40 anni: quanto tempo ci vuole per avere un bambino? - Dolce Attesa

30 settembre 2015

40 anni: quanto tempo ci vuole per avere un bambino?

40 anni: quanto tempo ci vuole per avere un bambino?

Le donne italiane che decidono di cercare il primo figlio a 40 anni sono sempre di più. Secondo i dati Istat, le neomamme over 40 sono l’8% del totale. Tra il 2010 e il 2013 sono aumentate del 12% mentre negli ultimi 10 anni sono raddoppiate. Ma quante probabilità ci sono di rimanere incinta a questa età? E quanto tempo ci vuole per riuscire a concepire?

“A 40 anni le probabilità di avviare una gravidanza sono del 7-8% ogni mese”, spiega Andrea Borini, direttore e responsabile clinico e scientifico di Tecnobios Procreazione e presidente SIFES (Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione). “Per avere più possibilità  è necessario provarci a lungo, il problema è che arrivati a questo punto ogni anno è prezioso: più il tempo passa, più le probabilità si riducono”, avverte l’esperto.

“Il suggerimento, allora, se la gravidanza non sia avvia, è di rivolgersi a un ginecologo o a un esperto di medicina della riproduzione dopo soli sei mesi di tentativi per sottoporsi almeno agli esami più comuni ed escludere problemi di fertilità: il dosaggio ormonale e la valutazione della pervietà tubarica (lei) e lo spermiogramma (lui). Se tutto va bene, si può continuare a cercare il bambino spontaneamente per un altro anno, passato il quale è meglio iniziare a pensare alla fecondazione assistita.

Per favorire il concepimento, la migliore strategia è concentrare i rapporti durante l’ovulazione (il giorno prima, il giorno stesso e il giorno dopo). Se il ciclo è regolare di 28 giorni, questa cade il quattordicesimo. In caso di ciclo irregolare, invece, meglio procurarsi un test dell’ovulazione che segnala i giorni fertili”.

Quando è il caso di ricorrere alla fecondazione assistita?

“A 40 anni, generalmente negli Stati Uniti si suggerisce di sottoporsi a tecniche di fecondazione assistita dopo appena sei mesi di tentativi, anticipando molto i tempi italiani. Questo perché le probabilità di successo si riducono notevolmente man mano che gli anni passano anche seguendo la via della fecondazione in vitro: se a 40 si attestano intorno al 15-17%, a 43 crollano al 5%”, spiega Borini. Se si desidera fortemente un bambino, quindi, l’ideale è cercare di aumentare le probabilità di successo tentando questa via e muovendosi il prima possibile. A chi rivolgersi? “In Italia ci si può rivolgere agli ospedali, dove però le liste di attesa sono di circa un anno – un anno e mezzo”, dice l’esperto. “Un’alternativa è rappresentata dai centri privati: qui i tempi praticamente si azzerano ma i costi salgono a circa 4000 – 4,500 euro a trattamento”.

di Michela Crippa

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