Dal concepimento alla nascita, musica maestro! - Dolce Attesa

02 marzo 2017

Dal concepimento alla nascita, musica maestro!

La musica aiuta il concepimento, ma fa bene anche alla gravidanza  e favorisce il legame con il bebè. Parola di Emiliano Toso, biologo musicista, che all'ospedale di Biella accoglie le future mamme con le sue melodie. E che a Barcellona ha suonato per un “pubblico” di ovuli, spermatozoi e colture in vitro...

Dal concepimento alla nascita, musica maestro!

Un mare di cellule sotto un cielo di musica. È così che Emiliano Toso, biologo cellulare e musicista compositore, spiega la sua musica. Una musica speciale che si rivolge alle coppie che desiderano un bebè, alle donne in dolce attesa, ai piccoli che crescono nel grembo della madre e a tutti i bambini.

 

Fa bene al corpo, fa bene alla mente

Si chiama “Translational Music” la musica creata dal pianista biellese Emiliano Toso. Le sue composizioni parlano a chi le ascolta su vari livelli: fanno bene alla mente, influenzando positivamente le emozioni, ma fanno bene anche al corpo, come dimostrato da recenti studi. D’altronde, dopo vent’anni di lavoro come biologo in un Istituto di Ricerca, Toso non poteva ignorare gli effetti della musica a livello molecolare, sulle cellule dell’individuo. “Il nostro corpo riceve dal suono delle informazioni precise”, spiega. “E oggi, grazie alla scienza, è stato dimostrato quello che prima era noto solo a livello di intuizione, cioè che c’è uno stretto legame tra musica e biologia”. Un campo dalle applicazioni così interessanti che Toso ha lasciato il suo lavoro di biologo “tradizionale” per dedicarsi interamente a questo progetto che comprende concerti, conferenze e studi scientifici, realizzati in collaborazione con ricercatori internazionali quali Bruce Lipton, Gregg Braden, Neale Donald Walsch.

 

Una musica che parla la lingua delle emozioni

A rendere speciale la musica creata da Emiliano Toso è il fatto che parla lo stesso linguaggio del nostro organismo, dà voce alle vibrazioni che nascono dalle nostre cellule. “A caratterizzare una composizione sono il ritmo, la melodia, la frequenza e l’intenzione del musicista”, commenta Toso. “Quest’ultima ovviamente non è misurabile, ma è molto importante”. E nel caso della musica di Toso l’intenzione è di offrire a chi ascolta uno strumento che rasserena, rilassa, fa stare bene. Per riuscirci, il biologo musicista attinge alle sue conoscenze scientifiche. “Il cervello produce dei suoni,  che sono udibili e registrabili”, dice. “E questi suoni sono in linea con l’intonazione a 432 Hz, che è la peculiarità della mia musica, creata accordando gli strumenti in modo differente rispetto alla musica contemporanea, che usa altre frequenze. Ho scelto questa frequenza perché si sposa meglio con la nostra fisiologia e con le leggi dell’Universo”.

 

Musica, alleata del concepimento

Le potenzialità di questa musica riguardano in modo particolare i futuri e i neogenitori. Anzi, interessano le coppie ancora prima che inizi la gravidanza, influenzando positivamente il benessere del futuro bebé. Possibile? Sì, se si prende in considerazione l’epigenetica. “Oggi sappiamo che lo stress accumulato dalla coppia nel corso dell’esistenza può interferire con la ricerca di un figlio e, una volta avvenuto il concepimento, viene trasmesso al bambino che cresce nel grembo materno”, spiega Toso. “Tra le cause del parto prematuro troviamo proprio lo stress e, in ogni caso, questo disagio viene ereditato dal bambino. Non solo. Si è visto che lo stress può essere trasmesso addirittura alle generazioni successive!”.
Ecco perché Emiliano Toso dichiara che il suo lavoro è dedicato, oltre che ai bambini di oggi, anche alle future generazioni. La Translational Music si propone infatti di ridurre i livelli di stress cronico, favorendo il concepimento e aumentando il benessere di genitori e figli nell’immediato e a lungo (lunghissimo!) termine. Non è un caso se nel 2015 Toso è stato invitato a suonare all’Istituto Marquès di Barcellona, un noto centro della fertilità che sta studiando gli effetti della musica sulla salute, per un “pubblico” di ovuli, spermatozoi e colture in vitro.

