Il sonno del bebè: aiutalo fin da subito a riposare bene e a lungo

16 maggio 2019

Il sonno del bebè: aiutalo fin da subito a riposare bene e a lungo

Per favorire una nanna serena, e sicura, servono buone abitudini, fin dai primi giorni di vita. Per essere certa che dorma nel modo giusto, a sufficienza e che  possa trarre dal sonno tutti i benefici possibili

Il sonno del bebè: aiutalo fin da subito a riposare bene e a lungo

Da quando sai di aspettare un bambino, ti ritrovi spesso a immaginare come sarà averlo tra le tue braccia. Trovarti davvero il suo visino davanti, vedere i suoi occhi aprirsi e guardarti. Pensi a come sarà dolce osservarlo mentre dorme. A volte, certo, ti capita anche di chiederti come sarà occuparti di lui, se entrerete subito in sintonia. Sentendo i racconti di altre mamme, poi, sai già che tra i temi caldi per i neogenitori c’è sicuramente il sonno… Di tutta la famiglia.

Durante la notte, il neonato cresce

Il sonno, infatti, è importante per tutti. Per te, che di notte hai bisogno di recuperare energie, anche per le poppate notturne. Per il futuro papà, che se ben riposato e coinvolto fin dall’inizio può esserti di grande aiuto. E soprattutto per il neonato. Per lui il sonno è fondamentale per la costruzione delle nuove sinapsi, le connessioni nervose della corteccia cerebrale. E per lo sviluppo corporeo: l’ormone della crescita viene prodotto durante la notte, in particolare verso la mezzanotte. I neonati dormono in media 16 ore al giorno, con ritmi sonno-veglia legati alle loro esigenze fisiologiche, soprattutto fame e sete. Ecco perché, nei primi mesi, i risvegli possono essere frequenti. Niente paura, però, con il tempo l’alternanza sonno-veglia tenderà a regolarizzarsi e tutti e due (o tre) tornerete a dormire. Bene a lungo. L’OMS ha da poco divulgato nuove linee guida su attività fisica, comportamento sedentario e sonno sotto i 5 anni. Gli esperti, sottolineano l’importanza della durata della nanna. Queste le indicazioni: 14-17 ore al dì fino ai 3 mesi, 12-16 ore fino a 11 mesi e 11-14 ore fino ai 2 anni. Nelle 24 ore. Il sonno insufficiente è associato a problemi di attenzione, comportamento e apprendimento. E a un aumentato rischio di ipertensione, obesità, diabete e depressione.

Sicuro e sereno, così deve essere il sonno del bebè

Per avere notti tranquille, però, è necessario che mamma e papà sappiano che il loro piccolo è al sicuro. Per essere certi di fare il meglio per lui, esistono delle semplici, sane abitudini da adottare fin dalla nascita per una buona igiene del sonno del bebè. Sane abitudini che hanno contribuito a ridurre negli ultimi anni i casi di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), anche nota come morte in culla o morte improvvisa del neonato.
Tra le raccomandazioni, prima fra tutte la posizione: il neonato deve dormire a pancia in su. Dato che fino ai 4-5 mesi non riesce a girarsi da solo, si abituerà presto a questa posizione, che gli consente di respirare bene, dato che nei primi mesi respira solo con il naso… Importantissimo, poi, non condividere il lettone con il neonato per la nanna. Dopo le coccole e la poppata, il piccolo deve stare nella sua culla. Con materassino rigido, senza peluche, paracolpi o qualsiasi altro oggetto che potrebbe entrare in contatto con il suo viso. Nei primi mesi, però, si può condividere la stessa stanza. Così potrai meglio vegliare su di lui, consolarlo con parole dolci durante i risvegli e allattarlo più agevolmente. In questa fase, possono essere utili le culle fianco letto, per avere il neonato ancora più vicino, a portata di mano, per accarezzarlo e fargli sentire la tua presenza. Anche la temperatura della stanza è importante. Dovrebbe aggirarsi tra 18-20°C. Se l’aria è troppo calda, il bebè respira male. E occhio a non coprirlo troppo: in inverno basta una copertina e in estate un lenzuolino. Ricordati poi di stare alla larga dal fumo, anche quello passivo. Quando in casa c’è un bebè, non basta uscire a fumare. Bisogna evitare anche il fumo di terza mano, i residui, cioè, che restano sui vestiti, sulla pelle e sui capelli. Ancora una volta, infatti, il rischio è di ledere la qualità del respiro del piccolo.

Il ciuccio, compagno per una nanna tranquilla

Tra i fattori protettivi dalla SIDS, poi, anche l’allattamento al seno. E l’uso del ciuccio. Perché la suzione, oltre a favorire il sonno, favorisce anche l’apertura delle alte vie aeree e la respirazione in generale. Da proporre al neonato non appena l’allattamento è ben avviato, all’incirca dopo il primo mese. Ogni bambino, però, ha i suoi ritmi, qualcuno può avere bisogno di più tempo, ad altri possono bastare pochi giorni. Capirai da sola quando sarà arrivato il momento di offrirglielo.
Per lui, scegli un ciuccio di qualità. Studiato per non interferire con il corretto sviluppo del cavo orale. E adatto per i primi mesi di vita. Come i succhietti Philips Avent Ultra Soft, leggerissimo e delicato sulla pelle del bebè.

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Lo speciale scudo di ultra Soft è dotato di tecnologia FlexiFit, che avvolge dolcemente le curve del viso del bebè e le rispetta. Morbidissimo e flessibile, assicura ai piccoli il massimo comfort, anche nei momenti di relax. Grazie ai 6 fori, la pelle respira e le guance del bebè restano lisce e morbide, con minori segni e irritazioni. La tettarella in silicone, morbida e vellutata, è studiata per favorire uno sviluppo naturale del cavo orale e un uso assolutamente confortevole. Piatta, con forma simmetrica, rispetta il palato, i denti e le gengive del bebè durante la crescita. Per sterilizzarlo poi, bastano un microonde e 3 minuti, grazie allo speciale contenitore di trasporto con doppia funzione. È disponibile nelle taglie 0-6 mesi e 6-18 mesi, nei toni del rosa e dell’azzurro.

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