Ernia inguinale e ombelicale nei neonati - Dolce Attesa

Ernia inguinale e ombelicale nei neonati

Ernia inguinale e ombelicale nei neonati

Come si manifestano i due tipi di disturbo?

L’ernia inguinale e quella ombelicale si presentano come rigonfiamenti di dimensione variabile e compaiono rispettivamente nella piega dell’inguine e nella zona dell’ombelico. In entrambi i casi, le tumefazioni sono ben palpabili e spesso riducibili, nel senso che rientrano se le si preme con un dito. Diventano più visibili, in genere, in condizioni che provocano un aumento della pressione all’interno dell’addome: quando il bambino piange per esempio, tossisce, o compie uno sforzo per scaricarsi.

 A quale età si presentano?

Possono comparire fin dalla nascita, più spesso dopo alcuni giorni o settimane di vita, come spiegano gli specialisti in neonatologia. Qualche volta, l’ernia inguinale si manifesta tardivamente, anche verso i due o tre anni.

Quali sono le cause?

Si tratta di un fenomeno congenito.

L’ernia inguinale, che ha un’incidenza del 6-7 per cento nei neonati a termine, è dovuta al fatto che il dotto peritoneo-vaginale, il canaletto che durante l’attesa permette la discesa del testicolo verso la borsa scrotale, invece di chiudersi rimane aperto: in questo modo, viene occupato dai visceri dell’intestino. Più di frequente, l’ernia inguinale compare a destra, probabilmente perché in questa parte c’è l’intestino tenue, più sottile, che riesce con maggiore facilità a insinuarsi nel dotto. Nei bambini prematuri l’ernia inguinale è, talvolta, bilaterale.

L’ernia ombelicale, che si manifesta nel 10 per cento dei neonati a termine, è dovuta a un’incompleta chiusura dell’anello che forma l’ombelico.  Si verifica quando i due muscoli retti addominali, che si trovano uno a destra e uno a sinistra, non sono abbastanza sviluppati o restano un po’ troppo distanti tra loro: una parte dell’intestino si incunea allora in questa cavità anomala.

Entrambe le ernie sono molto più frequenti nei bimbi di basso peso e nei prematuri.

L’ernia inguinale interessa soltanto i maschietti?

Decisamente più frequente nei maschietti, questo fenomeno può interessare, raramente, anche le bambine: il rapporto è di 9 a 1. In questo caso, naturalmente, la struttura che non si chiude è diversa: si tratta del canaletto che costituisce il cosiddetto legamento rotondo. Inoltre, mentre nel maschio il contenuto dell’ernia è di solito un’ansa dell’intestino o delle strutture che l’avvolgono, nella femmina è costituito spesso dalle ovaie e si manifesta di frequente in forma bilaterale.

Come si evolvono, nel tempo, queste due condizioni?

Nella maggioranza dei casi, l’ernia ombelicale va incontro a una regressione entro i 12-18 mesi di vita. Si tratta di una regressione spontanea ed è inutile l’utilizzo di mezzi contenitivi come cerotti o ‘monetine’.

Diverso il percorso dell’ernia inguinale, che tende a persistere nel tempo, o comunque a recidivare e necessita quindi di trattamento chirurgico.

In che cosa consiste l’operazione?

L’intervento, che viene fatto in anestesia generale, è molto semplice e breve, dura circa 15-20 minuti, e può essere eseguito anche sul neonato. Spetta al medico valutare la situazione e fissare il momento opportuno per l’operazione, che comunque va programmata in tempi relativamente brevi, cioè nel giro di qualche settimana.

Normalmente, il bambino può tornare a casa il giorno dopo l’intervento e non sono necessarie particolari medicazioni. L’unica raccomandazione è di non fare il bagnetto al piccolo per almeno 48 ore.

 Che cosa si intende per ernia strozzata?

Quando l’ansa intestinale viene compressa o si torce, rimane ‘prigioniera’ nel canaletto: il flusso di sangue si blocca e il tessuto intestinale che si trova a valle della compressione va gradualmente incontro a degenerazione. Possono essere compressi, inoltre, anche i vasi del testicolo, che ne può soffrire. In tal caso si parla di ernia irriducibile o strozzata. I sintomi sono simili a quelli di un’occlusione intestinale, con forti dolori addominali e bisogna intervenire con un’operazione d’urgenza. Solo l’ernia inguinale può strozzarsi: l’evento è rarissimo nell’ernia ombelicale, la cui ‘porta’ è più grande.

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