36a trentaseiesima settimana di gravidanza | Dolce Attesa
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36a trentaseiesima settimana di gravidanza

Cosa succede a te e al tuo bambino nella trentaseiesima settimana di gravidanza: tanti consigli, anche per i papà!

Come cresce il tuo bambino

trentaseiesima settimana di gravidanza
trentaseiesima settimana di gravidanza

Dalla 36ª settimana il suo apparato uditivo raggiunge un buon livello di efficienza. E’ dimostrato che, grazie alla capacità di sentire, il bambino può riconoscere la voce del suo papà, che lo tranquillizza, concigliandogli il sonno. Più in generale, percepisce meglio i suoni gravi rispetto a quelli acuti ed è infastidito dai rumori forti. Le sue unghie sono già cresciute, la testolina è ricoperta di capelli morbidi e sottili e quasi tutti gli organi hanno ultimato il loro sviluppo. Solo i polmoni non sono ancora adeguatamente pronti per la respirazione autonoma fuori dall’utero.(*)

Cosa ti succede nella trentaseiesima settimana di gravidanza

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Potresti avere più appetito, perché lo stiramento del collo dell’utero fa scendere un po’ il bimbo, diminuendo la pressione sullo stomaco.
Per nutrire te stessa e il tuo bambino in questo ultimo mese, ti proponiamo tante ricette bilanciate nell’apporto calorico e nei principi nutrizionali. Per ciascuna di esse trovi anche il commento del nutrizionista! Scegli tra i primi, i secondi, i contorni, i piatti unici e i dolci.

Trucchi per una cucina leggera in gravidanzascopri

E’ ora di…

Racconti sul parto: non farti influenzare! La nascita si avvicina e quale fonte migliore di un’amica che è già diventata mamma per chiedere informazioni, ricordi e impressioni del parto? Sappi, però, che ogni parto è diverso dagli altri, non ti lasciare impressionare o spaventare se qualche amica ha incontrato delle difficoltà: non è detto che anche tu vivrai gli stessi problemi. Concentrati piuttosto sul lato emotivo dell’evento e chiedi loro che cosa hanno provato al pensiero di diventare madri. Se la loro esperienza non è stata del tutto positiva, cerca di capire quali aspetti le hanno lasciate insoddisfatte e in che modo le cose avrebbero potuto andare diversamente. In altre parole, non subire passivamente i loro racconti, ma cerca di rielaborarli in modo costruttivo.

Del resto la paura del parto è naturale durante i mesi della gravidanza, ma sappi che a partire dalle doglie ogni paura scomparirà come per incanto.

Le domande

Sono alla 36ma settimana, aspetto il mio primo bambino. All’inizio della gravidanza mi succedeva di provare una frequente necessità di urinare. Ora mi sveglio anche di notte e ho la sensazione di non essere in grado di trattenermi. Che cosa posso fare? Leggi la risposta del ginecologo.

Vorrei che mio marito assistesse alla nascita della nostra piccola. Allo stesso tempo, temo di non saper gestire il dolore e, così, di spaventarlo. Leggi la risposta dell’ostetrica.

Per il papà

Sala parto: sì o no? L’esperienza della nascita rappresenta una tappa fondamentale nella vita della coppia; ma è necessario viverla insieme? La presenza del padre deve essere il frutto di una scelta e non di un’imposizione. L’uomo non dovrà sentirsi obbligato a essere al fianco della donna perché oggi si usa così, e viceversa la donna non dovrà sentirsi obbligata ad avere accanto il partner se sente che sarebbe più a suo agio con un’altra figura vicino. E se i desideri dei futuri genitori non corrispondono? Se la donna volesse il compagno in sala parto e lui preferisse aspettare fuori? In questo caso avrà luogo la prima importante mediazione della coppia genitoriale: l’importante è che ogni scelta sia frutto di un confronto aperto e sereno e che il dialogo tra partner non venga mai meno. Per approfondire, leggi l’articolo Piccola guida per l’assistenza al parto.