Puerperio e ritorni com’eri - Dolce Attesa

Puerperio e ritorni com’eri

Puerperio e ritorni com’eri

Il recupero delle condizioni precedenti la gravidanza e il ritorno alla normalità di tutte le sue funzioni avviene durante il puerperio, il periodo di circa quaranta giorni compreso tra il secondamento, cioè l’espulsione della placenta, e il capoparto, ovvero la ricomparsa delle mestruazioni.

Così l’utero si riduce
Il cambiamento più rapido che avviene nell’organismo materno dopo il parto è il ritorno dell’utero alle sue dimensioni originarie. È un processo molto veloce ed è importante che sia così, perché la contrazione dei tessuti e dei vasi sanguigni ha la funzione di bloccare la perdita di sangue che si genera dopo il distacco della placenta.
Già poche ore dopo la nascita del bambino, il fondo dell’utero si trova a metà strada tra la linea del pube e l’ombelico. Nei giorni successivi, il processo è favorito dall’ossitocina, un ormone la cui produzione viene stimolata dall’allattamento. Per questa ragione, durante le poppate la neomamma può avvertire contrazioni o dolori simili a quelli mestruali. Sono i cosiddetti morsi gravidici, un fenomeno del tutto fisiologico, che scompare dopo alcuni giorni.

Tornando alle sue dimensioni primitive, l’utero espelle coaguli di sangue e residui della decidua, il tessuto che lo rivestiva internamente durante la gravidanza. E’ la cosiddetta lochiazione.
Nella prima settimana dopo il parto, la lochiazione ha l’aspetto di una mestruazione. Poi, a poco a poco, i coaguli di sangue si riducono e le perdite assumono un colore rosato, per poi diventare bianche. Il fenomeno si esaurisce nell’arco di alcune settimane.

Anche il recupero della mucosa vaginale, stressata e irritata durante la fase espulsiva del parto, è rapido. L’infiammazione e i piccoli traumi si risolvono velocemente. La guarigione richiede più tempo se la donna ha subìto lacerazioni o un’episiotomia. In tal caso, la ferita può dare fastidio per alcuni giorni, quando si cammina o ci si siede, e nei primi mesi dopo il parto, durante i rapporti sessuali.

Un altro fenomeno comune nel puerperio è la secchezza delle mucose vaginali, dovuta al calo degli estrogeni rispetto ai livelli della gravidanza. Ma anche questo è un problema che scompare nel giro di poco tempo.

Tonifica i muscoli del perineo

I nove mesi di attesa e il parto mettono a dura prova i tessuti dell’addome e del perineo, che dopo la nascita del bambino risultano rilassati e privi di tono, soprattutto nelle donne che hanno vissuto una fase espulsiva lunga, che hanno partorito con l’aiuto della ventosa o hanno dato alla luce gemelli. Nel 30% dei casi, durante il puerperio le neomamme possono sperimentare piccoli problemi di incontinenza urinaria, problemi che la maggioranza delle volte si risolvono spontaneamente. Per accelerare la ripresa, le puerpere dovrebbero rafforzare il più possibile la muscolatura pelvica, con gli appositi esercizi che possono essere consigliati dal ginecologo.
Dopo i primi giorni di riposo, le neomamme che se la sentono possono riprendere, con dolcezza, a fare esercizi per tonificare anche gli addominali. Quelle che hanno partorito con il cesareo dovranno aspettare fino a quando la ferita non smetterà di dare loro fastidio.

Dieta equilibrata e ginnastica
Nei giorni successivi al parto, l’organismo elimina l’acqua accumulata nei tessuti nel corso della gravidanza sotto forma di sudore e urina. Ciò determina un rapido calo iniziale di peso. Se nel corso della gravidanza la gestante ha acquistato dai dodici ai quattordici chilogrammi, al termine del puerperio, eliminati i liquidi in eccesso, normalmente mantiene dai quattro ai sei chilogrammi in sovrappiù. Nei mesi successivi dovrà quindi impegnarsi per tornare al suo peso forma, senza però sottoporsi a diete sbilanciate o troppo rigorose. L’organismo della puerpera necessita di un’alimentazione ricca e varia, soprattutto se allatta al seno. Ma attenzione! Il detto che più la donna mangia, più latte produce, non corrisponde per niente alla realtà. Anzi, la dieta deve essere nutriente e bilanciata, ma non ipercalorica.
Un altro fattore fondamentale per il recupero del peso forma è l’esercizio fisico. Nelle prime settimane dopo il parto, è giusto che la mamma riposi, anche perché la cura del bebè richiede un grande dispendio di energie, ma è altrettanto importante che riprenda prima possibile a muoversi e camminare. Una passeggiata all’aria aperta farà bene sia a lei sia al suo bambino. E non solo dal punto di vista fisico, ma anche all’umore.

I segreti della buona ripresa

  • Il tuo corpo ha bisogno di riposo. Cerca di dormire tra una poppata e l’altra non preoccuparti se la casa è in disordine. Accetta l’aiuto dei familiari e condividi la cura del bimbo con il papà.
  • Quando te la senti, fai una passeggiata tranquilla, possibilmente in un parco lontano dal traffico
    e dallo smog. Inoltre, esercita i muscoli del pavimento pelvico e gli addominali.
  • Osserva un’alimentazione varia e bilanciata, senza eccedere con le calorie.
  • Per le lochiazioni, usa solo assorbenti esterni: la tua mucosa vaginale è vulnerabile alle infezioni che gli assorbenti interni potrebbero favorire.
  • Cura l’igiene intima usando acqua tiepida e normali detergenti. Non usare detergenti medicati e lavande, a meno che non te li abbia indicati il tuo medico.
  • Preferisci la doccia al bagno, perché un bagno caldo tende ad abbassare la pressione e può dare debolezza e capogiri.
  • Se hai subìto l’episiotomia, nei primi sei o sette giorni dopo il parto è normale che tu avverta fastidio quando cammini o ti siedi. Se il dolore persiste, parlane con il tuo ginecologo.
  • Se il tuo parto è stato molto impegnativo e hai subito lacerazioni o stiramenti dei muscoli perineali, potresti trarre beneficio da una fisioterapia. Chiedi consiglio al tuo medico.
  • E’ normale che nei primi tempi il tuo desiderio sessuale sia ridotto: è un effetto fisiologico dei cambiamenti ormonali  e dell’impegno richiesto dalla cura del bambino. Alla ripresa dei rapporti sessuali, potresti sperimentare un po’ di fastidio per la cicatrice dell’episiotomia e per la secchezza delle mucose vaginali. Problemi che si risolveranno spontaneamente. Chiedi al ginecologo un prodotto lubrificante.
  • Il benessere psicologico della neomamma è importante quanto quello fisico. Non isolarti, cerca la compagnia di amici e familiari. L’impegno del tuo nuovo ruolo può generare sensazioni di ansia e inadeguatezza: non vergognarti di esprimere questi sentimenti e condividerli con i tuoi cari.
  • Normalmente l’allattamento al seno riduce la fertilità della neomamma e i primi cicli dopo la ricomparsa delle mestruazioni sono anovulari, ma non puoi averne la certezza. Chiedi consiglio al tuo ginecologo sui metodi contraccettivi disponibili.

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