Ho la "malattia del bacio" - Dolce Attesa

21 marzo 2011

Ho la “malattia del bacio”

Ho la

Cinque mesi fa mi è stata diagnosticata una mononucleosi. Ora ho scoperto di essere incinta. È possibile che durante questi mesi il mio organismo non si sia ancora liberato dall’infezione? In tal caso, che rischi corre la gravidanza?           

La mononucleosi, conosciuta anche come “malattia del bacio” perché si trasmette attraverso il contatto con la saliva, dopo un periodo di incubazione di 1-2 mesi, presenta febbre alta, astenia (malessere generale con sensazione di mancanza di energie), ingrossamento dei linfonodi del collo e faringo-tonsillite con deglutizione fastidiosa e difficoltosa. Può talvolta presentare complicanze anche gravi, come epatite, leucemia-linfoma o rottura di una milza ingrossata.

È una malattia autolimitantesi, che dura 1-2-mesi (ma i sintomi maggiori scompaiono in 2-3 settimane) e non tende a cronicizzare, anche se l’astenia in alcuni casi può persistere per vari mesi. La contagiosità rimane per una settimana dopo la scomparsa dei sintomi più evidenti. La terapia prevede acido acetilsalicilico come sintomatico e un mese di riposo: solo nei casi gravi si usano gli antivirali.

Non risulta che la mononucleosi comporti particolari rischi per il nascituro anche se viene contratta dalla madre in gravidanza. Comunque eventuali rischi potrebbero sussistere solo se il concepimento fosse avvenuto in prossimità dell’infezione: un lasso di tempo di cinque mesi è di certo sufficiente per escludere qualunque pericolo in tal senso.

Una diagnosi difficile

Il quadro clinico simula una tonsillite: solo la mancata risposta all’antibiotico e il protrarsi della malattia può far sorgere il sospetto. La diagnosi, con un semplice prelievo ematico, si avvale della formula leucocitaria, che mostra un netto aumento dei linfociti, e del monotest di Paul Bunnell. Solo in casi particolari si ricercano gli anticorpi specifici per la mononucleosi o si effettua un tampone faringeo per la coltura del virus di Epstein-Barr. Per la diagnosi differenziale con la tonsillite da streptococco si effettua un tampone faringeo.

Nella futura mamma è importante distinguere la mononucleosi da altre malattie che possono simularla, ma con ben altri pericoli per il feto: le infezioni da citomegalovirus (CMV), toxoplasmosi e HIV. L’infezione da CMV può essere simile alla mononucleosi, perché presenta febbre e astenia, ingrossamento della milza, epatite e netto aumento dei linfociti, ma senza la faringo-tonsillite.

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