Parto in casa, il 6 giugno una giornata internazionale dedicata
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05 giugno 2019

Parto in casa, una giornata dedicata

Un’opportunità per conoscere meglio questa modalità di nascita dolce, riservata alle gravidanze a basso rischio

Parto in casa, una giornata dedicata

Giovedì 6 giugno, si festeggia in tutto il mondo la Giornata Internazionale del parto in casa. Un’occasione per riflettere su questa opportunità e sul fatto che alla futura madre dovrebbe essere garantita libertà di scelta sul luogo in cui accogliere il proprio bambino.

A ogni famiglia la sua nascita

Dare alla luce il proprio piccolo tra le mura domestiche, in un ambiente familiare e amato. Oppure in una Casa Maternità, ovvero in un luogo arredato come una casa per offrire un’accoglienza confortevole ai futuri genitori e al bimbo che nascerà. E, in entrambi i casi, a vigilare sul benessere di madre e bambino e sulla progressione del travaglio, sono le ostetriche, professioniste discrete e incoraggianti, in grado di far emergere le competenze dei genitori, restituendo alla donna e al suo bambino il ruolo di protagonisti della nascita. Una possibilità interessante e che in alcune regioni viene rimborsata, del tutto o parzialmente, dal Sistema Sanitario Nazionale. “La giornata internazionale, che quest’anno è giunta alla settima edizione, nasce proprio per far conoscere questa possibilità”, sottolinea Paola Olivieri, ostetrica e presidente della Casa Maternità La Via Lattea di Milano, “e per sostenere la libertà di scelta della donna e della coppia a proposito del luogo del parto”. Come chiarito, tra l’altro, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che sostiene che “la donna deve avere la possibilità di partorire in un luogo che sente sicuro, in cui sia possibile fornire assistenza appropriata e sicurezza. Per donne con gravidanza a basso rischio, tali luoghi possono essere la casa, le case maternità, gli ospedali”.

Una soluzione sicura per le gravidanze fisiologiche

Uno dei dubbi più comuni, quando si parla di nascita fuori dal contesto ospedaliero, riguarda la sicurezza. “Ma il parto in casa è sicuro”, sottolinea Paola Olivieri. “Le donne che possono scegliere questa soluzione sono selezionate secondo criteri ben precisi e vengono seguite dall’ostetrica nell’ultimo trimestre dell’attesa, per monitorare che la situazione rientri nei parametri della fisiologia”. Il parto in casa può, infatti, avvenire solo in situazioni di basso rischio e l’assistenza attenta e personalizzata da parte delle ostetriche fa sì che un’eventuale deviazione dalla fisiologia durante il travaglio venga immediatamente individuata. In caso di bisogno, semplicemente, ci si sposta in ospedale. “La selezione avviene sulla base di rigorosi criteri di sicurezza, ma anche considerando le esigenze emotive della futura mamma”, continua l’ostetrica. “Per partorire a domicilio o in Casa Maternità, la donna deve sentire che si tratta della soluzione giusta per lei, che la fa sentire più serena, protetta, al sicuro”. E oggi sono in aumento le coppie che intraprendono questa strada. “Soprattutto nelle regioni dove è previsto il rimborso delle spese, questo è un aspetto che ha un suo peso nella scelta”, considera Paola Olivieri.

Parto in casa: benefici nell’immediato e a lungo termine

Le madri che hanno partorito a domicilio o in Casa Maternità raccontano con grande soddisfazione l’esperienza vissuta. “In questo contesto, la donna è protagonista indiscussa di quanto avviene e si sente valorizzata e rispettata a livello fisico ed emotivo”, spiega Paola Olivieri. “Anche il padre è direttamente coinvolto, non è un semplice spettatore, ma alleato e protettore della compagna”. Non si verificano interventi o interferenze non necessarie e i tempi della nascita sono rispettati. “L’ostetrica osserva, vigila senza interferire”, sottolinea Paola Olivieri. “Se – e quando – necessario, offre quei suggerimenti che possono aiutare la donna e/o favorire la progressione del travaglio. Questo fa sì che la neomamma si senta competente e più sicura di sé anche dopo la nascita, nel prendersi cura del proprio piccino”. Per il bambino è una nascita dolce: non si verifica alcuna separazione dalla madre, il contatto è garantito e il buon avvio dell’allattamento favorito.

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La prima Casa Maternità in Italia

Oggi sono undici le Case Maternità attive sul territorio nazionale, ma La Via Lattea è stata la prima ad aprire i battenti, ormai 29 anni fa, nel capoluogo lombardo. Da allora sono stati più di quattrocento i bimbi, tutti in buona salute, accolti a domicilio oppure in Casa Maternità, nella stanza della nascita, molti nati in acqua, grazie alla vasca gialla per il parto. E più di quattrocento sono state le coppie che hanno dato alla luce il loro piccolo in un ospedale, con al proprio fianco le ostetriche della Casa Maternità. La Via Lattea segue, infatti, i futuri genitori nei mesi dell’attesa e aiuta ogni donna, ogni coppia, a individuare il luogo migliore dove accogliere il bimbo che nascerà. Per alcune famiglie è la loro casa, per altre la Casa Maternità e per altre ancora un reparto di maternità. Le ostetriche restano accanto alla futura mamma prima, durante e dopo la nascita, nel periodo impegnativo del post parto. Per quanto riguarda i corsi e gli incontri per neomamme organizzati per garantire a ogni donna la possibilità di conoscere altre madri e condividere esperienze ed emozioni, negli anni hanno partecipato più di ottocento mamme.

Appuntamento alla Via Lattea

Per approfondire l’argomento, sottolineare i vantaggi di una nascita fuori dal contesto ospedaliero e rispondere a dubbi e curiosità dei futuri genitori, le porte della Casa Maternità milanese resteranno aperte, giovedì 6 giugno, dalle 18.30 alle 20.

Il programma dell’evento prevede una condivisione di esperienze grazie ad alcune famiglie che hanno scelto di accogliere il loro piccolo tra le mura domestiche o in Casa Maternità, la visita della struttura guidata dalle ostetriche e dalle mamme dell’Associazione Sostenitori della Casa Maternità La Via Lattea e un apericena a cura di Agrispesa-Prodotti di agricoltura contadina. Per i bimbi che parteciperanno all’evento ci sarà un concerto: “Mimù Musica per i bambini”, tenuto da Federica Braga, Mattia Boschi e Claudia Veronesi, insegnanti di Accreditate Audiation Institute, e il rituale lancio di palloncini colorati nel cielo.

La Casa Maternità si trova in via Morgantini 14 (in zona San Siro), a Milano.

Per saperne di più

Per iscriversi all’evento organizzato alla Casa Maternità milanese (la partecipazione è gratuita, ma è gradita conferma della presenza), si può telefonare al numero 335.431058 o scrivere un’e-mail all’indirizzo info@casamaternita.it. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.casamaternita.it

Per approfondimenti sul parto in casa e conoscere le Case Maternità attive sul territorio nazionale, il riferimento è l’Associazione Nazionale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità:  sul sito www.nascereacasa.it sono disponibili tante informazioni utili.

 

di Giorgia Cozza

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