Fare sport durante la gravidanza. Un bene, purché ci sia idratazione - Dolce Attesa

21 agosto 2019

Fare sport durante la gravidanza. Un bene, purché ci sia idratazione

Fare sport durante la gravidanza. Un bene, purché ci sia idratazione

Durante i nove mesi che conducono al parto il corpo della donna cambia. Per evitare di prendere troppi chili e anche per mantenersi toniche conviene dunque fare attività fisica. Non servono sforzi estremi o eccessi, ma medici ed esperti di fitness consigliano di essere costanti. Anche variando le forme di allenamento. I modi per stare allenate mentre il pancione cresce, del resto, sono davvero molte.

Camminare e nuotare per cominciare

Camminare fa bene, scegliendo di andare a piedi anziché in automobile e cercando di percorrere ogni giorno dei piccoli tratti, a velocità normale, senza andare in affanno, ma senza nemmeno rallentare troppo i ritmi. Anche nuotare giova al benessere delle donne incinte, come fare ginnastica in acqua, visto che in assenza di peso si possono compiere dei movimenti che altrimenti sarebbero troppo faticosi. In questo senso esistono spesso corsi specifici per le donne in gravidanza, con insegnanti che sanno calibrare bene lo sforzo e soprattutto propongono esercizi fondamentali per rafforzare la muscolatura delle aree che saranno più sollecitate nella fase del parto, come l’addome o il pavimento pelvico.

Rilassamento e respirazione migliorano con lo yoga

Tra gli sport adatti al periodo della gravidanza rientra anche lo yoga, che consente di lavorare sulla respirazione, fondamentale nella fase di espulsione, e sull’allungamento della muscolatura oltre che sul rilassamento.

Un’altra forma di esercizio è quella che si compie usando la palla o gymball. Esistono numerosi esercizi che si possono compiere su questa palla, che spesso viene usata anche solo per la ginnastica da ufficio. Basta sostituirla alla sedia e lo sforzo costante di restare in equilibrio su di essa consente di rafforzare la cintura addominale e i muscoli dell’area perineale, senza quasi rendersene conto.

Chi si allena ha bisogno di reintegrare i liquidi

Mentre ci si dedica alle diverse forme di allenamento, però, diventa fondamentale lavorare anche sull’idratazione. Bere è infatti fondamentale quando si fa movimento durante il periodo della gravidanza. L’acqua introdotta tramite le bevande, quella presente negli alimenti e quella prodotta dal metabolismo ossidativo dei macronutrienti deve essere bilanciata con quella eliminata tramite le urine, le feci, la sudorazione, la respirazione e la traspirazione. Il fabbisogno idrico è di almeno due litri al giorno per la donna ed è ampiamente riportato nella letteratura scientifica che un ottimale stato di idratazione è associato ad un minor rischio di infortuni, di disidratazione ed a un più veloce recupero dallo sforzo fisico. Basta una perdita del 2% del peso corporeo in acqua, infatti, per ridurre la capacità di prestazione sportiva sia nell’esercizio di breve durata che nell’esercizio prolungato.  Anche perché l’acqua costituisce circa il 60% della massa corporea, ma nei muscoli sale al 65-75%.

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In gravidanza l’acqua va scelta con cura

Per questi motivi il mondo scientifico e quello dello sport prestano particolare attenzione alle strategie di idratazione al fine di garantire il migliore equilibrio idro-elettrolitico e migliorare la performance. Ma non tutte le acque sono uguali. In uno studio clinico pubblicato sulla rivista scientifica “The Open Sports Medicine Journal”, gli atleti idratati con Acqua Lete hanno mostrato un effetto positivo sul loro stato di idratazione rispetto ad atleti che usavano una comune acqua a basso residuo fisso.

Acqua Lete, inoltre, è particolarmente adatta anche quando a fare sport sono le donne in gravidanza, per via del suo corretto equilibrio di calcio e sodio. Durante la gravidanza la donna deve introdurre alte dosi di calcio, che garantisce importanti funzioni fisiologiche sia nella madre che nel figlio, mentre deve limitare il sodio. Lete quindi risulta ideale perché con i suoi 5,1 milligrammi per litro, è l’effervescente naturale con il più basso contenuto di sodio prodotta in Italia. Quanto al calcio ne contiene 310 milligrammi per litro. Una riserva adeguata a reintegrare i bisogni della donna in dolce attesa.

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