Ma quante ecografie in gravidanza! - Dolce Attesa

Ma quante ecografie in gravidanza!

Ma quante ecografie in gravidanza!

Uno degli esami più abusati è sicuramente l’ecografia. Quelle previste dal Servizio Sanitario Nazionale sono solamente tre: tra queste è la seconda, la cosiddetta morfologica, ad avere un’utilità riconosciuta.
Non tutti sono d’accordo sull’importanza della prima ecografia, ad esempio, che si esegue entro la 13ª settimana. Secondo alcune linee guida, occorrerebbe un’indicazione medica per farla, come una minaccia d’aborto o un sospetto di gravidanza extrauterina; per la mamma, però, questa ecografia ha una notevole importanza psicologica, poiché le permette di vedere l’embrione e prendere consapevolezza del suo stato. Senza considerare che consente una datazione precisa della gestazione e stabilisce il numero esatto degli embrioni.
Per quanto riguarda la terza ecografia, che si esegue tra la 28ª e la 32ª settimana, in assenza di fattori di rischio non ha grande rilevanza diagnostica: anche se viene effettuata per valutare la crescita fetale, il più delle volte la sola visita sarebbe sufficiente.

Se si sospetta un’anomalia
Le normali ecografie sono bi-dimensionali. Da qualche anno, però, esistono anche ecografie che consentono di vedere l’immagine tridimensionale del bambino. Può essere uno strumento diagnostico molto utile, da fare comunque solo su precisa indicazione medica e non di routine, sia perché molto costoso (l’esame non viene passato dal Servizio Sanitario Nazionale) sia perché è possibile effettuarlo solo in determinate strutture mediche, specie se si tratta di un’ecografia quadrimensionale, che offre immagini in movimento. Il medico può prescriverla, ad esempio, se dall’ecografia morfologica emerge il sospetto di alcune anomalie del feto, come malformazioni cardiache o del massiccio facciale (come il labbro leporino), per andare a osservarle meglio.

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