Ossitocina l'ormone dell'amore - Dolce Attesa
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08 agosto 2013

Ossitocina l’ormone dell’amore

Ossitocina l'ormone dell'amore

Nell’insieme di ormoni che contribuiscono al processo del parto, l’ossitocina gioca sicuramente un ruolo centrale. È questa, infatti, che dà il “la” alle contrazioni e che, in un certo senso, ne dirige l’andamento durante il travaglio, regolandone la progressione, a mano a mano più intensa, fino ad arrivare alle spinte che caratterizzano la fase espulsiva.

Dopo il parto, è ancora l’ossitocina a innescare le contrazioni che portano all’espulsione della placenta, a stimolare le ghiandole mammarie e a dare il via alla montata lattea.

Dal travaglio al legame con il bebè

La sua azione, però, va ben oltre le semplici, se pur straordinarie, modificazioni che avvengono nell’organismo durante l’evento della nascita. Questo ormone ha infatti un’importanza fondamentale anche nella formazione di quello che sarà il legame affettivo tra la mamma e il bambino. Non a caso il famoso medico ostetrico ostetrico Michel Odent l’ha definito l’ormone dell’amore.

L’ossitocina viene prodotta dall’ipotalamo, la parte arcaica del cervello, che sovrintende a tutte le azioni istintive legate alla sopravvivenza. Regolamenta tutti gli aspetti del comportamento riproduttivo, non solo della donna, ma anche dell’uomo: influenza il desiderio sessuale, incide sull’ovulazione e sull’attività degli spermatozoi, viene secreto durante i rapporti sessuali,  governa l’orgasmo.

L’importanza di sentirsi al sicuro

La secrezione di questo neuro-ormone è fortemente influenzata da sensazioni ed emozioni e quindi dal clima  che ci circonda, che può farci sentire più o meno bene. Come già aveva intuito il grande Leboyer, padre della nascita dolce, un ambiente sicuro e tranquillo, la penombra, il tepore, il contatto fisico, il sentirsi rilassati sono tutti fattori che favoriscono la produzione di ossitocina. Nel parto, ma se ci pensiamo, anche in altre situazioni amorose.

Al contrario i rumori, la luce intensa, il freddo, la presenza di persone sconosciute e tutto ciò che può creare una sensazione di disagio o di ansia rischiano di ostacolare la secrezione della sostanza.

Questo spiega anche come mai il meccanismo del travaglio, nella maggior parte dei casi, si metta in moto proprio durante le ore serali o notturne. È soprattutto nella fascia che va dalle 18 alle 6 del mattino che si registra la maggior produzione di ossitocina e cioè quando la donna è presumibilmente nella propria casa o nel proprio letto, tranquilla, rilassata, con il partner vicino”.

Scegliere l’ambiente giusto

Come fare, allora, per incoraggiare questo ormone ‘timido’ e favorire così un buon inizio e un buon andamento del travaglio? Innanzitutto, valutando con attenzione il luogo in cui si desidera partorire e le persone che si vogliono accanto. E poi cercando di ritagliarsi, specialmente nell’imminenza del parto, tanti momenti piacevoli che favoriscano il rilassamento e la serenità: le coccole con il partner, le chiacchiere con un’amica, un bel film, un bagno caldo, un cibo particolare…

La serenità e l’ambiente giusto sono particolarmente importanti anche dopo il parto, quando l’ossitocina, il cui picco è circa 10 volte maggiore rispetto al travaglio, stimola una serie di processi –  l’espulsione della placenta, la stimolazione delle ghiandole mammarie – fondamentali per la conclusione del parto e l’avvio dell’allattamento. Anche in questo caso, la produzione del neuro-ormone sarà favorita se la mamma ha il suo piccolo vicino ed è in una situazione di benessere e di serenità. È anche grazie a questo ormone, infatti, che mamma e bambino si riconoscono attraverso il tatto, l’odorato, il contatto pelle a pelle e danno il via a quel rapporto così speciale e a quel legame affettivo che rimarrà unico anche negli anni a venire.

 Un ruolo-chiave nell’accudimento 

Test di laboratorio hanno evidenziato che le femmine di topo con un’alta percentuale di ossitocina mostravano maggiori segni di attaccamento alla prole; al contrario, la carenza di questo ormone affievoliva l’istinto materno. Un’ulteriore prova del ruolo-chiave di questo neuro-ormone in tutti gli aspetti del comportamento riproduttivo. Si è inoltre visto che anche gli uomini che assistono la loro compagna durante un parto in casa producono un picco di ossitocina utile  per accudire mamma e piccolo!

 

   

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