Dolore del parto, affrontalo in musica
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La tua compilation per il parto

La musica può essere un valido aiuto per affrontare lo stress e il dolore del travaglio. Ma quali sono i brani più adatti per comporre la playlist da portare in ospedale?

La tua compilation per il parto

Fa bene alla mente e al corpo. Può favorire il rilassamento, o regalare una sferzata di energia. A secondo del ritmo e delle melodie, gli effetti sull’organismo sono differenti, ma quel che è certo è che la musica non lascia mai indifferenti: l’ascolto di un brano suscita emozioni, evoca immagini e associazioni mentali, riporta alla memoria ricordi vicini o lontani. Perché, allora, non sfruttarne le potenzialità in un momento importante come quello del parto? Attenzione, però: perché possa rivelarsi una preziosa alleata durante il travaglio, la musica deve essere quella giusta. Vediamo insieme come creare la propria ‘compilation’per il parto.

Hai tempo 9 mesi per cercarla

Gli effetti benefici durante il processo della nascita sono sicuramente maggiori se si tratta di melodie che la futura mamma ha selezionato personalmente e ascoltato spesso nel corso dell’attesa.

Relax in musicaLeggi

In alcuni ospedali italiani, le sale travaglio-parto sono dotate di impianto di filodiffusione e la musica rientra tra i rimedi naturali proposti per alleviare la fatica del travaglio, aiutando la mamma a distendersi e/o a recuperare le energie. In questo caso, si potrà chiedere di utilizzare il proprio repertorio quale sottofondo ideale per le varie fasi del parto. Se, invece, la struttura cui si fa riferimento non prevede questa possibilità, nulla vieta che la donna porti con sé l’ipod, per ascoltare la propria musica. Ma, a proposito di musica, quali brani è meglio selezionare?

Un percorso a ritroso

“Presso il nostro Centro, il percorso che porta alla creazione di una playlist per il travaglio ha inizio con un’analisi approfondita dei gusti e del vissuto musicale della futura mamma”, spiega Alessandra Auditore, musicista, musicoterapista e responsabile del Centro di musicoterapia pre e post natale La Culla Musicale di Genova. “Si riflette non solo sulle preferenze relative ad autori, strumenti, generi musicali, ma anche sui suoni e i rumori che risultano particolarmente gradevoli o, al contrario, sgraditi.
Inoltre, la futura mamma ripercorre la propria storia musicale a partire dall’infanzia, ‘recuperando’ i ricordi di eventuali filastrocche e canzoncine amate da bambina e ripensando ai brani che l’hanno accompagnata nell’adolescenza fino all’età adulta”.
Sotto esame anche i cambiamenti: non è raro, infatti, che durante l’attesa le preferenze musicali subiscano variazioni e la futura mamma che in genere apprezza il rock o la musica tecno si orienti, magari, su generi più melodici.

Come scegliere i brani?

Una volta analizzati i gusti musicali, è il momento di individuare i brani da inserire nella playlist.
“Ma occorre fare una premessa”, sottolinea Alessandra Auditore. “Non ci sono ‘ricette’ universali, brani che rappresentano la risposta ‘giusta’ per tutte le donne. Ogni futura mamma dovrà trovare la propria musica, quella che la fa star bene, che le regala emozioni positive. Spesso le canzoni più indicate sono proprio quelle che, quasi senza accorgersene, si ritrova a canticchiare durante la giornata.

I preferiti

Per questo i primi brani da prendere in considerazione sono proprio quelli che piacciono, indipendentemente dal genere. Così, per esempio, se la futura mamma ha sempre amato cantautori italiani e genere rock, non dovrà escluderli a priori, in favore, magari di un autore classico che non evoca in lei le stesse sensazioni di benessere”.

Compositori classici

Alle melodie che fanno parte della propria storia musicale se ne potranno poi accostare alcune scelte tra le proposte ‘classiche’, in genere apprezzate dalle future mamme poiché favoriscono uno stato di relax e sono fonte di emozioni positive.
“Il suggerimento è di provare ad ascoltare alcuni autori del periodo barocco”, spiega l’esperta, “come Bach e Vivaldi. Particolarmente indicato in gravidanza il ricco repertorio di Mozart, che propone un genere di sonorità strumentale molto vicina ai ritmi vitali dell’organismo. Un esempio classico sono gli Allegri di Mozart, il cui ritmo si avvicina a quello del battito cardiaco di mamma e bimbo. Altri compositori consigliabili sono Handel, Beethoven, Saint-Saens, Tciaikowski: se la mamma non li conosce, può provare ad ascoltarli e scoprire quali emozioni suscitano in lei.

