Occhi secchi - Dolce Attesa

23 settembre 2010

Occhi secchi

Occhi secchi

Le visite dall’€oculista sono sempre state positive. Vista perfetta. Eppure da quando il pancione inizia a crescere le cose non filano più così lisce. Gli occhi a fine giornata sono più stanchi del solito. Compare un leggero rossore associato a bruciore e gonfiore. Soprattutto se si è lavorato al computer o si è letto a lungo. Cosa sta succedendo?
Questi piccoli disturbi non devono mettere in allarme: sono solo uno dei molteplici effetti delle modificazioni della gravidanza e sono temporanei. E’€ bene quindi scoprire cosa accade ai propri occhi durante i nove mesi di gestazione e mettere in atto dei piccoli accorgimenti per alleviare il fastidio e salvaguardare il benessere personale.
Durante la gravidanza, a causa dei nuovi livelli ormonali, il corpo trattiene più acqua. Gli occhi non sono immuni a tale trasformazione: la curvatura della cornea varia leggermente provocando una lieve alterazione della vista che risulta meno nitida sebbene non ci sia un reale abbassamento. Tuttavia, la trasformazione più percepibile, riguarda il ‘€film lacrimale’€ ossia la sottile pellicola che ricopre la superficie esterna dell’€occhio e che ha la funzione di lubrificare, garantire ossigeno alla cornea e asportare eventuali corpi estranei. Tale pellicola è composta per il 98% da acqua, elemento che in gravidanza subisce un cambiamento: riducendosi, provoca una frizione energica delle palpebre sugli occhi e le conseguenze immediate sono l’€irritazione, il bruciore e la secchezza.

Rimedi e strategie
Per ridurre secchezza e bruciore è necessario prevenire un’€ulteriore disidratazione del film lacrimale. Tali misure vanno prese durante i nove mesi di gestazione ma sarebbe bene mantenere delle corrette abitudini anche dopo la nascita del piccolo. Ecco qualche suggerimento:

‘€Ammiccare frequentemente, soprattutto se si lavora al computer o se si vive in un ambiente particolarmente caldo: sbattendo le palpebre infatti il film lacrimale viene ripristinato e gli occhi rimangono idratati. L’€ammiccamento è un riflesso naturale che in particolari condizioni viene rallentato. Qualche battito di ciglia in più fatto in modo consapevole riduce sensibilmente i fastidi della disidratazione della pellicola

‘€Mantenere, se si lavora al computer, una distanza dallo schermo di almeno 45-70 centimetri: se si hanno difficoltà  dovute alla distanza è meglio ingrandire i caratteri o la pagina piuttosto che avvicinarsi allo schermo

‘€Prestare attenzione alle luci del monitor: non devono mai essere troppo intense o riflettenti, ciò che si sta leggendo non dovrebbe avere nè bagliori nè ombre

‘€Non fissare il video per un periodo prolungato: è importante interrompere lo sforzo visivo almeno ogni ora guardando altrove o, meglio, chiudendo gli occhi per qualche secondo

Se il disagio persiste sono necessari ulteriori piccoli accorgimenti come umettare gli occhi con lacrime artificiali idratanti, bere molta acqua, mangiare alimenti poco salati e, prima di coricarsi, utilizzare impacchi decongestionanti a base di fiordaliso. Il sollievo sarà  immediato.

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