41a quarantunesima settimana di gravidanza | Dolce Attesa
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41a quarantunesima settimana di gravidanza

Cosa succede a te e al tuo bambino nella quarantunesima settimana di gravidanza: tanti consigli, anche per i papà!

quarantunesima settimana di gravidanza
quarantunesima settimana di gravidanza

Fino a che la quantità del liquido amniotico è adeguata e la placenta non presenta un invecchiamento così importante da compromettere la possibilità del bambino di essere adeguatamente nutrito e ossigenato, il parto non viene indotto. Il benessere del piccolo viene monitorato con appositi controlli (vedi sotto). I suoi movimenti sono ormai molto ridotti.

Cosa ti succede nella quarantunesima settimana di gravidanza

Se appartieni a quel 30% delle donne in procinto del parto a cui capita di “andare oltre il termine”, sappi che potrai partorire tra la fine della 40ª settimana e l’inizio della 42ª. Questo “ritardo” non comporta complicazioni di alcun tipo, solo dovrai essere un po’ più paziente (sappi che solamente il 6 per cento circa delle donne partorisce spontaneamente proprio il giorno calcolato). Se poi tre giorni dopo la fine della 41ª settimana non succede ancora niente, il parto verrà indotto. In questi giorni sarai sicuramente più instabile emotivamente, tanti sentimenti e sensazioni contrastanti si agiteranno in te.

Per vivere al meglio questo periodo, segui qualche consiglioCome programmare le tue giornate

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A partire dalla 39ª settimana e cinque giorni, la futura mamma deve sottoporsi a una serie di controlli. Ecco gli esami che vengono ripetuti a 40 settimane e mezzo, quindi a 41 settimane e poi a 41 settimane e due giorni: il tracciato, la flussimetria doppler, l’ecografia, l’amnioscopia.

È ora di…

Fare l’amore! Se durante i nove mesi i rapporti sessuali non sono in grado di provocare contrazioni, arrivati a fine gravidanza possono contribuire ad aumentare l’attività contrattile. Nel liquido seminale sono infatti contenute prostaglandine che, come abbiamo visto, hanno la capacità di far contrarre l’utero, preparandolo a poco a poco a dilatarsi. Nelle ultime settimane di gravidanza, quindi, i rapporti non solo non sono vietati, ma sono addirittura consigliabili!

Per il papà

In quest’ultima fase della gravidanza il ruolo del papà è fondamentale. A lui spetta il compito di offrire un sostegno emotivo alla mamma. Deve starle vicino sapendo accogliere la sua ansia, senza ributtargliela indietro come spesso invece, seppure involontariamente, finiscono per fare molte delle persone che le sono accanto. Un gesto affettuoso, una carezza, un abbraccio possono essere molto più significativi di mille parole. Perché la donna ha bisogno di qualcuno che sappia contenerla e ascoltarla.