Yoga in gravidanza: 5 buoni motivi per iniziare un percorso consapevole

28 maggio 2019

Yoga in gravidanza: 5 buoni motivi per iniziare un percorso consapevole

I suoi benefici a livello fisico, nei 9 mesi, sono noti e apprezzati già da molte mamme. Così come la pace e la serenità che riesce a trasmettere. Lo yoga, però, può aiutarti anche più profondamente, preparandoti ad accogliere il bebè mese dopo mese 

Yoga in gravidanza: 5 buoni motivi per iniziare un percorso consapevole

“Più dolce, più lento, più profondo”. È questo il nome del corso di yoga in gravidanza proposto dal centro Ramayoga di Milano. Un nome che già trasmette serenità. E racconta molto di quello che è lo spirito di questo percorso pensato per accompagnare le future mamme. A condurle, una delle insegnanti del centro, Francesca Maletti. Che, dopo aver sperimentato su di sé quali possano essere i benefici di questa disciplina nel periodo prenatale e post parto, ha deciso di condividere le sue conoscenze. Mettendo a punto un percorso di consapevolezza e fiducia a misura di attesa. “Dopo tanti anni di pratica di ashtanga yoga, sono rimasta incinta e qualcosa è cambiato”, racconta Francesca. “Avevo nuove esigenze e ho provato ad approcciare una pratica diversa grazie alla quale ho scoperto nuove possibilità. Una maggiore consapevolezza del mio corpo che cambiava e una nuova fiducia in me stessa e nelle mie capacità”.

Il corso accompagna le future mamme attraverso tecniche diverse, tutte declinate in modo specifico per i 9 mesi. “Durante lo svolgimento della pratica, passiamo in modo fluido e naturale da Asana (posture e movimenti consapevoli specifici per i diversi trimestri) a tecniche di Pranayama (respirazione cosciente per calmare la mente e aumentare la profondità del respiro). Ma anche Mantra (suoni e vibrazioni per aprire il cuore, quietare la mente e cullare il proprio bambino) e Kriya (gesti di purificazione di antichissime origini) specifici per la gravidanza”. Questa pratica è adatta a tutti i trimestri, anche fino al giorno del parto. Aiuta a raggiungere fluidità e morbidezza, coniugate con forza, stabilità ed energia. Tutte necessarie per affrontare con consapevolezza e serenità questo momento. Abbiamo chiesto all’esperta di aiutarci a individuare 5 buoni motivi per iniziare un percorso simile nei 9 mesi.

1. Per connetterti con il tuo bambino

Un percorso di yoga in gravidanza è un meraviglioso strumento. Non solo perché regala benefici e sostegno alle comuni problematiche fisiche dei 9 mesi. Lo yoga può trasformarsi in un cammino di risveglio, ricettività, spiritualità, ascolto del proprio corpo. E, soprattutto, di connessione profonda con il proprio bambino.  Anche grazie all’uso di Mantra, una particolare “cantilena” che, grazie alle vibrazioni, apre il cuore e favorisce l’armonia per mamma e bebè. Per il nascituro la voce della madre è come un faro nella notte. Ascoltarla cantare in una lezione di yoga, con le vibrazioni tipiche dei Mantra, gli permette di sentire tutta l’energia calmante. E di beneficiarne.

2. Per entrare in una dimensione più intima

Attraverso il respiro, il linguaggio evocativo, l’utilizzo di visualizzazioni, si abbraccia lo spazio onirico e ricettivo di questa fase della vita. Respiro dopo respiro, la futura mamma viene invitata a rimanere lì, nella lentezza, nella dolcezza della gravidanza e nell’ascolto e connessione con il proprio bimbo.

3. Per lasciare andare le paure e avere fiducia

Uno degli aspetti più importanti che si raggiungono grazie a un percorso consapevole di yoga in gravidanza è l’abbandono delle paure e la conquista di una nuova fiducia in se stesse. Per raggiungere questa fiducia, oltre alla conoscenza più profonda del proprio corpo che cambia, uno degli strumenti possibili è l’utilizzo di Kriya, gesti di purificazione di tradizione tantrica e antichissime origini. I Kriya sono combinazioni potenti di Mudra (gesti simbolici praticati con le mani e le dita), Mantra, Pranayama e movimento consapevole. Vengono praticati generalmente seduti in posizione comoda, meditativa o in piedi con le gambe aperte e le punte dei piedi rivolte verso l’esterno.

4. Per coinvolgere il tuo partner

Durante il percorso è possibile coinvolgere il futuro papà in alcuni incontri. Per condividere il cambiamento interiore e fisico che sta avvenendo nella futura mamma e, più in generale, nella vita di entrambi. In questi incontri il partner viene aiutato a comprendere e a sostenere la compagna, anche fisicamente, in questo momento di passaggio. Facendola così sentire protetta e accudita insieme al suo bambino.

5. Per sostenere il corpo che cambia

Con l’evoluzione naturale della gravidanza, e l’aumento del volume del pancione, il corpo della mamma è in continuo mutamento. La pratica yoga, mese dopo mese, la aiuta a mantenere una corretta postura e un buon equilibrio fisico. Inoltre, attiva la circolazione sanguigna e linfatica, contribuendo a ridurre il gonfiore e la pesantezza alle gambe. E aumenta la forza, la flessibilità e la resistenza muscolare, utili per il momento del travaglio e del parto.

di Giada Salonia

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