Sedicesima settimana di gravidanza: tutto sulla 16° settimana
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16a sedicesima settimana di gravidanza

Come cresce il tuo bambino
16 sedicesima settimana di gravidanza

Dalla 16ª sedicesima settimana di gravidanza gli organi si vanno a collocare nella loro sede definitiva. Lo stomaco si origina dall’intestino, i reni e la vescica dall’uretra. Adesso si evidenzia anche il fegato, e le labbra, che fino a questo momento erano unite alle gengive, si staccano da esse. Il bimbo ora è in grado di deglutire e fa pipì, restituendo al suo habitat il liquido amniotico che inghiotte.(*)

Sapevi che…

Secondo alcuni studi, che monitorano i movimenti del corpo e le pulsazioni, il feto sembra reagire ai suoni già nella 16ª settimana, molto prima che si sviluppino gli organi dell’udito: riuscirebbe infatti ad avvertire le vibrazioni tramite la cute e la struttura scheletrica.

Per approfondire, leggi 5 sensi, così li allena nel pancione.

Cosa ti succede nella sedicesima settimana di gravidanza
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Ci sono donne che già prima della gravidanza avevano una maggiore predisposizione all’epistassi, cioè alla fuoriuscita improvvisa di sangue dal naso. In questo periodo, poi, a causa delle variazioni ormonali, aumenta la fragilità capillare e può succedere che si verifichi più facilmente una rottura delle varici nella zona nasale. Se si presenta il problema, basta mettere un po’ di ghiaccio in prossimità del naso per bloccare la fuoriuscita del sangue. Non è necessario rivolgersi al medico, a meno che non si tratti di emorragie che non si riescono ad arrestare.

Per approfondire, leggi l’articolo: Quando esce il sangue dal naso.

Esami della sedicesima settimana di gravidanza

A partire dalla 16ª settimana, il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente a tutte le gestanti di età superiore ai 35 anni l’esame dell’amniocentesi.

Amniocentesi e villocentesiCome, quando, risultati e costi

E’ ora di…

Per le future mamme lavoratrici: hai già comunicato al tuo datore di lavoro che sei incinta?
Non ci sono regole sulla comunicazione dell’avvio della gravidanza in azienda: volendo, se non fosse per l’evidenza del tuo pancione, potresti comunicare il tuo stato al termine del settimo mese, annunciando praticamente l’inizio della gravidanza obbligatoria e quindi la tua assenza. Ovviamente nessuna si comporterà in questo modo, non solo per l’impresa di nascondere le forme, ma ancor più per mantenere un rapporto di fiducia con il proprio datore di lavoro in vista del rientro dopo la maternità. Di norma si lascia passare il primo trimestre, considerato il più rischioso per le minacce d’aborto, e poi giunte al quarto mese si fa comunicazione e si spera di condividere la propria gioia con i colleghi. Oppure, prima di fare questo, si attende l’esito di esami di diagnostica prenatale, come la villocentesi e l’amniocentesi.

Per approfondire leggi il dossier: I diritti delle mamme lavoratrici.

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