Riti estivi in gravidanza: quali sì e quali no? I consigli del ginecologo

18 luglio 2019

Riti estivi in gravidanza: quali sì e quali no?

Partecipare a una festa in spiaggia, prendere il sole, fare il bagno, praticare sport… Ci sono precauzioni da adottare durante l’attesa?

Riti estivi in gravidanza: quali sì e quali no?

Estate: tempo di vacanze, di divertimento, di piccoli strappi alle regole. E quando si ha il pancione? Quali comportamenti e riti estivi è preferibile evitare e quali, invece, possono comunque essere messi in atto, magari con qualche piccolo “aggiustamento”? “Partiamo da un presupposto fondamentale: la gravidanza non è una malattia”, afferma Enrico Conti, ginecologo e responsabile dell’Unità Funzionale Patologia Benigna Ginecologica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. “Se non ha patologie preesistenti o che compaiono in corso di gestazione, la donna in attesa non deve certo vivere sotto una campana di vetro. Non le si chiedono rinunce radicali, ma piccoli cambiamenti dello stile di vita, che le consentiranno di trascorrere i nove mesi in piena serenità. Ripensare certe abitudini, adeguandole alla nuova condizione è una questione soprattutto di buon senso”. Vediamo quali sono gli “aggiustamenti” che i riti estivi richiedono in gravidanza.

L’happy hour in spiaggia

Numerosi studi dimostrano che l’assunzione di alcol durante la gravidanza può determinare l’insorgenza nel neonato di varie patologie, diverse a seconda dell’epoca di gestazione: nei primi tre mesi il rischio è quello di malformazioni fisiche, come gravi difetti cardiaci e neurologici, nel secondo e nel terzo trimestre di parto prematuro, basso peso alla nascita, disturbi cognitivi e comportamentali. “Va detto che questi studi sono stati effettuati in nazioni – Stati Uniti e Paesi anglosassoni – in cui la fetopatia alcolica è legata a un consumo smodato di superalcolici”, afferma il dottor Conti. “Nelle donne italiane, l’incidenza di questo problema è bassissima. In ogni caso, le norme attuali sono chiare: zero alcol durante i nove mesi. Se proprio non si vuole rinunciare all’happy hour, la cosa migliore è indirizzarsi verso bevande più salutari, come una spremuta”.

La spaghettata di mezzanotte

“L’attenzione alla qualità e alla quantità del cibo in gravidanza deve essere più alta del solito”, osserva l’esperto. “Se già a cena si è fatto un pasto normale, ingerire un piatto di spaghetti a mezzanotte non è proprio una buona idea. Va ricordato, tra l’altro, che l’assorbimento delle sostanze nutritive durante l’attesa è maggiore, quindi questo ‘strappo alla regola’ potrebbe incidere molto sulla dieta”. E digiunare a cena per potersela “permettere”? “Non mi sembra una buona idea”, dice l’esperto. “Suggerirei di godere della compagnia degli amici, senza partecipare al pasto o accontentarsi giusto di una forchettata”.

Andare in discoteca

Ballare è un divertimento che si può tranquillamente continuare, anche con il pancione. “Non ci sono controindicazioni, se la donna lo desidera e se la sente”, commenta l’esperto. “Magari si potrebbe valutare con un po’ più di attenzione la scelta del locale, evitando quelli troppo piccoli, affollati e con una musica assordante. Anche in questo caso, vale il buon senso: se la donna si sente a proprio agio, non avverte fastidio o senso di malessere, allora va bene”.

Relax in gravidanzaProva con la musica

Fare le ore piccole con gli amici

“Non ci sono controindicazioni a divertirsi con gli amici fino a notte inoltrata”, dice il dottor Conti. “Il problema è che spesso, quando lo si fa, la tendenza è quella di bere in compagnia e, magari, anche di fumare qualche sigaretta. Come già detto, è bene che la donna in attesa si astenga sia dall’alcol che dal fumo. Ma anche chi è con lei dovrebbe evitare di fumarle davanti: il fumo passivo è comunque nocivo per il feto, se pure in misura minore rispetto a quello attivo. Occorre ricordare anche che il fabbisogno di sonno durante i nove mesi è maggiore. Ma in questo caso uno ‘strappo alla regola’ può essere compensato concedendosi un po’ di riposo nel corso della giornata”.

Portare i tacchi alti

Durante la gravidanza, il corpo cambia postura: a mano a mano che cresce il volume dell’utero, il baricentro si sposta in avanti, comportando un grosso lavoro di adattamento a carico soprattutto della colonna vertebrale. In questa situazione, indossare scarpe con i tacchi alti diventa effettivamente una fatica in più: bisogna eliminarli? “Non si tratta di un divieto assoluto: se una donna è abituata a indossarli ed è all’inizio della gravidanza, può tranquillamente farlo”, commenta lo specialista. “Il discorso cambia se è alla trentottesima settimana, con 15 chili in più e, probabilmente, problemi di gonfiore ai piedi dovuti al caldo. Ma in questo caso sarà lei, per prima, a sentirsi più a suo agio con un altro tipo di calzatura”.

Prendere il sole e fare il bagno se l’acqua è fredda

“La donna in attesa può prendere la tintarella tranquillamente, con le stesse attenzioni che vengono raccomandate per tutti: evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde e utilizzare una crema con fattore protettivo adeguato”, afferma il ginecologo. “È vero, però, che alcune hanno la tendenza a sviluppare il ‘cloasma gravidico’, cioè un’alterazione dell’abbronzatura, che porta a un’iperpigmentazione e alla formazione di macchie sul viso. Non si tratta, comunque, di una patologia e non costituisce una controindicazione al sole: dopo la gravidanza, se le macchie non scompaiono spontaneamente, possono essere trattate con creme specifiche. Per quanto riguarda i bagni, è bene valutare la temperatura dell’acqua. Se si è state molto tempo al sole e l’acqua è fredda, si potrebbero innescare contrazioni uterine. La raccomandazione è di immergersi gradualmente e soltanto se si ha una sensazione di benessere nel farlo”.

Praticare sport

Oggi sono tante le donne che svolgono con regolarità un’attività sportiva. Come comportarsi con il pancione? “Se le condizioni di salute sono buone, si può tranquillamente continuare”, risponde lo specialista. “Naturalmente le prestazioni fisiche vanno modulate al nuovo stato: è fondamentale seguire il proprio ritmo, senza forzarsi”. Ma ci sono attività che, di per sé, sono poco indicate per la futura mamma? “In linea di massima, nel primo trimestre vanno evitati gli sport che comportano salti e saltelli, come lo step. A mano a mano che la gravidanza procede, meglio orientarsi verso attività più soft, come aquagym o nuoto”.

 

di Francesca Mascheroni

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