Contrazioni di Braxton Hicks, cosa sono e come riconoscerle

21 luglio 2016

Contrazioni di Braxton Hicks, cosa sono e come riconoscerle

Possono comparire dalla 30a settimana e sono un fenomeno del tutto naturale. Ecco come distinguerle dalle contrazioni che segnalano l'inizio del travaglio

Contrazioni di Braxton Hicks, cosa sono e come riconoscerle

La pancia diventa dura e resta contratta per alcuni secondi, poi tutto torna alla normalità. Sono le contrazioni di Braxton Hicks, che possono presentarsi a partire dal terzo trimestre: del tutto fisiologiche, non modificano la cervice uterina. Vediamo insieme come riconoscerle e come distinguerle da quelle che, a secondo del periodo dell’attesa, segnalano l’insorgenza di un problema o l’inizio del travaglio.

Contrazioni “innocue”, assolutamente fisiologiche

Le contrazioni di Braxton Hicks devono il loro nome al medico inglese specializzato in Ostetricia che nella seconda metà dell’Ottocento, per primo, le distinse dalle contrazioni del travaglio. Ma in che cosa consistono esattamente? “Sono contrazioni fisiologiche, ovvero assolutamente normali, che si possono verificare dalla 30a settimana in poi, quando le dimensioni dell’utero aumentano per fare spazio al bimbo che cresce nel pancione”, spiega Arianna Prada. ginecologa, consulente di ASM, l’Associazione per lo Studio delle Malformazioni. Spesso le contrazioni di Braxton Hicks si presentano in seguito a una capriola o a un movimento particolarmente deciso del futuro bebè, poiché l’utero, essendo un muscolo, risponde alla sollecitazione contraendosi. Per questo motivo capita frequentemente che la futura mamma le avverta in orario serale, quando si distende per andare a dormire o si concede un momento di relax sul divano e il piccolo risponde al cambiamento di posizione materna con una serie di calcetti e capriole.

Capriole nel pancioneLeggi

I sintomi: così le distingui dalle “vere” contrazioni

Ma come si manifestano le contrazioni di Braxton Hicks? “Prima di tutto, non sono dolorose: la pancia si indurisce e resta contratta per qualche secondo, ma la futura mamma non sente male”, spiega Arianna Prada. “L’altra caratteristica è la sporadicità: nel corso di una giornata la donna può percepirne una o due, non di più. Contrazioni ritmiche e ravvicinate non possono essere definite contrazioni di Braxton Hicks”.

Quando la futura mamma le percepisce deve adottare qualche accorgimento particolare? “No, perché si tratta di un evento isolato”, rassicura l’esperta. “La pancia diventa dura per pochi secondi, poi torna alla normalità. Queste contrazioni non modificano l’utero e non segnalano la presenza di un problema”.

Contrazioni di Braxton Hicks: quando è opportuno rivolgersi al medico

Le contrazioni di Braxton Hicks sono saltuarie e non causano disagio alla donna. “Se le contrazioni hanno caratteristiche diverse, ovvero se sono dolorose, frequenti, ravvicinate, allora non si tratta di contrazioni fisiologiche e – se la gravidanza non è al termine – è necessario segnalare immediatamente la situazione al proprio medico o rivolgersi al punto nascita cittadino”, spiega Arianna Prada.

Può capitare, al termine di una giornata particolarmente stancante e impegnativa, che la futura mamma possa percepire alcune contrazioni fastidiose che poi cessano spontaneamente. Un episodio che può essere interpretato come un chiaro segnale del corpo, che chiede alla donna di rallentare il ritmo, di concedersi delle pause di relax. “La prima raccomandazione in questi casi è proprio il riposo”, considera l’esperta. “Quando il riposo non è sufficiente e gli episodi contrattili si ripetono, il medico valuta l’eventuale necessità di ricorrere a una terapia farmacologica”.

Quando iniziano? Dalla 37a settimana, contrazioni preparatorie

La gravidanza si considera al termine a partire dalla 37a settimana di gestazione. Quando la data presunta del parto è ormai vicina, possono presentarsi alcune contrazioni dolorose, che non segnalano l’avvio del travaglio, ma preparano l’utero per il parto. “Infine, contrazioni dolorose che si ripetono con regolarità e a intervalli di tempo sempre più ravvicinati, indicano che il travaglio è iniziato e presto la futura mamma potrà abbracciare il suo bambino”, conclude Arianna Prada.

Inizio travaglioCome riconoscerlo

Giorgia Cozza

 

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