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05 novembre 2018

Si può usare il computer in gravidanza senza inconvenienti?

Seduta otto ore al giorno davanti al computer in gravidanza può risultare particolarmente faticoso. Ecco i consigli per evitare o contenere problemi alla vista, dolori da tunnel carpale, mal di testa, cervicale...

Si può usare il computer in gravidanza senza inconvenienti?

La paura di usare il computer in gravidanza si basa su una falsa credenza, iniziamo questo articolo sfatandola: il pc non emana radiazioni nocive. Soprattutto se ci riferiamo agli ultimi schermi ultrapiatti a cristalli liquidi, che non hanno il tubo catodico come un tempo. È vero che si possono creare modesti campi magnetici, ma sono del tutto insignificanti e per niente dannosi.

Problemi… in vista?

Stare tante ore davanti al monitor può essere nocivo per i nostri occhi? Per cause di tipo ormonale, durante i nove mesi si riduce la quantità del film lacrimale e diminuisce la componente acquosa della lacrima. In più quando si sta davanti al monitor si riduce la frequenza degli ammiccamenti spontanei, che hanno l’importante scopo di lubrificare la cornea. Tutti questi fattori possono provocare una maggiore secchezza oculare, fastidiosa soprattutto se la donna usa le lenti a contatto, sia rigide sia morbide. Le prime, infatti, galleggiano sulla superficie corneale: se la superficie è più secca, la lente potrebbe bloccarsi e non assecondare i normali movimenti oculari. Le morbide, invece, sono idrofile, necessitano continuamente di essere idratate dal film lacrimale, altrimenti si potrebbe creare un effetto ventosa, che determina una temporanea diminuzione dell’ossigenazione corneale.
Man mano che la gravidanza prosegue, il pancione aumenta di volume e di conseguenza cambia la posizione assunta davanti allo schermo. Nessun problema se la vista è perfetta o eventuali difetti sono corretti dall’uso di lenti adeguate. In caso di miopia non corretta, invece, la donna tenderà a spingersi in avanti, mentre se soffre di un’ipermetropia non diagnosticata tenderà ad allontanarsi dallo schermo e a inarcare la schiena per vedere meglio, assumendo in entrambi i casi una posizione innaturale.
Va detto, infine, che un abbassamento dei valori di ferro, comune soprattutto negli ultimi mesi di gestazione, può provocare maggiore stanchezza agli occhi (astenopia) e una diminuzione della qualità dell’immagine, determinati dal minore apporto di ossigeno.

Sei carente di ferro?Curati a tavola

Che cosa fare?

  • Programma una visita dall’oculista per escludere eventuali difetti visivi: oltre a non stancare la vista, usare gli occhiali adeguati permette di rimanere seduta comodamente, senza essere costretta  a irrigidirti in posizioni che stancano di più.
  • Quando ti siedi davanti al pc, controlla che gli occhi sovrastino un poco il bordo superiore dello schermo, in modo da guardare il monitor dall’alto verso il basso: in questo modo eviterai di lavorare per ore con la testa all’indietro e sovraccaricare così le vertebre cervicali.
  • Stacca ogni tanto gli occhi dal pc e lubrifica spesso la superficie corneale ammiccando. E se senti l’occhio particolarmente asciutto, ricorri alle lacrime artificiali: sono assolutamente innocue anche in gravidanza e si rivelano utili soprattutto per favorire l’idratazione nei portatori di lenti a contatto.
  • Regola la tua postazione ricordando che la distanza ottimale dallo schermo è di circa 40-50 cm.
  • La postazione di lavoro non deve avere superfici riflettenti, così come la luce non deve essere indirizzata direttamente sul monitor: no, quindi, alla finestra proprio dietro alla sedia, sì alla luce che proviene lateralmente o davanti (se però ti sembra abbagliante, abbassa un po’ le tapparelle o metti una tenda).
Occhi in gravidanzavediamoci chiaro

Quel formicolio alla mano

È da qualche ora che lavori al computer ed ecco che cominci a sentire un fastidioso formicolio alle prime tre dita della mano, lo stesso che avverti da un po’ di notti: può darsi che si tratti della sindrome del tunnel carpale, un disturbo che può manifestarsi per la prima volta o accentuarsi proprio durante la gravidanza ed essere scatenato da un utilizzo intenso del pc.
Il tunnel carpale è un canale osseo posto sulla superficie anteriore del polso e chiuso in alto da un legamento, all’interno del quale passano il nervo mediano e i tendini dei muscoli flessori delle dita. In alcuni casi questi tendini possono infiammarsi, diventare edematosi e comprimere il nervo mediano, dando origine, nelle forme tipiche della sindrome, a una sensazione di addormentamento, puntura o  congelamento delle prime tre dita della mano e di parte dell’anulare, che sono raggiunte dal nervo stesso. Qualche volta è presente anche dolore al polso, che si può irradiare fino all’avambraccio e, raramente, in tutto il braccio. Il disturbo si presenta soprattutto di notte, ma può manifestarsi anche durante il giorno se si fa un uso intenso del polso: non a caso, a essere colpite sono proprio le persone che scrivono molto al pc, dipingono, lavorano la ceramica, oppure chi fa lavori di sartoria. Nelle donne predisposte, anche la gravidanza è un fattore scatenante, poiché la nuova situazione ormonale induce una maggiore imbibizione dei tessuti, che facilita la compressione del nervo mediano nel polso.

Che cosa fare?

