Lenti a contatto in travaglio: sì o no? - Dolce Attesa

17 febbraio 2015

Lenti a contatto in travaglio: sì o no?

Lenti a contatto in travaglio: sì o no?

Non tutte le strutture sanitarie consentono questa possibilità, quindi conviene informarsi presso il centro nascita prescelto. Alcuni ospedali permettono alla futura mamma di usare le lenti a contatto in gravidanza, ma richiedono che vengano rimosse prima di entrare in sala parto, altri le vietano anche in travaglio, per essere pronti nell’eventualità di un cesareo d’emergenza. In sala operatoria, infatti, non è consentito l’uso di alcun tipo di protesi mobile, compresi occhiali e lenti a contatto.

Nei casi in cui la struttura ne consente l’utilizzo in travaglio, le lenti devono essere di tipo morbido, perché sono di più rapida rimozione se necessario, e occorre che la futura mamma porti con sé l’occorrente per rimuoverle. Al di là delle regole e delle consuetudini di ciascun ospedale, va sottolineato che, durante la fase espulsiva del parto, le lenti a contatto possono però risultare fastidiose. Questo perché le spinte producono un aumento della pressione sanguigna nei capillari periferici, specie quelli degli occhi, che possono rompersi provocando una congiuntivite ben evidente il giorno dopo.

E durante l’attesa?

Durante l’attesa, l’uso delle lenti a contatto non è controindicato in assoluto, ma può risultare fastidioso. Gli ormoni della gravidanza provocano, infatti, una maggiore imbibizione del tessuto della cornea e possono alterarne la curvatura. Inoltre nei 9 mesi il film lacrimale, su cui galleggiano le lenti, si assottiglia e le lacrime si fanno più vischiose. Se questi fenomeni rendono poco confortevoli le lenti, meglio rinunciare temporaneamente e sostituirle con gli occhiali.

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