 

Da ascoltare nei 9 mesi

Una volta avvenuto il concepimento, la musica può contribuire alla creazione di un ambiente favorevole per il bambino, proteggendo così il suo benessere. “Sono ormai numerosi gli studi che dimostrano come il senso dell’udito si sviluppi precocemente”, spiega Toso. Il bambino è in ascolto, condivide le esperienze musicali della madre e ricorda. Infatti dopo la nascita è in grado di riconoscere un brano che la futura mamma ha ascoltato spesso nei mesi dell’attesa.

“Il bimbo apprezza la musica ancora prima di nascere”, racconta il biologo musicista. “C’è uno studio in corso, condotto dall’Istituto Marquès, che esamina gli effetti emozionali della musica durante la gravidanza. La mimica facciale del bambino  mostra chiaramente che il piccolo risponde alla musica. In alcuni casi si è visto che il nascituro tira fuori la lingua, come per cercare di cantare”. Questo per quanto riguarda il bebè, ma naturalmente la musica ha effetti positivi anche sula futura madre, che concedendosi dei momenti di relax si prende cura di sé e del suo benessere psico-fisico. A tutto vantaggio dell’umore e della salute.

Musica in gravidanzaUn legame con il tuo bebè

Un aiuto in sala parto

All’Ospedale di Biella, la musica di Emiliano Toso accoglie le future mamme nel reparto di Ostetricia. Composizioni create ad hoc, che accompagnano la donna dal momento del concepimento, quando la futura madre sente che qualcosa di grande sta per accadere e inizia con timore ed emozione questa incredibile avventura, fino all’esperienza della nascita, quando lei e il suo bambino si abbracciano per la prima volta. E a proposito dell’esperienza del parto, molte donne hanno riferito di aver sperimentato i benefici effetti della musica durante il travaglio. “Le vibrazioni positive della musica possono alleviare l’ansia e il dolore fisico”, spiega Toso. “Ovviamente, gli effetti sono soggettivi, dipendono anche dal rapporto che ogni donna ha con la musica, ma in generale possiamo dire che un sottofondo musicale influisce positivamente sull’esperienza della nascita”.

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E dopo la nascita… melodie amiche della nanna

Dopo il parto, la musica di Toso si propone di aiutare i neogenitori in due modi: favorendo il rilassamento della mamma e rendendo più semplice l’addormentamento del bebè. “Le vibrazioni riducono l’ansia da prestazione e i dubbi comuni nel primo periodo successivo alla nascita, quando ci si trova per la prima volta a prendersi cura di una piccola creatura”, considera Emiliano Toso. “Ecco perché la musica può favorire la buona riuscita dell’allattamento e facilitare l’intesa tra mamma e bebè. Ed è proprio di questa intesa e dell’amore incondizionato tra madre e figlio che parlano le mie composizioni”.

Brani che sono molto apprezzati anche dai bambini. “Se la mamma li ascoltava nell’attesa, il riconoscimento da parte del bambino è immediato e gli effetti sono chiaramente visibili: la musica riesce a calmarlo quando è agitato, lo rilassa, lo aiuta a scivolare nel sonno”, considera il biologo. “La mamma di tre gemellini mi ha raccontato che la mia musica le ha permesso di riuscire in quella che ormai sembrava un’impresa impossibile: far addormentare tutti e tre bimbi  contemporaneamente!”
Insomma, vale la pena di provare. Tanto più che non ci sono controindicazioni: se funziona può favorire il relax di tutta la famiglia. Se non funziona avremo ascoltato un po’ di buona musica.

 

Per chi vuole saperne di più e vuole conoscere la musica di Emiliano Toso il riferimento è il suo sito www.emilianotoso.com

 

Giorgia Cozza

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