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26 agosto 2015

Sbalzi d’umore in gravidanza, conosci e gestisci le tue emozioni

Sbalzi d'umore in gravidanza, conosci e gestisci le tue emozioni

L’idea che stai per mettere al mondo un bambino ti rende felice. Eppure, a volte ti senti in balia di sensazioni contraddittorie: oltre alla gioia, ci sono anche ansia e paura. Le cause? Sono soprattutto due: da un lato il disorientamento legato ai cambiamenti fisici provocati dal nuovo assetto ormonale, dall’altro un’emotività accentuata, perché sai che la tua vita sta per modificarsi radicalmente. È importante, però, imparare a riconoscere le tue emozioni, per riuscire a conviverci per tutto il periodo della gravidanza. Ecco una piccola guida per affrontare e superare i momenti più faticosi.

Primo trimestre: tra gioia e paura

Le tue emozioni

I cambiamenti del tuo corpo lo confermano: sei incinta. Eppure la notizia che c’è un bambino in arrivo è ancora qualcosa di astratto. Sono soprattutto questi i mesi in cui prevale l’ambivalenza di sentimenti: felicità e tristezza, rifiuto e desiderio, abbattimento ed esaltazione. Hai voglia di fare progetti, di immaginare come sarà la tua nuova vita insieme a tuo figlio, che cosa significa diventare una famiglia. Ma nello stesso tempo hai paura: ti domandi se lui sarà sano, se ce la farai ad arrivare in forma al parto, fino a quando riuscirai a conciliare gravidanza e lavoro

Le tue paure

Il timore che spesso assale la futura mamma nel primo trimestre di attesa non esprime la mancanza di amore nei confronti del bambino, ma la consapevolezza del nuovo ruolo di madre che presto dovrà essere assunta. In genere le preoccupazioni più ricorrenti sono tre:

  1. “Ho fatto la scelta giusta?”. Qualche volta arrivi a chiederti: “Sono sicura di volerlo?”, “Ho riflettuto bene?”, “Desidero questo bambino per compiacere il mio partner o per me stessa?”
  2. “Che cosa sta succedendo al mio corpo?”. Interroghi sempre più spesso lo specchio e ti preoccupi del tuo aumento di peso.
  3. “Sarò una buona madre?”. Temi di non saper allevare il tuo bambino e di perdere l’indipendenza cui sei abituata. Ti chiedi anche se riuscirai ad organizzarti, se tornare al lavoro sarà possibile, se potrai ritagliarti qualche spazio per te.

Ecco alcuni consigli

  1. Non colpevolizzarti: la gravidanza è un momento di transizione da uno stile di vita autonomo a uno in cui diventi responsabile di altri. È assolutamente normale, quindi, avere qualche timore di non riuscire a essere completamente felice.
  2. Concediti un po’ di tempo: l’insicurezza e la paura dovrebbero attenuarsi verso il terzo mese di gravidanza, quando comincerai ad abituarti all’idea di aspettare un bambino.
  3. Prenditi cura di te stessa, concorda la dieta con il tuo ginecologo, lasciati andare alla tenerezza con il tuo partner.
  4. Continua a sentirti desiderabile: indossa vestiti un po’ scollati, truccati con cura, non rinunciare alle collane e agli orecchini, se sei abituata a portarli.

Secondo trimestre: ora ci credi davvero

Le tue emozioni

In questa fase cominci a essere più consapevole dell’esistenza del bebè. Ormai è una presenza reale: lo senti muovere dentro di te e lo immagini dopo la nascita. Se sei particolarmente fantasiosa, “visualizzi” la tua vita futura: immagini il battesimo, la festa di compleanno e il primo giorno di scuola. Ti chiedi spesso: a chi assomiglierà? Come sarà il suo carattere?
Talvolta sei ancora assalita dai dubbi: soprattutto di non essere una buona mamma, abbastanza attenta ai bisogni del bambino.

Le tue paure

I timori che compaiono verso il secondo trimestre di gestazione esprimono soprattutto un po’ di insicurezza sul nuovo ruolo di mamma.

  1. Temi di sbagliare qualcosa che possa danneggiare il bambino. Ti chiedi se la tua alimentazione è corretta. Controlli spesso se lui si muove e sta bene.
  2. Ti senti inadeguata rispetto alle altre mamme che hanno avuto un bimbo prima di te, spesso ti confronti con loro per rassicurarti.
  3. Ti vedi grassa e “diversa”.Anche se la pancia non è evidente, puoi aver messo su qualche chilo: il girovita è scomparso, il viso è tondo, cellulite e smagliature sono in agguato.

Il segreto per non farsi sopraffare dalla paura è la capacità di rilassarsi.

Ecco alcuni consigli

Devi quindi imparare a vivere questa fase della tua vita con tranquillità. Ecco come.

  1. Sottoponi i tuoi dubbi al ginecologo: saprà risponderti in modo completo e competente.
  2. Ascolta musica rilassante, per esempio alcuni brani di Mozart e di Beethoven.
  3. Puoi provare a visualizzare scene legate alla natura (fiumi, mare, prati): hanno sempre un effetto distensivo. Passeggia in campagna o in un parco, ogni volta che ti è possibile.

 

Terzo trimestre: è arrivato il grande momento

Le tue emozioni

Forse sei di nuovo in preda all’ambivalenza gioia-paura, come nelle prima settimane dell’attesa. L’incertezza della data del parto ti rende ansiosa. Malgrado i calcoli basati sull’ultima mestruazione, sai che il bebè potrebbe nascere in anticipo o in ritardo. Sei felice di preparare la culla e i vestitini. Hai bisogno di parlare con gli altri. Ti trattieni spesso al telefono con amiche e parenti, per tenerli aggiornati sui tuoi piccoli problemi quotidiani, ma in realtà hai bisogno di dare sfogo alle tuo emozioni più profonde. Accanto a questi timori senti crescere sempre più la gioia di vedere il tuo bambino, di abbracciarlo, allattarlo, accarezzarlo.

Le tue paure

È soprattutto il desiderio che il bambino sia sano, insieme al pensiero del parto, a tenerti occupata nelle ultimissime settimane della gestazione.

  1. Sei nervosa all’idea di partorire. Temi di non riuscire a riconoscere in tempo le contrazioni giuste, di non essere capace di affrontare il dolore, sei spaventata dai racconti delle amiche.
  2. Ti senti fragile, vulnerabile, temi che possa succedere qualcosa: hai paura di cadere, di inciampare mentre cammini, non te la sentidi allontanarti troppo da casa.
  3. Temi che il rapporto con il partner possa cambiare. Sai che tutte le attenzioni saranno concentrate sul bebè, che vi impegnerà entrambi e temi che l’accordo fra voi due possa incrinarsi. Ti chiedi anche se ritroverete l’intesa sessuale.

Ecco alcuni consigli

Hai bisogno di rilassarti il più possibile, ecco come:

  1. Prova con il training autogeno o con la musica classica. Così rallentano i battiti cardiaci e il respiro diventa più calmo.
  2. Coltiva i tuoi interessi. Per esempio, ami leggere o cucinare? Intensifica queste attività: ti aiuteranno ad allontanare i pensieri negativi.
  3. Abolisci caffè, tè, coca cola: contengono caffeina e possono provocare insonnia.
  4. Scrivi un diario. Avrai modo di esprimere le tue emozioni e alleviare così l’ansia, potrai riordinare i pensieri e ti abituerai ad analizzare a fondo i tuoi stati d’animo.

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