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20 febbraio 2014

Dolcificante in gravidanza?

Dolcificante in gravidanza?

I dolcificanti ipocalorici sono sconsigliati in gravidanza perchè è dimostrato che, a dosi molto elevate, possono nuocere allo sviluppo e alla salute dell’embrione.

Se, tuttavia, la futura mamma ha usato occasionalmente una bustina prima di sapere di essere incinta non ha ragione di allarmarsi, perchè a basse dosi il rischio di danni e virtualmente nullo.

Un dolcificante naturale, innocuo in gravidanza e dotato di un indice glicemico inferiore a quello dello zucchero, è il fruttosio. Si può tenere qualche bustina in borsetta, da usare all’occorrenza quando si beve il caffè al bar, oppure utilizzare lo zucchero di canna, che presenta anch’esso un indice glicemico più basso dello zucchero raffinato.

Attenzione agli zuccheri!
Le modificazioni metaboliche che caratterizzano la gravidanza determinano una condizione para-fisiologica di insulino-resistenza, ovvero una riduzione dell’effetto metabolico dell’insulina. In altre parole, l’organismo risponde con un aumento della produzione di insulina da parte del pancreas, che provoca iperglicemia dopo i pasti. Se eccessiva, questa ridotta tolleranza agli zuccheri induce il diabete gestazionale.

Gli alimenti maggiormente responsabili di iperglicemia, che vanno quindi assunti con moderazione, sono quelli con elevato indice glicemico, cioè quelli che fanno salire più rapidamente la concentrazione di zucchero nel sangue: pane, pasta, riso, pizza, patate e dolci.

E’ opportuno, quindi, limitare il consumo dei dolci, sostituire lo zucchero comune con il fruttosio e, dovendo consumare cereali, privilegiare quelli integrali. Via libera alla frutta, che contiene fruttosio.

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