Il Parto Indotto - Dolce Attesa
apri modal-popupadv apri modal-popupadv

15 settembre 2011

Il Parto Indotto

Il Parto Indotto

È un parto medicalizzato: si verifica in seguito a un travaglio stimolato artificialmente con sostanze chimiche o manovre ostetriche, che inducono il collo dell’utero ad accorciarsi e poi a contrarsi. Una volta iniziato, il travaglio tende a procedere più velocemente del normale e con contrazioni più forti. Per l’intera durata, viene quindi tenuto sotto stretto controllo medico.

La prassi: il giorno stabilito la mamma viene ricoverata in ospedale e le viene applicato in vagina, ogni sei-otto ore, un gel formulato con prostaglandine, sostanze responsabili dell’avvio e del mantenimento del travaglio. Il farmaco è quindi in grado di modificare il collo dell’utero e di indurre l’inizio del travaglio, favorendo la comparsa delle contrazioni.

Va premesso che, perché questo accada, possono essere necessarie più applicazioni di gel e sono molti i casi in cui il periodo di degenza prima del parto dura anche uno o due giorni.

Se il gel non è sufficiente per indurre il travaglio, l’ostetrica di turno pratica l’amnioressi, ossia la rottura del sacco amniotico e comincia la somministrazione di ossitocina tramite flebo, al fine di stimolare e mantenere le contrazioni. Non è raro che alla fine di questo lungo e spesso doloroso percorso si riesca a evitare il parto operativo oppure il parto cesareo: si calcola che nella metà dei casi, l’utero non risponda alla stimolazione farmacologica.

Nella maggior parte dei casi si pratica l’induzione del travaglio quando la futura mamma ha superato il termine dell’attesa, cioè 41 settimane e mezza (stabilite ecograficamente). Ma vi si ricorre di solito anche in tutte le situazioni che sconsigliano o impediscono il proseguimento della gravidanza, come gestosi (si manifesta con ipertensione, gonfiori e perdita di proteine nelle urine), diabete o gravidanza gemellare. È invece controindicata se la nascita si rende necessaria prima della 36ª settimana (in questo caso, si pratica il cesareo).

 

Commenti