  • Nel momento in cui si avverte il formicolio, il modo più efficace per farlo passare è scuotere le mani. La migliore terapia tuttavia è il riposo; ci sono anche supporti che aiutano a mantenere fermo il polso, ma deve essere il medico a valutare l’opportunità di utilizzarli.
  • Se non puoi astenerti dal lavoro al computer, cerca almeno di alternare le attività, evitando per quanto possibile di scrivere alla tastiera per non sforzare eccessivamente il polso. Considera che, nella maggioranza dei casi, si tratta di un disturbo passeggero, che scompare da solo dopo il parto.
Tunnel carpalecosa fare per ridurre il dolore

Mal di testa? Un po’ di relax!

Di solito chi soffre spesso di mal di testa, durante l’attesa registra un miglioramento grazie al più elevato livello di estrogeni presente nell’organismo, che influisce positivamente sul disturbo. Anche il lavoro al computer non influisce molto: il vero “colpevole” è piuttosto la stanchezza, che facilmente può scatenare un’emicrania. Stare davanti al pc potrebbe semmai renderla meno sopportabile: in presenza di mal di testa, molti pazienti non sopportano la luce eccessiva e in tal caso lo schermo luminoso potrebbe dare fastidio, così come un neon posto proprio sopra la scrivania o la stessa luce del sole che entra dalla finestra.

Che cosa fare?

  • Se tendi a soffrire spesso del disturbo, puoi ricorrere a tecniche di rilassamento cha aiutano ad alleviare il fastidio, come l’agopuntura o il training autogeno, indicate anche in gravidanza. In alcuni centri specializzati nella cura delle cefalee si può provare il biofeedback, una tecnica che, grazie a un’apposita apparecchiatura, registra l’attività muscolare nei punti dolenti del capo ed emette un segnale luminoso o acustico qualora la contrazione muscolare superi un certo limite. In tal modo, la paziente diviene consapevole dello stato di tensione associato alla cefalea e, con l’aiuto di un’assistente, impara a rilassarsi.
  •  In caso di cefalea, i rimedi più efficaci consistono nel riposare e sdraiarsi, meglio se in penombra. Ma se non puoi farlo perché sei al lavoro, puoi ricorrere a una compressa di paracetamolo: non è il principio attivo più “potente” contro l’emicrania, ma è senz’altro il più sicuro in gravidanza e contribuisce ad attenuare la sensazione dolorosa.
Agopunturadisturbi addio!

La migliore posizione? Cambiare posizione!

Dolori al collo, alle spalle, alla zona  lombare sono i fastidi ai quali si può andare incontro più facilmente stando sedute alla scrivania nella stessa posizione per un tempo prolungato. Il nostro corpo è fatto per muoversi, e la sedentarietà può procurare disturbi, anche se assumiamo la posizione ergonomicamente corretta.
In gravidanza, poi, ad accrescere il rischio di problemi alla colonna si aggiunge il fatto che aumenta la produzione di un ormone chiamato relaxina, che rilassa i legamenti: un processo voluto dalla natura per preparare il bacino al passaggio del feto al momento del  parto. Tale rilassamento si ripercuote soprattutto sull’articolazione sacro-iliaca, ma anche su tutta la colonna ed è facile che provochi mal di schiena. A maggior ragione verso la fine della gestazione, quando il peso del pancione provoca uno sbilanciamento della colonna in avanti, modificando la postura e costringendo il corpo ad adattarsi a nuovi equilibri.
A prescindere dallo stato di gravidanza, inoltre, trascorrere molte ore davanti al pc può provocare disturbi a livello cervicale: guardare fisso il monitor porta a irrigidire i muscoli del collo, specialmente se, come spesso accade, lo schermo si trova posizionato lateralmente rispetto alla tastiera e si è costretti a stare anche 4-5 ore di fila con la testa girata.
Stare sedute per troppo tempo non fa bene neanche alla circolazione perché, soprattutto negli ultimi mesi, il pancione aumenta la pressione addominale, ostacolando il ritorno venoso e facilitando gonfiori e senso di peso agli arti inferiori.

Che cosa fare?

  • Cambia spesso posizione, cerca di alternare le attività, ma soprattutto alzati ogni tanto e muovi qualche passo per riattivare la circolazione e “sgranchire” la colonna.
  • Siediti in modo corretto. Se è vero che tutte le posizioni, se mantenute a lungo, diventano scorrette, una postura sbagliata favorisce e accentua i problemi alla colonna. È importante che la schiena mantenga le sue naturali curvature: in basso la giusta lordosi, a livello dorsale una leggera cifosi (ma attenzione a non curvarsi troppo in avanti!). I piedi devono essere appoggiati a terra e un po’ divaricati, le ginocchia flesse a formare un angolo di circa 90°, il bacino ben aderente allo schienale.
  • Per evitare disturbi a livello cervicale, colloca il terminale davanti agli occhi e non lateralmente. Non posizionarlo troppo in alto, per non essere costretta a  inarcare il collo, ma neanche troppo in basso, per evitare di incurvarti.
  • Controlla che il piano di lavoro sia sufficientemente alto, in modo da farti tenere la schiena dritta, i gomiti a 90° e le spalle rilassate.
  • Fai una moderata attività fisica, che aiuti a mantenere in forma la schiena. Anche in ufficio, puoi fare qualche semplice esercizio di torsione e di flessione del busto, rotazione e flessione del collo, rotazioni delle spalle.

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