Sotto questo sole... con il pancione - Dolce Attesa
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23 giugno 2011

Sotto questo sole… con il pancione

Sotto questo sole... con il pancione

In linea generale, non ci sono controindicazioni alla tintarella con il pancione, ma è bene mettere in pratica qualche accorgimento e precauzione in più.

CREME AD ALTA PROTEZIONE
La pelle durante la gravidanza è molto più sensibile ai raggi solari rispetto a quando non si è in attesa. I livelli elevati di alcuni ormoni, primi fra tutti il progesterone e gli estrogeni, tendono infatti ad aumentare il rischio di veder comparire antiestetiche macchie sulla pelle, fenomeno che può accentuarsi se ci si espone al sole senza protezione. Per evitare di trovarsi con segni e macchie sul corpo, soprattutto sul viso e sul decolleté (la cosiddetta “maschera gravidica” o “cloasma gravidico”), è molto importante quindi che la futura mamma applichi regolarmente una crema solare ad alta protezione, ricordandosi di rimetterla dopo ogni bagno e, in generale, ogni 2-3 ore per mantenere adeguato il livello di protezione dai raggi solari.

UN BEL PAREO SULLA PANCIA
Un po’ di sole non fa certo male al feto: i raggi solari, infatti, stimolano la produzione di vitamina D, molto importante per il corretto sviluppo delle ossa poiché aiuta il corpo ad assorbire il calcio. I ginecologi, però, consigliano di non esporre direttamente il pancione al sole, soprattutto nei primi tre mesi di gestazione, per evitare pericolosi accumuli di calore. Dopo aver spalmato una buona dose di crema solare, meglio proteggere il pancione con un bel pareo oppure indossando un costume intero che copra la pancia. Molto utile, inoltre, è l’abitudine di indossare un cappello, meglio se con visiera, per proteggere la testa dal sole e allontanare il rischio di pericolosi colpi di calore.

BERE MOLTO
Se già normalmente in gravidanza è consigliabile aumentare l’assunzione di liquidi, in estate le richieste d’acqua da parte dell’organismo aumentano ancora di più. Durante l’attesa, infatti, assumere buone dosi di liquidi è molto importante per il corretto sviluppo del feto, per facilitare gli scambi tra il feto e il corpo della madre e per la formazione del liquido amniotico, costituito per l’appunto da acqua e sali minerali. Con il caldo e la sudorazione aumentano ulteriormente le richieste di liquidi, che andrebbero assunti nella dose di circa due litri al giorno. Meglio evitare, però, le bevande gassate che possono distendere lo stomaco e aumentare il rischio di bruciori di stomaco, già facilitati dal naturale aumento dell’utero in gravidanza. Sì, invece, a gustose alternative all’acqua, come infusi, spremute e succhi di frutta, ricchi di vitamine, antiossidanti e sali minerali.

CAMMINARE NELL’ACQUA
Problemi frequenti nelle donne in gravidanza sono la ritenzione idrica, i gonfiori e le vene varicose. L’aumento di volume dell’utero, infatti, tende a rallentare la circolazione e a ostacolare il sistema venoso e linfatico, aumentando il rischio di edemi e di vene varicose. Se siamo al mare, però, abbiamo a disposizione un valido aiuto: l’acqua. Camminare nel mare o in piscina con l’acqua fino alle ginocchia (o fino a metà coscia) aiuta, infatti, a stimolare la circolazione e a contrastare il ristagno di liquidi. È molto utile fare anche delle belle nuotate: il nuoto, infatti, è uno degli sport più indicati durante l’attesa perché nell’acqua si riduce il peso a carico dell’apparato muscolo-scheletro e della colonna vertebrale (in gravidanza è facile soffrire di mal di schiena) e si evita il surriscaldamento del corpo. Inoltre, l’acqua con il suo movimento tende a massaggiare naturalmente il corpo, dando benefici sia per il fisico sia per la psiche.

NO AL SOLE NELLE ORE PIU’ CALDE
Durante tutti i nove mesi di gestazione è indicato non esporsi al sole nelle ore più calde, evitando il periodo che va dalle ore 11 alle 17 circa della giornata. Il momento più indicato resta il primo mattino, quando il sole è ancora alto e si può stare all’aria aperta senza pericolo di scottature e colpi di calore. Anche in queste ore, però, è sempre importante ricordarsi di applicare la crema solare ad alto fattore di protezione (almeno 15-20). Quando ci si espone al sole, infine, è consigliabile indossare sempre abiti freschi e leggeri, fatti di materiali naturali, come il lino e il cotone, che lasciano traspirare la pelle.

BUONE NOTIZIE DALLA RICERCA
Oltre a colorire la pelle e a donare un piacevole “effetto vacanza” sul viso e sul corpo della futura mamma, l’esposizione al sole sembrerebbe allontanare anche il rischio di sclerosi multipla nel nascituro. È quello che dimostrerebbero i risultati di uno studio australiano pubblicato sulla rivista “British Medical Journal” condotto su circa 1.500 persone affette da sclerosi multipla nate negli anni compresi tra il 1920 e il 1950. Dall’analisi sarebbe emerso che la maggior parte dei malati era concentrata nelle persone nate nei mesi di novembre e dicembre (che coincidono con l’estate australe), mentre nei nati in maggio e giugno i malati erano in numero inferiore. Secondo gli studiosi una delle cause potrebbe dipendere dalla ridotta esposizione ai raggi solari durante i primi tre mesi di gestazione, che porterebbe a un calo di vitamina D nella futura madre con conseguenze sullo sviluppo sia del sistema nervoso centrale sia del sistema immunitario del bambino.

di Annapaola Medina

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