Camminare in gravidanza: comincia così - Dolce Attesa
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16 luglio 2015

Camminare in gravidanza: comincia così

Camminare in gravidanza è un'attività di tipo aerobico che avvantaggia le future mamme: i vantaggi e i benefici sono infatti molteplici. Ecco 5 consigli pratici per cominciare.

Camminare in gravidanza: comincia così

Le future mamme che praticano un’attività di tipo aerobico come camminare soffrono di minori disturbi fisici nel corso dei nove mesi della gravidanza. I vantaggi e i benefici sono infatti molteplici. Oltre a essere la forma di movimento più comune ed economica (camminare non richiede alcun attrezzo particolare o pass di accesso a piste o strutture), è a basso impatto e non traumatica. Camminare in gravidanza attiva la circolazione periferica e allevia la sensazione di pesantezza e gonfiore degli arti inferiori tipica soprattutto degli ultimi mesi di attesa, senza dire che il peso è più facilmente sotto controllo. Infine, da un punto di vista psicologico, muoversi attiva il rilascio di sostanze come le endorfine, che procurano una sensazione di benessere.

I 5 consigli pratici per camminare in gravidanza

  1. Indossa le scarpe giuste: le migliori sono quelle da running, che ammortizzano i colpi e riducono l’impatto su caviglie, ginocchia e schiena. Come abbigliamento scegli tessuti naturali, vestendoti a strati in modo da poterti alleggerire se sudi o coprire a fine passeggiata se hai freddo.
  2. Se te la senti puoi camminare tranquillamente tutti i giorni. Per un buon allenamento, però, è necessario fare almeno 30 minuti di lavoro aerobico. Quindi, considerato che occorrono circa 5-10 minuti per entrare nella fascia aerobica, la durata ottimale è di almeno 40-45 minuti complessivi.
  3. Porta con te una bottiglietta d’acqua, per ‘fare il pieno’ se perdi liquidi con il sudore. E, perché no, un ipod per non annoiarti e darti il ritmo.
  4. Qual è il tipo di terreno migliore per camminare? I sentieri in terra battuta o le piste di atletica. Meglio evitare, invece, l’asfalto, perché a lungo andare l’impatto con la superficie dura e non elastica può infiammare i tendini, così come la sabbia che, essendo troppo cedevole, può aumentare il rischio di distorsioni.
  5. Controlla il battito cardiaco. Consulta il medico per sapere il numero di pulsazioni da non superare, in base all’età, le condizioni generali di salute, la pressione sanguigna e il battuto cardiaco a riposo.

Si può fare trekking in gravidanza?

Durante la gravidanza è molto utile fare passeggiate anche in montagna, a patto che avvengano su percorsi sicuri, non accidentati, che non espongano al rischio di cadute.
È sempre meglio camminare in gravidanza con un passo tranquillo e leggero e fermarsi a riposare ogni volta che se ne avverte il bisogno. Durante la passeggiata puoi aiutarti con due bastoncini per il nordic walking. Usati correttamente, consentono di scaricare al suolo parte del peso che gravita sulle articolazioni del bacino e delle gambe e tonificare la muscolatura delle gambe, della schiena, dell’addome e del perineo, con benefici al momento del travaglio e del parto.

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