Maschio o femmina? - Dolce Attesa
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05 agosto 2010

Maschio o femmina?

Maschio o femmina?

A decidere il sesso del nascituro è sempre il papà: i suoi spermatozoi infatti possono essere di due tipi, quelli che contengono un cromosoma sessuale di tipo maschile (tipo Y) e quelli con cromosoma femminile (tipo X); mentre l’ovulo della mamma contiene sempre un cromosoma sessuale femminile (X).
Quindi, se l’ovulo è fecondato da uno spermatozoo X nascerà una bambina, mentre da uno di tipo Y si avrà un maschietto.
Ma che cosa determina la selezione dello spermatozoo? È possibile favorire in modo naturale il concepimento di un maschio o di una femmina? Secondo alcune teorie sì, anche se nessuna è scientificamente provata. Sembra che gli spermatozoi X siano più lenti, ma anche più resistenti e longevi di quelli che portano la Y.

È il metodo più naturale: individuare il momento del ciclo in cui avviene l’ovulazione e programmare i rapporti sessuali in modo mirato. Scegliere il momento, infatti, potrebbe avere un’influenza sul sesso del piccolo (sembra che sia stato dimostrato in 81 coppie su cento).

Chi desidera il fiocco azzurro deve privilegiare rapporti molto vicini al momento dell’ovulazione e astenersi, invece, nei giorni precedenti e in quelli successivi.
Come riconoscere questo periodo? Basta osservare i cambiamenti del muco cervicale. Nelle ore che precedono l’ovulazione infatti, cambiano le secrezioni vaginali: il muco si presenta come una sostanza chiara e filamentosa (simile al bianco dell’uovo) e diventa via via più abbondante nel giro di 4-5 giorni. Presumibilmente, a due giorni dal picco massimo si verifica l’ovulazione, il momento giusto per avere un maschietto.

Chi desidera il fiocco rosa deve fare l’amore subito dopo il ciclo mestruale e fermarsi nel periodo che va fino a tre, massimo due, giorni prima dell’ovulazione. Questo perché gli spermatozoi che portano il patrimonio cromosomico Y (i futuri maschietti), sono decisamente più veloci di quelli che portano la X (che determinano il sesso femminile), più lenti, ma anche più resistenti. Gli Y arrivano dunque prima all’ovulo e, se lo incontrano subito, riescono a vincere la “corsa” e a fecondarlo; gli X, invece, ci mettono più tempo, ma poi vivono più a lungo e possono quindi aspettare il momento dell’ovulazione.
Ma come conoscere questo momento? Misurando la temperatura basale, cioè la temperatura vaginale o rettale ogni mattina del ciclo, prima di alzarsi e rilevando il giorno in cui il valore si alza di due o tre decimi di grado. È questo il momento più adatto per il concepimento.

Adotta una dieta particolare
Ha diretto per oltre trent’anni il laboratorio di fisiologia clinica dell’Università Marie e Pierre Curie di Parigi e da diverso tempo sostiene che è possibile determinare il sesso del nascituro prima del concepimento. È il professor Joseph Stolkowskie la sua teoria si basa sulla dieta che modificherebbe la membrana dell’ovulo rendendolo più permeabile agli spermatozoi portatori del cromosoma X (la futura bimba) piuttosto che a quelli Y (il futuro maschietto). Sperimentato su 500 donne in Francia, Canada, Belgio e Tunisia, il metodo Stolkowski sembra aver ottenuto i risultati sperati nell’80 % dei casi. La dieta si basa essenzialmente sulla prevalenza di sodio e potassio per chi desidera concepire un maschio oppure di cloro, magnesio e calcio (a discapito dei precedenti minerali), se si vuole una femmina.

Attenzione, però, si tratta di diete molto sbilanciate, che vanno seguite solo per un paio di mesi prima del concepimento (fino a fecondazione accertata) e sotto stretto controllo medico. La dieta per il concepimento del maschio, infatti, è molto ricca di sale e può pertanto provocare o peggiorare un’eventuale ipertensione; quella per la femmina, invece, è iposodica e potrebbe causare una insufficienza renale o ipercalcemia.

Cosa mangiare per avere un maschietto

  • frutta, tre porzioni (una porzione equivale a mezza tazza o a un frutto) a scelta tra: albicocche, avocado, ananas fresco, banana, ciliegie, fragole, lamponi, anguria, uva, melone, arancia, pompelmo, pesca, pera, mela e limoni;
  • verdura, tre porzioni (una porzione equivale a mezza tazza) a scelta tra: carciofi, melanzane, mais, broccoli, carote, funghi, cavolfiori, soia, spinaci, indivia, porri, pomodori, peperoni rossi o verdi;
  • cereali o legumi, cinque porzioni, tenendo presente che una porzione è pari a: una fetta di pane bianco, scuro o di segale, mezza tazza di corn flakes, una patata, mezza tazza di piselli o lenticchie, mezza tazza di riso o pasta;
  • – carne o pesce, due porzioni (una porzione equivale a 60 grammi) a scelta tra manzo, vitello, agnello, maiale, coniglio, prosciutto, pesce sia fresco che surgelato, anche salato o affumicato.

VIETATI: latte, formaggi e cioccolata, che risultano particolarmente ricchi di calcio e magnesio.

Cosa mangiare per avere una femminuccia

  • latte o yogurt naturale, quattro porzioni (una porzione equivale a 125 ml o mezza tazza)
  • cereali, tre porzioni (una porzione è pari a una fetta di pane da 30 g oppure a 125 g di semolino, riso, pasta). Pane, pasta e riso devono essere senza sale
  • verdura e legumi, due porzioni a scelta tra asparagi cotti (1/4 di tazza), cicoria cruda e cavolfiore (mezza tazza), lattuga (1 tazza), fagiolini verdi e piselli freschi a volontà. Sono vietati i legumi conservati o congelati, minestre precotte, patate
  • frutta, tre porzioni a scelta tra ananas in scatola (due fette), ciliegie (mezza tazza), lamponi e fragole congelati o sciroppati (mezza tazza), arance e mandarini (a piacere), pompelmo
  • pesce o carne, una porzione (equivale a 30 g) a scelta tra manzo, agnello, vitello, maiale, coniglio, pesce

VIETATI: sale, cipolla, sedano, sottaceti, dado, soia, miele, cacao, zucchero non raffinato, biscotti, salatini, fette biscottate, salumi vari, salsiccia, carni conservate, acciughe, vongole, granchi.

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