Corpo della donna incinta: cambiamento mese per mese - Dolce Attesa
apri modal-popupadv apri modal-popupadv

01 novembre 2013

Corpo della donna incinta: cambiamento mese per mese

Corpo della donna incinta: cambiamento mese per mese

Già a partire dal primo mese di gravidanza, il corpo si trasforma: i lineamenti si addolciscono, il seno si ingrossa, la pelle è più bella.

Ma soprattutto, quel piccolo ‘fagiolino’ di pochi millimetri comincia a poco a poco a crescere, facendo aumentare sempre più la pancia della mamma, fino a farla diventare un pancione.

Vediamo allora come cambia il corpo nel corso dei nove mesi e come mantenersi splendide fino al parto.

IL PRIMO MESE

Oltre al mancato appuntamento con le mestruazioni, quali sono i primi sintomi di una gravidanza in corso?

A volte si avverte un’insolita stanchezza, ma anche nausea, aumento della salivazione e alterazione dei sapori. Questi lievi disturbi sono la normale risposta dell’organismo al mutato equilibrio ormonale e alla nuova vita che si sta formando. Quando l’uovo fecondato si annida nell’utero alcune delle sue cellule entrano nel sistema circolatorio della donna.

Poiché la metà del patrimonio genetico dell’embrione deriva dal padre, il sistema immunitario materno riconosce la presenza di cellule “estranee”. Per questo motivo deve mettere in atto un delicato processo di adattamento che spiega perfettamente gli “strani” malesseri della futura mamma. Nei primi mesi il corpo non subisce trasformazioni evidenti, però sin dall’inizio le forme si arrotondano, il seno appare più turgido e il viso è più bello, poiché le variazioni ormonali aumentano la vascolarizzazione, regalando una pelle più idratata e un colorito più roseo.

IL SECONDO MESE

Si intravedono le prime modificazioni del corpo.

Cambia l’equilibrio ormonale e l’organismo materno “lavora” di più per preparare un ambiente adatto ad accogliere il bambino e ad assecondarne lo sviluppo. Ora il seno è più voluminoso e sensibile. Alcune donne cominciano già ad avvertire una sensazione di tensione e si accorgono che l’areola mammaria e il capezzolo appaiono leggermente più scuri.

La pancia non è ancora visibile, anche se l’utero sta iniziando ad aumentare di volume e di consistenza per effetto della “tempesta” ormonale in atto. In questa fase è possibile avvertire sonnolenza, affaticamento e difficoltà di concentrazione: chiari avvertimenti che ricordano alla futura mamma che dovrebbe cominciare a riguardarsi di più.

E ci sono anche importanti risvolti psicologici: l’umore può risentire dei grandi mutamenti fisici. Se la gravidanza era da tempo programmata e desiderata, la donna vive un vero e proprio “stato di grazia”. Ma è anche del tutto normale sentirsi più instabili, irritabili, ansiose.

IL TERZO MESE

Avvicinandosi la fine del primo trimestre, gli eventuali piccoli disturbi degli inizi tendono, come per incanto, a scomparire. Segno che tutto procede bene e che l’organismo materno si sta abituando a ospitare una nuova vita che cresce. E si prepara ad affrontare le prossime, grandi trasformazioni. Il corpo si modifica in modo via via più marcato: a questo punto, la donna può aver acquistato anche uno o due chili, distribuiti soprattutto sui glutei e sul seno.

In qualche raro caso accade invece che la donna perda un po’ di peso perché, avendo sofferto parecchio di nausee, si è alimentata meno del solito. Il seno si gonfia in modo evidente e si prepara all’allattamento.

L’areola mammaria e i capezzoli si scuriscono in modo deciso, le vene superficiali cominciano ad affiorare per il maggior afflusso di sangue e si sviluppano i dotti galattofori, i canalini attraverso cui il latte scorrerà e verrà convogliato all’esterno. Il punto vita aumenta di qualche centimetro e l’addome accenna ad “arrotondarsi”.

La muscolatura dell’utero comincia a irrobustirsi e a rilassarsi, l’articolazione del bacino si allenta e diviene più flessibile in previsione della “lievitazione” del pancione e del parto.

Commenti