Coliche e pianto inconsolabile: ecco cosa puoi fare tu

13 dicembre 2019

Coliche e pianto inconsolabile: ecco cosa puoi fare tu

È un disturbo naturale e passeggero, ma sicuramente debilitante. Per il bebè, ma anche per mamma e papà. Che, spesso, non sanno come comportarsi

Coliche e pianto inconsolabile: ecco cosa puoi fare tu

Se aspetti un bambino, sicuramente ne hai già sentito parlare. Perché chi ci è già passato, le ricorda molto bene. Le coliche cominciano in genere nel tardo pomeriggio o alla sera ed è difficile non riconoscerle. Il piccolo, infatti, piange disperatamente. E consolarlo può sembrare una missione impossibile.

La buona notizia è che si tratta di un disturbo assolutamente normale tra i neonati, che si risolve da solo, in genere entro i 4 mesi di vita. Quella cattiva è che possono durare anche tre ore, che impediscono al piccolo di dormire, che non si sa da cosa siano causate e che ancora non esiste un protocollo terapeutico codificato, utile per tutti. Per ogni bebè, quindi, va trovata una soluzione su misura, individuando i rimedi più utili ed efficaci tra quelli che propongono gli esperti.

Ha le coliche? Cerca di restare tranquilla

Riconoscere il pianto da coliche è più semplice di quel che credi. Il piccolo urla forte, a lungo, flettendo ed estendendo le gambine. Si agita, si contrae ed emette aria. Per evitare, però, di trascurare segnali importanti, pensando subito alle coliche, il neonato va sempre valutato dal pediatra. E non telefonicamente, ma di persona. È importante, infatti, escludere altre cause. Potrebbe semplicemente avere fame, fare fatica a scaricarsi, avere bisogno di più contatto del solito oppure soffrire di reflusso.
La cosa più importante, però, è riuscire a rassicurare il bebè evitando di trasmettere ansia. Se il neonato, attraverso la voce e il contatto, coglie l’agitazione della mamma, si innervosisce e piange ancora di più, aumentando la tensione materna e così via…

Per alleviare il dolore e aiutare il bebè ad addormentarsi bisogna assecondare i suoi segnali. Ridurre al minimo gli stimoli esterni, evitare di mettere il piccolo in posizione orizzontale subito dopo il pasto e cullarlo con movimenti ritmici, praticando un leggero massaggio all’addome o alla schiena. Molti bimbi trovano sollievo anche nell’essere trasportati nel marsupio o nella fascia, altri con il classico giro in auto.

Al seno: la dieta ha un ruolo?

Per i bimbi allattati al seno, spesso, si pensa che la dieta della mamma possa essere in qualche modo responsabile. Soprattutto se il neonato piange spesso, ha rigurgiti o a inizio poppata, si stacca e piange. In casi simili è possibile che ci siano difficoltà con l’alimentazione, a volte anche intolleranze o allergie alle proteine del latte vaccino.

Escludere alcuni alimenti dalla dieta della mamma, però, è utile contro le coliche soltanto in rari casi. Meglio, quindi, che la neomamma continui ad alimentarsi in modo vario e completo, senza escludere latte e latticini, a meno che non lo prescriva> il pediatra. Lo stesso vale anche per farmaci e rimedi di vario genere. Mai affidarsi al fai-da-te o al sentito dire.Con la salute dei piccoli non si scherza.

Con il biberon: scegli quello giusto

Tra i fattori che peggiorano le coliche, ci sono l’immaturità del sistema digerente e l’ingestione di aria nello stomaco. Per questo i bambini allattati al biberon in genere soffrono di coliche prima dei piccoli allattati al seno. Durante la suzione con il biberon, infatti, è possibile che entri aria in eccesso nella tettarella, disturbando il bebè.

Come evitare che questo accada? Innanzitutto selezionando con cura il biberon. Scegliendone uno che assicuri una speciale tecnologia anticolica, migliorando il confort durante e dopo la poppata.

Proprio come il biberon Anti-Colic con valvola AirFree di Philips Avent. La sua valvola esclusiva tiene la tettarella sempre piena di latte evitando ulteriore ingestione di aria. In questo modo si rende possibile un’alimentazione da seduti, alleviando i più comuni problemi legati all’allattamento, come coliche, gas e reflusso. Rendendo più confortevole il momento dell’allattamento, per mamma e bambino.

avent-anti-colic

Uno studio osservazionale condotto dal Childhood Nutrition Research Centre di Londra su 145 bambini sani a 2 e 6 settimane di età ha evidenziato che i bambini alimentati con un biberon anti-coliche Philips Avent hanno avuto meno coliche rispetto a quelli nutriti con biberon tradizionali. Non solo: hanno mostrato irritabilità per un tempo notevolmente inferiore, soprattutto di notte. Migliorando così il riposo del neonato e quello di mamma e papà.

* Uno studio clinico effettuato su neonati di 2 settimane ha dimostrato che i bimbi allattati con il biberon Philips AVENT sono meno irritabili dei bimbi allattati con biberon di altre marche (studio condotto dall’Institute of Child Health, Londra, 2008).
** Uno studio clinico effettuato su neonati di 2 settimane ha dimostrato che i bimbi allattati con il biberon Philips AVENT hanno meno coliche rispetto ai neonati allattati con biberon tradizionali (studio condotto dall’Institute of Child Health, Londra, 1994).