Quello strano bruciore di stomaco - Dolce Attesa
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Quello strano bruciore di stomaco

Un cattivo sapore in bocca, abbondante salivazione e una sensazione di bruciore a gola, esofago, stomaco: sono i sintomi del reflusso gastroesofageo

Quello strano bruciore di stomaco

È un disturbo abbastanza comune in gravidanza. La causa è una risalita del contenuto gastrico nell’esofago, quel canale lungo 25-30 cm che collega la bocca con lo stomaco. Ma perché capita?

Una valvola che non funziona bene

L’esofago comunica con lo stomaco attraverso il cardias, una speciale valvola muscolare che si apre per lasciar passare il cibo nello stomaco, e poi si richiude per impedire ai succhi gastrici la risalita verso l’alto. Quando, per qualche motivo, il cardias non “lavora” bene, il contenuto gastrico ritorna nell’esofago e, a causa della sua acidità, ne irrita la mucosa che riveste le pareti. Da qui una serie di sintomi, definiti, in termini medici, pirosi. Quando questa condizione si ripete con una certa frequenza e gravità si parla di malattia da reflusso gastroesofageo, che può provocare una sensazione di mal di stomaco in gravidanza.

Il ruolo degli ormoni

In gravidanza il cardias non funziona come dovrebbe per due motivi:

  • Il primo dipende dalle modificazioni ormonali tipiche dei nove mesi, ovvero dall’aumento di progesterone, un ormone deputato a rilassare la muscolatura liscia dell’organismo.  Questo influenza anche la muscolatura dello stomaco, che si svuota più lentamente e, di conseguenza, pure quella del cardias, che tende ad avere una minore tenuta, permettendo il passaggio a ritroso del contenuto gastrico.
  • A questo motivo, che può caratterizzare la gravidanza già fin dai primi mesi, se ne aggiunge un altro, tipico dell’ultimo trimestre di gestazione, epoca in cui in genere il disturbo si accentua. Mano a mano che l’utero cresce occupa sempre di più la cavità addominale e tende a spostare lo stomaco verso l’alto. Quest’organo, che di solito si trova in posizione obliqua, viene così a essere praticamente orizzontale. Questo modifica il corretto orientamento anatomico e così l’orifizio del cardias si deforma, non riuscendo più a chiudersi come dovrebbe. Tale posizione scorretta, inoltre, rallenta ulteriormente il tempo di svuotamento gastrico, mantenendo il cibo a livello dello stomaco per più tempo e facilitando la condizione di reflusso.
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Che cosa fare per contrastare i bruciori di stomaco in gravidanza?

  • Evitare i pasti abbondanti, cercando di frazionarli in diversi spuntini nell’arco della giornata: in questo modo si impedirà che lo stomaco raggiunga quella condizione di pienezza che poi favorisce il reflusso.
  • Non sdraiarsi subito dopo aver mangiato: l’ideale sarebbe aspettare almeno tre ore. Specialmente se si è abituate ad andare a letto presto sarà opportuno organizzarsi, anticipando l’orario della cena. Non coricandosi subito dopo il pasto, si sfrutterà maggiormente la forza di gravità come mezzo per favorire la progressione del cibo allo stomaco e quindi la digestione.
  • Evitare gli alimenti che richiedono una digestione lenta, come fritture, cibi elaborati o molto speziati, formaggi stagionati e cioccolata, e quelli che stimolano l’acidità gastrica, ad esempio caffè, aceto, alcol, agrumi e pomodoro.
  • Masticare lentamente: la prima digestione avviene infatti in bocca.
  • Attenzione anche alle bibite gassate e al chewin-gum: entrambi aumentano la quantità d’aria presente nello stomaco e favoriscono la risalita del succo gastrico.
  • Mettere un rialzo sotto il materasso, in modo da evitare la posizione completamente sdraiata.
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Regredisce dopo il parto

In linea di massima, la pirosi  tende a rientrare dopo il parto, dato che vengono meno le due condizioni che l’avevano causata. Il progesterone, che veniva prodotto soprattutto dalla placenta, con l’espulsione di questa subisce un brusco calo. Un po’ più di tempo (30-40 giorni) occorrerà invece perché l’utero ritorni alle condizioni pre-gravidiche. Fin da subito, comunque, le sue dimensioni diminuiscono in modo importante, lasciando finalmente allo stomaco la possibilità di ritornare nella sua corretta posizione anatomica.

Quando servono i farmaci

Se proprio non si riesce a tamponare il bruciore di stomaco in gravidanza correggendo lo stile di vita, si può ricorrere a un antiacido, farmaci da banco. Chiedete comunque il parere del medico, specialmente se si stanno assumendo altri medicinali, poiché esiste il rischio che, in certe condizioni, ne ostacolino l’assorbimento. Altri farmaci, a diverso meccanismo di azione (Ranitadina, Omeprazolo), potranno eventualmente essere prescritti dal medico qualora il disturbo si presenti in forma particolarmente accentuata.

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C.P

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