39a trentanovesima settimana di gravidanza | Dolce Attesa
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39a trentanovesima settimana di gravidanza

Cosa succede a te e al tuo bambino nella trentanovesima settimana di gravidanza: tanti consigli, anche per i papà!

Come cresce il tuo bambino

trentanovesima settimana di gravidanza
trentanovesima settimana di gravidanza

Dalla 39ª settimana la sua pelle si distende diventantando ancora liscia e priva della rugosità che prima la caratterizzavano. Le ossa del cranio sono molto elastiche, per favorire il passaggio al momento del parto, e non sono saldate tra loro, per consentire al cervello di continuare a espandersi e a svilupparsi anche dopo la nascita. Quello che manca ora al bambino è lo spazio: l’utero nelle ultime settimane diventa davvero angusto e il piccolo ospite fatica a muoversi e a distendere gambe e braccia. Il bambino ora dorme quasi tutto il giorno e questo è un bene perché deve raccogliere le forze in previsione della nascita che lo impegnerà moltissimo.

Cosa ti succede nella trentanovesima settimana di gravidanza

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Inizi a sentire contrazioni dolorose, ma irregolari. Oramai il travaglio è vicino. Se sei al tuo primo parto, potrebbe succederti di confonda le contrazioni preparatorie con quelle del travaglio vero e proprio. Ecco le caratteristiche principali che contraddistinguono le due fasi:

Caratteristica Pre-travaglio Travaglio
Frequenza irregolare e che non aumenta Regolare e che aumenta col passare del tempo
Lunghezza irregolare da 40 a 60 secondi
Intensità simile a dolori mestruali con dolore sempre più intenso: la contrazione comincia debolmente, raggiunge la massima intensità, poi decresce fino a sparire
Localizzazione basso addome dalla zona superiore dell’addome o dalle lombari, il dolore si espande al basso ventre
Per approfondire, leggi ancheTutto sul travaglio: le risposte ai 10 dubbi più comuni

La domanda

La mia prima figlia è nata a termine e non dimentico la sensazione provata quando l’ho potuta toccare: era “scivolosa” al tatto e, soprattutto sulla schiena, sembrava ricoperta da un burro cremoso. Poi le hanno fatto il bagnetto e mi sono dimenticata di chiedere che cosa fosse. Ora aspetto un secondo bebè e vorrei saperne di più. Leggi la risposta dell’ostetrica.

È ora di…

Pensare al dopo parto! I primi giorni dopo le dimissioni, quando si lascia un ambiente “protetto” e ci si ritrova sole a prendersi cura del proprio bambino, saranno molto impegnativi. Molto probabilmente dovrai fare i conti con la stanchezza e la particolare situazione ormonale del post parto e, soprattutto, dovrai imparare a conoscere il tuo bebè. In tutto questo potresti non sentirti adeguatamente sostenuta; e la solitudine potrebbe aumentrea la fatica e il senso di insicurezza. Per sconfiggere solitudine e incertezze, il confronto con le altre madri è l’ideale.

E se questo non ti è possibile, scopri come potresti trovare ascolto in Chiedi aiuto dopo il parto.