Danza del ventre in dolce attesa - Dolce Attesa
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Danza del ventre in dolce attesa

Danza del ventre in dolce attesa

La danza del ventre può essere considerata la forma di movimento più naturale in gravidanza. Durante l’attesa infatti si verifica una serie di condizioni particolarmente favorevoli: grazie all’azione degli ormoni, le articolazioni sono più flessibili e questo consente di imparare con maggiore spontaneità e facilità i movimenti rotatori e ondulatori. Ma, soprattutto, questo è un periodo in cui la donna è naturalmente più disponibile a mettersi in ascolto del proprio corpo e riceve un grande beneficio da gesti che l’aiutano ancor di più a interiorizzare l’esperienza dell’attesa. Un lavoro particolarmente utile per le future mamme superansiose o superorganizzate, che in questo modo possono ritagliarsi lo spazio e il tempo per entrare in contatto con il loro bebè.

Se la gravidanza prosegue in modo fisiologico, la danza del ventre non presenta alcuna controindicazione perché non ci sono forzature nei movimenti. È preferibile, però, lasciar passare il primo trimestre, che è quello dell’adattamento del corpo alla gravidanza, dopodiché, se la donna lo desidera, può continuare anche fino alle ultime settimane e riprendere già un mese dopo, se ha partorito per vie naturali, o tre mesi dopo, se ha avuto un cesareo.

Una serie di benefici

Oltre a favorire il contatto con il bebè, la danza del ventre regala numerosi benefici alla futura mamma:

  • permette di fortificare il corpo, perché lavora su tutti i distretti muscolari;
  • fa bene alla circolazione, grazie a movimenti continui delle gambe che stimolano il ritorno venoso rallentato dalla crescita del pancione;
  • mobilizza la colonna vertebrale;
  • aiuta ad assumere una postura corretta, con le spalle ben aperte e il bacino in avanti, contrastando la lordosi tipica degli ultimi mesi di gravidanza;
  • i movimenti di braccia e spalle favoriscono il tono muscolare dei pettorali e aiutano a sostenere il seno, prevenendo “cedimenti”;
  • gli ondeggiamenti caratteristici del bacino sono un formidabile allenamento per i muscoli pelvici, strategici al momento del parto e anche durante la gravidanza e il puerperio per contrastare fastidiosi problemi di incontinenza urinaria;
  • le continue estensioni e contrazioni della pelle contribuiscono poi a mantenerla elastica e renderla più resistente, con un’efficace azione anti-smagliature 

Più consapevole delle proprie potenzialità

Da un punto di vista psicologico, il maggior beneficio dato dalla danza del ventre è insegnare alla donna a concentrarsi sul proprio corpo, ad acquisirne consapevolezza e padronanza. E questo non solo offre l’opportunità di sentirsi più energica e vitale, ma insegna soprattutto ad apprezzarsi, a superare la ansie legate a questo periodo di così intense trasformazioni. I movimenti sinuosi, inoltre, fanno sentire più bella la donna incinta e questo è di grande aiuto in una fase in cui in genere si mette in discussione la propria sensualità, anche agli occhi del partner.

Immaginarsi già mamma

Durante la lezione si lavora molto sull’immaginazione. Le future mamme sono invitate a immaginare il loro bambino, a vedersi già mamme, a muoversi come se stessero cullando il loro piccolo. Questo lavoro consente di esplorare i propri sentimenti e lasciare andare le proprie paure: grazie alla gioia di danzare scoprono che saranno perfettamente in grado di accogliere il loro bambino, di prenderlo tra le braccia e accudirlo, con naturalezza e semplicità.

Un parto più consapevole e naturale

È al momento del parto che forse gli insegnamenti della danza del ventre trovano la loro applicazione migliore. Forte dell’allenamento effettuato nel corso dei mesi, la donna sente che è pronta ad affrontare questo evento, perché il corpo sa quello che deve fare e, se tutto si svolge in modo fisiologico, non ha bisogno di aiuti esterni. Durante il travaglio la futura mamma scopre le somiglianze tra l’alternanza ritmica di contrazione e rilassamento tipica del travaglio e le contrazioni ritmiche eseguite durante  la danza del ventre e utilizza spontaneamente i movimenti rotatori abbinati al respiro per alleviare i dolori delle contrazioni e facilitare la discesa del bebè.

Più serena dopo il parto

Anche dopo la nascita del bambino la neomamma può trovare grande giovamento nella danza del ventre. Nei primi tempi la danza aiuta a riprendere confidenza con un corpo che in soli pochi mesi ha subito così tante trasformazioni e, perché no, a ritornare più in fretta alle forme originarie. Non solo: riprendere a fare danza del ventre è un modo per coltivare uno spazio di gioia e godimento tutto per sé. Di solito dopo i figli si tende a trascurare il corpo e i propri bisogni emotivi, senza considerare che una mamma ha bisogno di caricarsi per poter dare il meglio anche al suo bambino. Un aspetto ancor più importante in una fase in cui è facile sentirsi giù: ritrovarsi, magari insieme ad altre neomamme, fa sentire che sì, un cambiamento c’è stato, ma siamo sempre noi, arricchite dall’esperienza della maternità.

Un po’ di storia

Sin dall’antichità la danza del ventre è stata legata all’evento della maternità: dal concepimento, poiché pare che il movimento ritmico del ventre favorisca la creazione di una nuova vita, fino al momento della nascita, quando i movimenti ondulatori, lenti e dolci di questa danza erano utilizzati per agevolare l’uscita del bebè. Ancora oggi viene concepita come rituale del parto dalle donne di varie popolazioni mediorientali, che danzano intorno alla partoriente per invitarla ad ascoltare i messaggi che provengono dal corpo e assecondare con gli ondeggiamenti dei fianchi le contrazioni del travaglio. La danza del ventre infatti invita a guardarsi dentro, a rispondere con il corpo alle sensazioni che provengono dall’interno: una concezione ben lontana dagli stereotipi occidentali, che la vedono come mera forma di esibizione a uso e consumo altrui.

Per approfondire

Il linguaggio segreto della danza del ventre (Macro Edizioni) e Salomè (De Angelis Art), di Maria Strova, insegnante di danza del ventre a Fiano Romano dove organizza corsi per future mamme

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