Acqua e bevande nei 9 mesi: aumenta le dosi!

27 febbraio 2017

Aspetti un bambino? Bevi di più!

Durante i nove mesi il fabbisogno di liquidi aumenta. Ecco perché e come garantirsi il giusto apporto

Aspetti un bambino? Bevi di più!

Fin dalle prime settimane di attesa si assiste a una fisiologica ritenzione di acqua da parte dell’organismo materno. Ma non solo. “Nel corso dei mesi”, spiega Ferdinando Bombelli, ginecologo Responsabile Sale Parto, IRCCS Ospedale San Raffaele-Milano, “si verifica una ipervolemia, cioè un aumento del volume del sangue circolante – in particolare del plasma, che costituisce la parte liquida, ma anche della parte cellulare, costituita da globuli rossi, bianchi e piastrine – che serve a far fronte all’aumentata vascolarizzazione dell’utero, a consentire il trasporto di nutrienti ed elementi utili alla rapida crescita della placenta e del feto e alla formazione del liquido amniotico, oltre che a proteggere la mamma dagli effetti avversi derivanti dalla perdita di sangue che il parto, in varia misura, comporta. Ecco perché acqua e bevande nei 9 mesi sono ancora più importanti. Non per niente, la natura ha fatto in modo che, durante l’attesa, ci sia un abbassamento della soglia della sete, per cui la futura mamma avverte prima il desiderio di bere”.

Come garantirsi le giuste “riserve idriche”

In gravidanza non è il caso di forzarsi a bere, ma è importante aumentare il consumo di acqua e assecondare regolarmente e prontamente lo stimolo della sete (magari portandosi sempre in borsa una bottiglietta d’acqua), soprattutto in estate, quando cresce la dispersione di liquidi attraverso il sudore. Tra le bevande, quale preferire? La migliore è sempre l’acqua , liscia o gassata. “Ma è bene non interferire troppo con i gusti della mamma: se l’acqua di rubinetto è di gusto buono, va benissimo, perché, se dichiarata potabile, è assolutamente sicura”, osserva il ginecologo. “Tra le minerali, di solito le lisce consentono di bere di più a parità di stimolo, ma se si ha voglia di un po’ di bollicine, è bene soddisfare il desiderio. Ci sono poi alcune minerali ‘storiche’ per la gravidanza, che hanno un maggior contenuto di calcio, ma conviene sempre chiedere consiglio al ginecologo, perché vanno consumate con parsimonia se si soffre di calcolosi renale.

Acqua del rubinettoCosa sapere

L’alternativa all’acqua

È vero, d’altro canto, che in alcuni momenti può risultare più difficile bere, ad esempio se si è soggette a nausee. “In tal caso”, suggerisce il ginecologo, “occorre trovare alimenti tollerati e con un buon contenuto d’acqua, come i gelati, ancor meglio se alla frutta, oppure frullati, centrifugati o passati di verdura (molto utili anche per contrastare la stipsi e fare ottima scorta di vitamine e minerali)”. E le altre bevande? “Vanno assunte con moderazione”, risponde Bombelli: “i prodotti confezionati sono altamente zuccherini e contengono conservanti: molto più salutare un succo di frutta preparato con frutta fresca di stagione”.

Angela Bisceglia

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