Il decalogo della gravidanza serena - Dolce Attesa

05 agosto 2010

Il decalogo della gravidanza serena

Il decalogo della gravidanza serena

In dieci punti, i principali aspetti da valutare per pianificare una gravidanza serena.

1) Alimentazione sotto controllo
Apportare qualche ‘ritocco’ alle proprie abitudini alimentari non significa necessariamenter dover compiere dei sacrifici. A maggior ragione nel caso in cui la futura mamma segua, di norma, una dieta sana, varia ed equilibrata. L’unica accortezza richiesta in vista del concepimento, è assicurarsi che il regime quotidiano includa carboidrati, proteine, fibre e vitamine in giusta misura.
Diverso il discorso in caso di sovrappeso o sottopeso. Entrambi le condizioni, infatti, possono influire, riducendola, sulla capacità di procreare dell’organismo e addirittura compromettere la salute del bebè.

  • Chi è fortemente sottopeso a causa di un’alimentazione scarsa, non solo potrebbe essere carente di elementi come vitamine, ferro e calcio, ma anche avere problemi mestruali. E un ciclo interrotto o irregolare rende difficoltoso calcolare il periodo fertile.
  • Chi, al contrario, ha problemi di sovrappeso può incappare in episodi di pressione alta (condizione a rischio a uno stadio avanzato di gravidanza) e andare incontro a diabete gestionale. Senza contare che l’eccesso di peso può, nel corso della gestazione, sottoporre le articolazioni a un ulteriore sforzo e peggiorare disturbi come fiato corto e mal di schiena.

Ciò nonostante seguire una dieta dimagrante è fortemente sconsigliato nel corso della gravidanza. Per questo, chi desidera perdere peso, dovrebbe farlo nel periodo precedente al concepimento e solo dopo aver consultato il medico, per scongiurare il rischio di diete povere in elementi nutritivi, quindi rischiose per la salute della futura mamma.

2) Un taglio a sigarette e alcol
Riducono la fertilità sia nell’uomo sia nella donna. Ma non solo: le sigarette e gli alcolici compromette l’afflusso di sangue all’utero e quindi l’apporto di ossigeno e nutrienti al feto attraverso la placenta. Rinunciare ad alcol e fumo, quindi, è garanzia di un corretto sviluppo del feto, ma significa anche gettare le basi per un concepimento senza problemi.

3) Contraccettivi, bye bye
Le coppie che ricorrono a metodi contraccettivi cosiddetti di barriera – come il diaframma o il preservativo – possono pensare al concepimento non appena viene sospesa la contraccezione. Nel caso della spirale, per esempio, la donna è pronta a concepire a partire dal mese successivo alla sua rimozione, fermo restando che è meglio aspettare un ciclo mestruale di ‘verifica’, utilizzando nel frattempo un sistema contraccettivo di barriera. Qualche mese di ‘stacco’ è necessario, in particolare, nel caso della pillola contraccettiva. Il consiglio, infatti, è sospenderne l’assunzione qualche mese (tre, in media, il consiglio dei medici) prima di cercare una gravidanza, per dare tempo all’organismo di tornare a un ciclo ovulatorio spontaneo. Alla sospensione del contraccettivo, infatti, possono manifestarsi ritardi nel ciclo mestruale o assenza di ovulazione.

4) Prevenire l’anemia
Basta un esame del sangue per essere certi che non sia presente questa condizione, che costringe il cuore a lavorare di più per compensare il deficit di ossigeno nel sangue. Una volta diagnosticata, la terapia consiste semplicemente in un’integrazione mirata a base di ferro.

5) Un pieno di acido folico
Nei tre mesi precedenti il concepimento e durante il primo trimestre di gravidanza, la futura mamma dovrebbe assumere dosi extra di acido folico, una vitamina del gruppo B in grado di prevenire eventuali malformazioni del feto di tipo congenito, quali la spina dorsale bifida, la palatoschisi o il labbro leporino.
Questa vitamina è presente, in particolare, negli ortaggi a foglia verde, nella frutta (specialmente negli agrumi), nei legumi, nel germe di grano, nel lievito di birra e nel rosso d’uovo. Per maggiore sicurezza, comunque, molti ginecologi preferiscono non basarsi solo sull’apporto di acido folico reso dall’alimentazione e arricchire la dieta della futura mamma con integratori di questa importante vitamina da assumere, appunto, già nel preconcepimento.

6) La casa può cambiare, la routine no!
Cambiare casa può essere un’esigenza reale quando si decide di allargare la famiglia. Si tratta, in un certo senso, di fare spazio al bambino nella propria vita e, contemporaneamente, nella propria mente. Un passo decisivo, secondo gli esperti, che richiede tempo e che può risultare più semplice se mamma e papà si impegnano da subito a immaginare uno spazio da dedicare al piccolo che arriverà.
Un altro importante aspetto da valutare è rappresentato dagli impegni lavorativi dei partner o anche di uno solo di loro. Per una donna, per esempio, immaginare di trascorrere parte della gravidanza sola può effettivamente rappresentare un problema, così come immaginarsi ‘abbandonata’ nelle settimane successive al parto.
Perchè la gestazione e il puerperio procedano serenamente, quindi, sarebbe bene che i partner ripensassero le proprie scelte professionali in funzione dell’imminente progetto.

7) Al lavoro, in sicurezza
Durante tutta la gravidanza e fino a sette mesi dopo il parto la donna non può svolgere compiti faticosi o pericolosi. Se necessario, ha diritto a chiedere mansioni più sicure e, ove non sia possibile il trasferimento, dietro presentazione di un certificato del proprio ginecologo può anticipare il periodo di astensione obbligatoria per maternità.
È bene, inoltre, verificare che sul posto di lavoro non si venga esposte ad agenti chimici, gas o radiazioni da apparecchi a raggi X.

8) Fare il punto sulla propria salute
Oggi, sempre più spesso, la gravidanza viene programmata e questo dà alla futura mamma la possibilità di sottoporsi, prima del concepimento, a una visita di controllo dal medico prima e dal ginecologo poi, per individuare eventuali fattori di rischio e agli esami necessari per verificare la sua immunità a malattie potenzialmente dannose in gravidanza, come la rosolia, la varicella e la toxoplasmosi. Enormi passi avanti sono stati fatti anche nella prevenzione di malattie genetiche di cui gli aspiranti genitori che possono essere portatori inconsapevoli.

  • Dal medico
  • Dal ginecologo

9) Animali domestici a debita distanza
Le feci dei gatti, la carne cruda o poco cotta, la frutta e la verdura possono contenere un parassita responsabile di un’infezione, la toxoplasmosi, che, se contratta in gravidanza, può essere pericolosa per il feto. In gravidanza, ma anche prima del concepimento, è quindi importante evitare il contatto diretto con gli escrementi degli animali (usando dei guanti e lavando accuratamente le mani quando si pulisce la lettiera), non mangiare carne cruda o poco cotta e lavare molto bene frutta e verdura.

10) Una paternità responsabile
Che la futura mamma goda di ottima salute è prioritario, ma anche il benessere del papà è importante, dal momento che condiziona la ‘qualità’ del corredo genetico trasmesso al bambino. La fertilità maschile dipende dalla qualità del liquido seminale, che si ‘misura’ con la concentrazione, la forma e la mobilità degli spermatozoi. A sua volta, la loro ‘salute’ può essere alterata da diversi fatttori. Qualche esempio:

  • eccesso di alcol e fumo;
  • assunzione di farmaci;
  • alimentazione inadeguata;
  • obesità;
  • stress;
  • inquinamento ambientale.

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