitale

    Si fa come il test domestico classico, la differenza è che l’esito viene comunicato in modo inequivocabile sul display con la scritta “incinta” o “non incinta”, così come eventuali errori nella esecuzione dell’esame vengono evidenziati attraverso specifici simboli.

    Generalmente, i test digitali forniscono anche una datazione della settimana di gravidanza: un’informazione a dire il vero poco utile, se consideriamo che una datazione corretta la fa il ginecologo misurando l’embrione con la prima ecografia. L’attendibilità è pari al test tradizionale, se viene effettuato il giorno in cui dovrebbe arrivare il ciclo.

  • Precoce

    Da alcuni anni esistono in commercio i cosiddetti test precoci, che si effettuano come un normale test di gravidanza, solo che hanno una sensibilità più elevata, ossia rilevano una quantità inferiore di HCG (intorno a 25 mU/ml, a differenza di quelli “normali”, che si positivizzano con 30-35 mU/ml) e proprio per questo si possono fare fino a 4 giorni prima della data di arrivo prevista delle mestruazioni. Questi tipi d’indagine hanno però un costo superiore e bisogna chiedersi se non valga piuttosto la pena di aspettare qualche giorno per comprare un test più economico.

L’esame delle urine in laboratorio

Funziona esattamente come il test che si acquista in farmacia, poiché rileva la presenza o meno delle HCG nelle urine, si può effettuare nella stessa epoca e ha la medesima sensibilità. Per questo, se lo stick ha già dato esito positivo, è assolutamente inutile cercare conferma con il test di laboratorio.

 

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