Stanchezza in gravidanza: quali rimedi a sonnolenza e debolezza?
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05 novembre 2012

Stanchezza in gravidanza: è normale provare sonnolenza e debolezza in gravidanza?

Ormoni, carenze nutrizionali e piccoli scherzi della nostra psiche. Ma anche un meccanismo con cui il nostro corpo ci avverte che è ora di rallentare e cambiare il ritmo

Stanchezza in gravidanza: è normale provare sonnolenza e debolezza in gravidanza?

Un senso di spossatezza, una continua voglia di dormire e l’impressione di non riuscire a fare tutto quel che si faceva prima, e quando si lavora diventa più difficile  concentrarsi. Ma è normale provare tanta stanchezza in gravidanza?

Gli ormoni

Sentirsi affaticate durante la gravidanza, ma soprattutto nel primo trimestre, è assolutamente fisiologico. La causa di questo fenomeno va cercata, innanzitutto, nel cambiamento dei livelli ormonali che si registra nell’organismo, essenziale per il buon avvio della gravidanza, ma così brusco da mettere a dura prova il fisico materno. Uno dei principali “responsabili” è il progesterone: si tratta dello stesso ormone che aumenta nella seconda fase del ciclo mestruale (chiamata proprio per questo fase progestinica) e che ci rende spesso nervose e spossate fino all’arrivo delle mestruazioni, quando i suoi valori calano repentinamente. La differenza è che quando la donna è incinta, i livelli di progesterone non si abbassano mai, ma si mantengono elevati per tutta la durata della gravidanza.

Altro ormone responsabile dell’astenia è la gonadotropina corionica umana, ossia la Beta HCG, prodotta dal trofoblasto (il primo nucleo di quello che diventerà poi la placenta) sin dai primi giorni dell’attesa. I suoi valori aumentano in modo rapido e considerevole fino alla 12esima settimana, per poi calare nelle settimane successive.

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A volte ci sono carenze nutrizionali

A questo si aggiunga che l’organismo materno si trova all’improvviso  a dover provvedere al bebè, “dividendo” con lui numerosi nutrienti, come il ferro, o altri sali minerali, come potassio e magnesio, la cui carenza può facilmente provocare spossatezza. Il fabbisogno di ferro aumenta soprattutto nella seconda parte della gestazione, ma tante donne iniziano la gravidanza con i valori già “in rosso”. Per questo, sin dalle prime settimane,  il medico richiede in genere un emocromo per misurare i valori di questo minerale e prescrivere, se necessario, gli opportuni  integratori.
Quando comincia a fare caldo, inoltre, si suda di più, e col sudore è facile disperdere sali minerali. Per reintegrarli, è indispensabile bere in abbondanza acqua, succhi di frutta o tisane. Se il medico lo riterrà opportuno, potrà prescrivere integratori di sali e vitamine, che aiuteranno a ritrovare energia.

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C’è anche una “fatica” psicologica

Ma anche la psiche gioca un ruolo. Il primo trimestre è l’epoca del cambiamento e dell’adattamento alla nuova condizione di futura mamma. Anche se la gravidanza è stata cercata e desiderata, la donna deve ancora abituarsi all’esserino che si sta formando dentro di lei. Comincia a rendersi conto che non sarà più sola, che sta passando dalla condizione di figlia alla condizione di genitore, si interroga se sarà una buona mamma. E tutto questo non fa che alimentare il  senso di confusione e affaticamento.

Stanchezza in gravidanza? Un segnale del corpo

Come affrontare, allora, questi primi mesi? Cercando di assecondare il più possibile i segnali mandati dall’organismo, che ha bisogno di assestarsi e abituarsi alla sua nuova condizione. Se ci sentiamo stanche vuol dire che la natura ci sta chiedendo di riposarci affinché l’ovulo si annidi all’interno dell’utero e l’embrione cominci a crescere. La stanchezza in gravidanza, insomma, è un segnale che il corpo invia alla mamma, affinché questa prima, delicata fase possa essere vissuta al meglio. Accettiamo, allora, di rallentare i nostri ritmi, di condurre una vita meno frenetica e di diradare gli impegni, soprattutto a fine giornata.

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In caso di capogiro

Con il caldo, la spossatezza può farsi sentire ancor di più: si suda facilmente, la pressione arteriosa potrebbe calare e si potrebbe avvertire qualche capogiro. Conviene quindi sdraiarsi subito in un luogo fresco tenendo le gambe sollevate rispetto alla testa, in modo da far affluire il sangue al cervello. Solo dopo qualche minuto ci si potrà rialzare lentamente.

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Un po’ di pazienza… fino al terzo mese!

Questo senso di stanchezza in gravidanza, però, non dura per tutti i nove mesi. Tra la 12ma e la 16esima settimana di attesa, la situazione cambia: la gestazione si è ormai avviata, l’organismo si è adattato alla sua nuova condizione e anche psicologicamente la donna si sta abituando all’idea di diventare mamma. Comincia, insomma, una fase di benessere e di serenità: è iniziato il secondo trimestre!

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Le iperattive ne risentono di più

Ad avvertire maggiormente i contraccolpi della stanchezza in gravidanza sono soprattutto le donne più dinamiche e attive, da sempre abituate a fare di tutto di più: adesso che aspettano un bambino, infatti, credono di poter continuare a condurre la vita di sempre, mentre il loro fisico di colpo non le asseconda più e ordina loro di “darsi una calmata”.

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