Relax in gravidanza: provaci con la musica! - Dolce Attesa

14 agosto 2015

Relax in gravidanza: provaci con la musica!

Relax in gravidanza: provaci con la musica!

I suoni ci circondano e ci raggiungono attraverso l’aria sotto forma di vibrazioni e quando sono lievi, ripetitivi, armoniosi, istintivamente sentiamo che ci fanno bene. Ma i suoni sono ancora più benefici quando assumono una forma musicale: distendono il corpo e la mente, stimolano il buonumore, aiutano a mantenere un buon equilibrio psicofisico.

Per questo, l’ascolto della musica viene oggi consigliato nei corsi preparto. È un’antica sapienza, che trova sempre più riscontri anche in ambito scientifco, con particolare riferimento alla vita prenatale. Ecco come sfruttare i benefici della musica durante la gravidanza:

    • Scegli la melodia che ti piace di più: le musiche che ci fanno bene sono innanzitutto quelle che amiamo. Non costringerti all’ascolto di brani che in teoria hanno effetti positivi, ma in realtà non gradisci o ti annoiano… Puoi scegliere anche musiche realizzate con i suoni della natura oppure le composizioni di alcuni autori classici come gli adagi e gli allegri di Mozart, Vivaldi o Haydn.
    • Tieni il volume basso: i suoni forti non rilassano, ma hanno, al contrario, un effetto eccitante, che non è certo quello di cui hai bisogno in questo momento. Anche il tuo bebè percepisce i suoni esterni, e sonorità troppo intense possono dargli fastidio. Qualche dolce movimento nel pancione può invece essere una manifestazione del fatto che, anche a lui, certe musiche sono molto gradite…
    • Prendi l’ascolto della musica un piccolo rituale quotidiano, sempre nello stesso orario: basta anche un quarto d’ora. Non farlo, però, di sera. Già ora, il bimbo si adatta ai tuoi rituali: se lo abitui ad ascoltare musica la sera, dopo la nascita potrebbe richiederlo ancora, anche se sarà il momento di fare la nanna.
    • Scegli un ambiente ben aerato, non troppo luminoso.
    • Stacca i telefoni e mettiti comoda.
    • Se la musica ti fa venire voglia di muoverti, accenna pure a qualche passo di danza.
    • Anche se non ti senti una cantante, con la tua voce puoi raggiungere profondi stati di rilassamento e di conoscenza del tuo mondo interiore. Non c’è bisogno di cantare nel vero senso della parola: l’importante, innanzitutto, è trovare una sintonia con il respiro. Sotto ti indichiamo due esercizi per arrivare al risultato.

Due esercizi per rilassarsi con le vibrazioni della musica

  • Sdraiata o in poltrona, all’inizio con l’aiuto di un sottofondo musicale e in seguito nel più completo silenzio, cerca di percepire il tuo respiro. Inspira profondamente, ma con calma, in modo che l’aria scenda fino all’addome. Poi espira a lungo, emettendo un soffio “sonoro”, come quello che si produce per spegnere una candela: “fffff”.
  • Se tieni una mano sulla pancia, noterai che quando inspiri, automaticamente, si solleva, e quando espiri si abbassa. Stai imparando a conoscere il diaframma: il suo uso corretto, attraverso questa respirazione profonda, permette una maggiore ossigenazione di tutto il corpo e ti sarà di grande aiuto durante il travaglio.
  • Ora, con la stessa naturalezza,sempre espirando, prova a emettere un suono lieve e prolungato, su una nota bassa, ma comoda per te: “mmmmm”. Dopo qualche esercizio, potrai provare anche a emettere una vocale, ad esempio “aaaaaa”, sincronizzandoti con il respiro. Quello che ti stai regalando è un vero e proprio massaggio, attraverso le vibrazioni che tu stessa emetti, che mettono in risonanza il tuo corpo e accarezzano anche il bambino. Scoprirai di avere una voce più calda di quanto pensi: oltretutto, la voce è più bella in gravidanza, perché acquista un timbro più brillante!

Dopo questo riscaldamento, puoi provare a cantare qualche vera e propria canzone, magari una ninna nanna al tuo bimbo: lui ti sente.

Un aiuto per il parto

Questi semplici esercizi potranno esserti utili anche al momento del parto, durante la fase del travaglio, per gestire meglio le contrazioni. Nel travaglio, inoltre, l’emissione di vocalizzi può aiutarti a scaricare la tensione e, nello stesso tempo, ricaricarti dell’energia provocata dalle tue vibrazioni canore.
In Italia, sono sempre più numerosi i reparti maternità che diffondono la musica come “tappeto sonoro” in sala parto, per aiutare la futura mamma a distendersi e a concentrarsi. Inoltre, nulla ti impedirà di portare con te in ospedale un lettore mp3 con le tue musiche preferite, da ascoltare in cuffia: avranno effetti, se non analgesici, sicuramente rilassanti.

Elisabetta Zamberlan

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