Vite in attesa: la mostra fotografica che racconta l'emozione della nascita

14 maggio 2019

Vite in attesa: la mostra fotografica che racconta l’emozione della nascita

Vite in attesa: la mostra fotografica che racconta l'emozione della nascita
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Tante storie vere, dolci, intime. Che raccontano la sorpresa della nascita, in maniera autentica. E lo fanno mettendoci la faccia, letteralmente, e le parole più spontanee. Sono madri, padri, parenti, medici, infermieri e ostetriche, tutti colti nel momento in cui stanno per accogliere una nuova vita. O da poco stringono tra le braccia il loro bambino. Cose che accadono tutti i giorni, ma senza mai smettere di stupire ed emozionare. Per questo “Vite in attesa – storie in attesa di nascere” ha deciso di raccontarle. Con una mostra fotografica, un percorso di storytelling visitabile presso l’Ospedale San Giuseppe di via San Vittore, a Milano.

L’idea nasce dalla collaborazione tra il Gruppo MultiMedica, polo ospedaliero cui fa capo anche il San Giuseppe, e Umani a Milano, progetto di storytelling dedicato alla città che, dal 2013, “cataloga” un umano milanese al giorno, incontrato per caso, con ritratto fotografico e breve racconto. Vite in attesa ha avuto anche il contributo di Rilastil, marchio storico di Istituto Ganassini. Inaugurata il 9 maggio, la mostra sarà visitabile gratuitamente fino alla fine di ottobre.

“La mostra ‘Vite in attesa’ si compone dei racconti, per parole e immagini, di alcune delle tante persone che hanno vissuto un momento emozionante all’interno del nostro Dipartimento Materno Infantile”, spiega Daniele Schwarz, Amministratore Delegato, Gruppo MultiMedica. “Ogni anno nel nostro reparto sono circa 1.400 le nuove vite in arrivo, che portano con sé altrettante storie, all’apparenza simili, in realtà tutte uniche, sempre nuove e irripetibili”, racconta Stefano Bianchi, Direttore del Dipartimento materno-infantile dell’Ospedale San Giuseppe. “Tutto il nostro staff opera secondo la convinzione che la qualità della vita fisica e intellettiva dell’adulto dipenda in gran parte non solo dall’assistenza ricevuta alla nascita, ma anche da quella data alla madre e alla famiglia durante tutta la gravidanza. Un’assistenza che non si concentra solo sul piano meramente clinico ma sa abbracciare anche la sfera emozionale, per far sì che tutte queste ‘storie in attesa di nascere’ possano iniziare nel migliore dei modi”.

Una convinzione che sembra davvero tradursi nei fatti osservando le immagini e leggendo le storie di Vite in attesa. “Ogni tentativo di descrivere il viaggio del venire al mondo si scontra con l’impossibilità di dialogare con quei ‘naviganti’ sfiniti e muti che sono gli umani neonati, quindi non si può fare altro che provare a raccontare chi aspetta, chi freme, chi si prepara come può ad accogliere i nuovi arrivi”, spiegano Bianca Borriello e Stefano D’Andrea, storyteller di “Umani a Milano”. “Abbiamo cercato di cogliere le facce di un terminal affollato, sempre aperto, pronto a tutto: il reparto maternità dell’Ospedale San Giuseppe. Le pose incerte e quelle più salde, l’infinito alfabeto degli sguardi e gli accenni di discorsi che precedono o seguono il momento della nascita, ‘l’atterraggio nel mondo dei nati’. Volevamo alzare il volume dei crocchi di parenti e l’intensità delle luci nelle stanze, affinché quel momento di innesco, attraverso il quale inizia la storia di ognuno, avesse la sua meritata celebrazione. Abbiamo scattato decine di foto e registrato ore di frasi per lo più masticate, grossolane e timide, di genitori nuovissimi o rinnovati, e quelle sicure dei medici, delle ostetriche, delle infermiere, alleati e guide insostituibili per ogni piccolo nucleo di esseri che si accinge a diventare famiglia. È stato bellissimo, ma di certo non abbiamo svelato segreti, perché nessuna magia che si rispetti lo consente”.

Nella nostra gallery puoi trovare alcune delle immagini di “Vite in attesa – storie in attesa di nascere” (testi e fotografie: Bianca Borriello, Stefano D’Andrea, Eleonora Rettori, Fabiola Giada Terenzio).

di Giada Salonia

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