Musica etnica

Molto interessante, infine, anche la musica etnica, caratterizzata da strumenti acustici dai timbri ricchi e vari e da ritmi complessi e interessanti come quelli delle poliritmie africane.

A questo punto, per scegliere i brani adatti è importante, una volta individuati, ascoltarli con attenzione, senza dedicarsi ad altro, ma riservando alcuni minuti ‘in esclusiva’ alla musica e alle emozioni che un determinato brano suscita in noi.

Tieni conto dei gusti del bebè

Quando la futura mamma si dedica all’ascolto di una melodia , il suo bambino ascolta con lei. Le note lo raggiungono nel grembo materno e può condividere la piacevole sensazione di benessere della madre. Per questo, nella scelta delle musiche per il travaglio, è bene tenere conto anche dei ‘segnali’ del bebè.
“Dopo l’ascolto di un brano, chiediamo alle future mamme quali sentimenti, emozioni, stati d’animo hanno sperimentato, ma anche come ha ‘reagito’ il piccino nel pancione”, spiega l’esperta. “Spesso, infatti, i bimbi rispondono allo stimolo musicale intensificando i movimenti o facendo qualche ‘mossa’ inconsueta. Ad esempio, accade di frequente che le mamme riferiscano di aver sentito movimenti molto particolari, una sorta di ‘sfarfallio’ mai percepito prima, mentre ascoltavano gli Allegri di Mozart”.

I calcetti del bebèLeggi
E, dato che mamma e bimbo condividono l’esperienza musicale, l’ideale sarebbe conciliare le proprie preferenze con le melodie più adatte al bebè.
“I brani ‘migliori’ sono sicuramente i preferiti della futura mamma”, commenta Alessandra Auditore, “con un’unica eccezione che riguarda generi musicali un po’ particolari quali la musica tecno e l’house: durante l’attesa sarebbe meglio evitare i ritmi troppo veloci e sincopati (che alternano ritmi incalzanti con pause e sospensioni) e gli strumenti elettronici (sintetizzatori) che creano suoni strani, inconsueti e imprevedibili. Meglio orientarsi su un genere melodico più acustico, che risulti piacevole anche per il bimbo. Il piccino nel grembo materno, infatti, ha bisogno di una certa ripetitività per imparare a conoscere e riconoscere un brano musicale”.

Una bella opportunità musicale per la futura mamma è rappresentata dall’ascolto di musica dal vivo. Le stagioni concertistiche e i concerti di musica popolare ed etnica offrono, infatti, un’esperienza sonora ricca di suoni armonici e di emozioni da condividere con il proprio bambino.

Sta per nascere!

Il momento tanto atteso è arrivato. Ecco le prime contrazioni che annunciano l’inizio del travaglio.

ContrazioniCome riconoscerle

“La playlist preparata nell’attesa fa parte della storia della mamma e del suo bambino”, commenta Alessandra Auditore. “Ascoltandola, non solo la donna ritrova  melodie note, ma ha l’opportunità di rivivere momenti di benessere legati alla scelta e all’ascolto dei brani. Secondo i ritmi scelti, la musica può favorire il rilassamento oppure regalare una sferzata di energia per affrontare eventuali momenti di stanchezza durante il travaglio”.

E se per alcune mamme la compilation realizzata in vista del parto è un’opportunità per sentirsi un po’ più a suo agio nell’ambiente ospedaliero, ci sono invece donne che – una volta arrivato il momento – non sentono il bisogno di ascoltarla.
“Soprattutto se il travaglio ha un’evoluzione piuttosto rapida, o se la mamma deve ascoltare la musica con le cuffie, non potendo quindi condividere le sensazioni suscitate dalla melodia con il suo piccino, può capitare che preferisca rinunciare all’ascolto”, commenta l’esperta.

“In questi casi, la mamma potrà entrare in comunicazione con il suo bambino tramite l’uso della voce. Durante il travaglio, il canto o l’emissione di vocalizzi possono aiutare a scaricare la tensione e, nello stesso tempo, ricaricarsi dell’energia provocata dalle vibrazioni canore. E per il bimbo, si tratta di un’opportunità preziosa: l’ascolto di quella voce che nell’attesa lo ha raggiunto dall’interno, ma anche dall’esterno, avvolgendolo e contenendolo completamente, lo rassicura e lo accompagna e suscitando in lui emozioni positive”.
E subito dopo la nascita, ecco che la musica torna a essere un sottofondo ideale, che aiuta mamma e bambino a riconoscersi e ritrovarsi.

Giorgia Torraca

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