Partire in auto con i bambini: piccole regole di sopravvivenza

16 maggio 2019

Partire in auto con i bambini: piccole regole di sopravvivenza

Partire in auto con i bambini: piccole regole di sopravvivenza

Le vacanze si avvicinano e con esse la voglia di partire. Ma nella mente dei neogenitori, che si trovano ad affrontare il primo viaggio con il bebè, i dubbi sono moltissimi. Non riguardano tanto la destinazione, in genere scelta con cura, privilegiando magari strutture children friendly, ma il viaggio per raggiungerla. Soprattutto quando si deve fare in automobile ed è abbastanza lungo.

Attenzione alla temperatura

Per mettere un po’ di ordine nella confusione dei loro pensieri, si può cominciare sottolineando che per affrontare il viaggio con il piccolo serve solo un po’ di organizzazione in più. Anzitutto conviene non scegliere le ore più calde della giornata, ma mettersi in movimento la mattina presto oppure nel tardo pomeriggio, in modo da viaggiare con il fresco. Il rischio che il piccolo si disidrati un po’ dentro l’automobile ferma in coda sotto il sole esiste, dunque, conviene sempre avere una buona scorta d’acqua per lui, ma anche un’automobile dove si può accendere l’impianto di condizionamento, non per abbassare troppo la temperatura, creando sbalzi pericolosi, ma per ridurre il tasso di umidità e rendere l’aria più respirabile. Il trucco ideale per rendere il viaggio meno pesante per il bebè è quello di prevedere delle soste, che servono a fargli prendere aria fresca, magari a muoversi con il passeggino o in braccio alla mamma. Ci si può fermare anche in un’area di sosta attrezzata, dove dare qualcosa da mangiare al piccolo, prendere un caffè e fare un giro nel supermercato in modo che il bimbo sia distratto da suoni, colori e immagini nuove.

La fantasia diventa protagonista

Ancora, in macchina occorre giocare di fantasia e cercare di intrattenere un po’ il piccolo. La mamma può raccontare una storia, leggere una filastrocca, far partire un cd con una fiaba sonora o magari delle canzoncine che si ascoltano anche a casa. In questo modo, alternando il silenzio, le parole dirette dei genitori, i suoni del Cd, il piccolo si sentirà coinvolto e risulterà meno noioso. Conviene, poi, preparare una borsa con dei giocattolini da passargli in modo che li scopra con le mani e la bocca e si dedichi ad essi occupando un po’ del tempo del viaggio.

L’ideale, certo, sarebbe che dormisse. In questo senso, specie con i figli che hanno orari abbastanza regolari, si può pensare di collocare la partenza in coincidenza con uno dei suoi pisolini, in modo da mettersi alle spalle un pezzo di viaggio senza particolari fatiche.

Se i bambini piangono, poi, non fatevi tentare dall’idea di slegarli. Bisogna accostare, controllare perché il bimbo si lamenta, trovare la soluzione. Quando si viaggia in due, uno dei genitori può pensare di sedersi per un periodo vicino al bimbo, in modo da tranquillizzarlo. L’importante è non distrarsi, tenendo le mani sul volante e gli occhi sulla strada anche se il piccolo sta piangendo inconsolabile.

Il seggiolino è fondamentale

Viaggio2-3_Flex_CrystalBlackInfine, ma si tratta in realtà della regola fondamentale, il bambino deve avere un seggiolino auto comodo e pratico. Necessario per legge fino ai 36 chili di peso o ai 150 centimetri d’altezza, il seggiolino è essenziale e deve essere regolabile e confortevole. Il piccolo va sistemato sul suo “trono” da viaggio anche per piccoli spostamenti, perché un piccolo urto può provocare un danno grave a un bimbo piccolo non correttamente legato.

Un alleato ideale per un viaggio lungo può essere il seggiolino auto Viaggio 2-3 Flex di Peg Perego, che è così flessibile che si può utilizzarlo per un arco di tempo superiore rispetto agli altri seggiolini. Omologato da 3 a 12 anni (ovvero da 15 a 36 chili), garantisce sicurezza e protezione ad ogni tappa della sua crescita. Davvero il regalo ideale per la lista nascita. Tecnologicamente avanzato, si regola in numerose posizioni. Quando non si utilizza, infine, si richiude su sé stesso occupando poco spazio. Un elemento non da poco per le famiglie di oggi senza spazio.

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