28a ventottesima settimana di gravidanza | Dolce Attesa
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28a ventottesima settimana di gravidanza

Cosa succede a te e al tuo bambino nella ventottesima settimana di gravidanza: tanti consigli, anche per i papà!

Come cresce il tuo bambino

ventottesima settimana di gravidanza
ventottesima settimana di gravidanza

Intorno alla 28ª settimana circa, nell’intestino compare il meconio, che è la sostanza di scarto precursore delle feci. Da quest’epoca in avanti il bambino scalcia con sempre maggiore vigore, tant’é che anche dall’esterno, appoggiando la mano sul pancione, si possono avvertire nitidamente i suoi piedini che battono e spingono contro le pareti dell’utero. (*)

Sapevi che…

Durante l’ultimo trimestre, la distribuzione dei movimenti nel corso della giornata cambia: il ritmo del sonno e della veglia del piccolo, che prima coincideva con quello della donna, diventa indipendente. In altre parole, può capitare che il nascituro dorma mentre la mamma è sveglia e viceversa. A volte, quindi, la gestante non avverte il bimbo per ore, solo perché lui sta dormendo e magari viene svegliata durante la notte dal piccolo che, invece, è bello vispo.

Cosa ti succede nella ventisettesima settimana di gravidanza

Il seno comincia a produrre il colostro, che sarà il primo latte per il tuo bebè, un liquido giallo sieroso. Ricco d’immunoglobuline di classe A, il colostro è composto principalmente da acqua, leucociti, proteine (fra le quali anche agenti immunologici), grassi e carboidrati. Attacando il tuo piccolo al seno nei primi giorni dopo il parto, in attesa della vera e propria “montata lattea”, lo nutrirai con questo importante liquido e gli trasmetterai le difese immunitarie che lo proteggeranno nei primi mesi di vita.

Esami

Tra la 28ª e la 32ª settimana si eseguono gli esami del sangue Emocromo e Ferritina, un esame completo delle urine.

E’ ora di…

Rilassarti! Sei arrivata al settimo mese e il piccolo non ha ancora fatto la capriola? Non allarmarti, molti bambini si voltano in posizione cefalica all’ottavo mese, quando la futura mamma rallenta il ritmo delle sue attività e si concede maggior riposo. Chiedi all’ostetrica di consigliarti qualche esercizio di rilassamento che aiuti il piccolo a muoversi nella giusta direzione e attendi con serenità.

Per il papà

Nel terzo trimestre, l’ingombro del pancione, il maggior affaticamento, la preoccupazione, più o meno consapevole, del parto e di quanto accadrà quando arriverà il bambino, possono frenare il desiderio sessuale. Ma non è la regola. In questa fase di solito la donna cerca più tenerezza, ascolto e comprensione dal partner. È come se “regredisse” psicologicamente e tornasse lei stessa bambina per prepararsi ad accogliere e capire meglio il neonato. Tutto normale, quindi, se la voglia di fare l’amore non è alle stelle.

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