Partorire ad Agosto: niente panico! - Dolce Attesa

22 giugno 2015

Partorire ad Agosto: niente panico!

Partorire ad Agosto: niente panico!

Il pensiero che le ferie di agosto riducano gli organici degli ospedali (perché anche i medici vanno in vacanza) non deve generare allarmismo: un reparto di maternità non chiude mai! L’assistenza ostetrica è una priorità ed è sempre garantita. Anche una futura mamma che attende il bebè intorno a Ferragosto può stare tranquilla: ci sarà sempre qualcuno in sala parto pronto ad aiutarla a dare alla luce il suo piccolino. Tra l’altro, anche le statistiche sono rassicuranti, visto che agosto è uno dei mesi in cui vengono al mondo più bambini.  E considerato che il 99,8% delle nascite italiane avviene in strutture ospedaliere (dato CeDAP 2010), c’è proprio da stare serene: anche ad agosto c’è posto e assistenza per tutti.

C’è chi è di guardia e chi è in reperibilità

Ci sono sempre almeno un’ostetrica, la figura preposta all’assistenza al travaglio, al parto e al puerperio fisiologico, più un ginecologo disponibile in reparto. Ma se il numero di partorienti dovesse aumentare in modo difficilmente gestibile, si può sempre chiamare ‘in soccorso’ una collega a casa in reperibilità, che nel giro di 15-30 minuti al massimo sarà operativa in sala travaglio. Nessun problema, quindi, per chi aspetta un bimbo per agosto. Fra l’altro in questo periodo negli ospedali c’è spesso un minore via vai di gente e il clima è più rilassato.

I servizi “extra” sono garantiti?

Ma se in ospedale c’è sicuramente qualcuno ad accoglierti, perché i servizi essenziali sono garantiti, che cosa aspettarsi riguardo a quelli ‘extra’, come il travaglio in acqua o l’epidurale? In effetti durante il periodo estivo l’offerta di alcuni di questi subisce una riduzione. Nel dubbio, digita il numero di telefono del punto nascita che hai prescelto e informati sui servizi che ti interessano di più. Ad esempio: la possibilità di trascorrere il travaglio in acqua c’è ancora? La partoanalgesia è assicurata 24 ore sue 24, in qualsiasi periodo dell’anno, giorni festivi compresi? E l’assistenza post parto e il supporto all’allattamento a domicilio per i primi giorni a casa insieme al neonato sono garantiti? Sentite le risposte, potrai decidere se partorire in quel punto nascita o preferire un’altra struttura.

Come scegliere il centro nascita

Se durante l’attesa si è presentato qualche problema, meglio comunque optare per una struttura di III livello, quella più grande e attrezzata della zona, un centro di riferimento regionale dove sia presente anche un reparto di terapia intensiva neonatale, in grado di dare prontamente le cure necessarie al piccolo, nel caso in cui ce ne fosse il bisogno.
Le future mamme che hanno una gravidanza fisiologica possono però rivolgersi ai punti nascita più piccoli in tutta sicurezza. In caso di necessità e interventi urgenti, l’équipe allerterà l’unità di terapia neonatale più idonea, che organizzerà immediatamente il trasporto del piccolo a bordo di un’ambulanza pediatrica, vigilato da un neonatologo.

E se vai in vacanza…

Se il caldo è insopportabile, nessun problema se tu e il futuro papà volete partire per qualche giorno di vacanza al mare o ai monti. Se il ginecologo o l’ostetrica che ti segue ha valutato che il tuo parto non è imminente e ti ha dato il permesso per fare il viaggio, puoi andare tranquillamente. Meglio però scegliere una meta vicina, che ti consenta di tornare velocemente verso l’ospedale ‘di casa’ nel’eventualità che il travaglio si avvii.

Tieni però presente che in una prima gravidanza i tempi del parto, dalle prime contrazioni fino alla nascita, possono essere lunghi anche 12-24 ore, quindi hai tutto il tempo per rifare i bagagli e recarti verso la struttura di prima scelta. Ma se il bimbo è intenzionato a nascere proprio ‘in vacanza’ , stai comunque tranquilla: durante la bella stagione le strutture ospedaliere situate in regioni a forte vocazione turistica (ad esempio il Trentino Alto Adige, l’Emilia Romagna, il Veneto e la Liguria) sono sempre ben organizzate. La loro macchina ospedaliera non può permettersi il lusso di concedersi una pausa e non sarai certo tu a mandarla in tilt!

Un aiuto dall’ostetrica

Nonostante queste rassicurazioni, non ti senti ancora tranquilla? In alternativa, prendi in considerazione di chiedere il supporto di un’ostetrica a domicilio, per l’assistenza durante il travaglio a casa e il successivo accompagnamento in ospedale.
Se la gravidanza non ha registrato complicazioni, volendo puoi pensare di partorire in casa. Sono diverse, in tutta Italia, le associazioni di ostetriche libere professioniste che, a pagamento, offrono supporto alla donna prima e durante il parto, ma anche nei giorni successivi alla nascita per avviare bene l’allattamento. Un ottimo punto di riferimento per non sentirsi sole nemmeno nei primi tempi con il bebè, soprattutto se amiche, nonne e zie sono in vacanza.
Per scoprire dove trovare l’ostetrica più vicina puoi consultare il sito dell’Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità

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