34a trentaquattresima settimana di gravidanza | Dolce Attesa
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34a trentaquattresima settimana di gravidanza

Cosa succede a te e al tuo bambino nella trentaquattresima settimana di gravidanza: tanti consigli, anche per i papà!

Come cresce il tuo bambino

trentaquattresima settimana di gravidanza
trentaquattresima settimana di gravidanza

Ora è lungo circa 44 centimetri e pesa circa 1800 grammi. (*)

Sapevi che…

Un tempo, per avere conferma che il bimbo stesse bene, si consigliava di contare che compisse almeno 10 movimenti nel corso della giornata. Ma oggi questo sistema viene utilizzato sempre meno, ci sono bambini più attivi che scalciano tutto il giorno, altri più pigri, che si percepiscono appena. L’importante è che la mamma avverta con costanza ciò che il suo piccolo l’ha abituata a sentire.

Cosa ti succede nella trentaquattresima settimana di gravidanza

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In queste ultime settimane, ma anche in quelle subito dopo il parto, potrebbero capitarti delle perdite involontarie di urina. L’incontinenza urinaria da sforzo colpisce molte donne incinte (circa 1 su 4). Ma se è vero che il peso dell’utero che grava sulla vescica, le alterazioni ormonali (e in futuro il travaglio e una fase espulsiva particolarmente prolungata) mettono a dura prova i muscoli del pavimento pelvico, a causare questo inconveniente entrano in gioco anche altri fattori. Per contrastare l’incontinenza, la strategia migliore è la prevenzione, seguendo la regola delle tre A: autocoscienza, allenamento, automatismo.

Se vuoi approfondire questo argomento: Incontinenza e gravidanza: previenila così e Fitness in gravidanza: rinforza il perineo.

E’ ora di…

Pianificare! E’ arrivato il momento di redigere il cosiddetto piano del parto insieme al ginecologo o l’ostetrica che ti seguirà, una pratica diffusa in altri Paesi, molto poco in Italia. Mettere per iscritto e condividere con chi di dovere le tue aspettative aiuterà a definire alcuni aspetti fondamentali dell’esperienza che ti accingi a vivere. Eccone alcuni in merito ai quali è opportuno che tu abbia le idee chiare prima che cominci il travaglio:

  • dove vuoi partorire: in ospedale, in casa, in casa maternità?
  • chi vuoi con te in sala parto?
  • epidurale si o no?
  • desideri fare ricorso a tecniche di analgesia dolce?
  • potrai assumere durante il travaglio la posizione che più ti asseconda?
  • Potrai mangiare in caso di fame?
  • potrai evitare alcune pratiche spesso effettuate durante il parto, come episiotomia, manovra di Krieteller, rasatura dei peli pubici, rottura delle acque… nei limiti del benessere tuo e del piccolo che sta per nascere?
  • potrai allattare subito il tuo bambino? Tenerlo con te fino al momento della visita pediatrica?
  • se lo desideri, puoi ricorrere al rooming in (ovvero far stare sin da subito il tuo piccolo in stanza con te)?
  • chi potrà accedere per le visite dopo il parto? Decidilo ora e concorda preventivamente con il tuo compagno e con i tuoi famigliari i flussi di visite che ritieni opportuni. Se non te la senti di affrontare il via vai di parenti e amici nei giorni successivi alla nascita, è diritto tuo e del bambino stare tranquilli.
Conosci le procedure in sala parto?Scopri quelle da evitare perchè sia più naturale

Per il papà

Condividi con la tua compagna il piano del parto, e fai di tutto perché i suoi desideri vengano assecondati.