Sigarette: meglio lasciarle nel pacchetto - Dolce Attesa
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16 marzo 2011

Sigarette: meglio lasciarle nel pacchetto

Sigarette: meglio lasciarle nel pacchetto

Ho scoperto di essere incinta solo al terzo mese di gravidanza e fino ad allora ho fumato. Ora ho smesso. Quali rischi corre il bambino?

Durante l’attesa i danni del fumo sono direttamente proporzionali al numero di sigarette al giorno: fino a 5 non si ha alcun effetto negativo, dal pacchetto in su i rischi si fanno severi. Per fortuna, però, quanto fumato prima di restare incinta non influisce sull’attesa, mentre gli effetti dannosi sul feto cessano nel momento in cui la futura mamma smette di accendere le sigarette. Due i rischi principali: nel primo trimestre, il tabacco aumenta la probabilità di aborto spontaneo, portandolo dal 17% nella popolazione generale al 25% per le fumatrici.

In particolare, aumenta la probabilità di gravidanza extrauterina, che passa dall’1% della popolazione generale al 2,5% delle fumatrici. Nell’ultimo trimestre, il fumo può determinare una costrizione dei vasi sanguigni che alimentano il feto e, di conseguenza, una carenza di nutrimento del piccolo, che può presentare basso peso alla nascita. Si tratta di una condizione di “malnutrizione”, che può avere serie conseguenze: è stato calcolato che se tutte le gravide smettessero di fumare, la mortalità perinatale (tra le 22 settimane di attesa e i 7 giorni dopo il parto) si ridurrebbe del 10%.

Per approfondire leggi gli articoli:

Addio al fumo in gravidanza

Alcol, sesso, fumo, viaggi, tinta, tacchi… permessi o vietati in gravidanza?

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