Un corredo da creare in tre fasi. Aiutandosi con il baby shower
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Un corredo da creare in tre fasi. Aiutandosi con il baby shower

Un corredo da creare in tre fasi. Aiutandosi con il baby shower

Negli ultimi mesi di gravidanza uno dei compiti chiave della futura mamma è preparare il corredino per il bambino. Perché nel guardaroba del piccolo ci sono elementi che davvero non possono mancare. Dovendo definire alcune linee guida, si può dire che esistono tre grandi aree di acquisto. La prima riguarda ovviamente gli abiti del piccolo. Anzitutto va prestata una grande attenzione alla biancheria intima, che sta a contatto con la pelle delicatissima del bimbo e spesso, soprattutto nei mesi caldi, diventa l’abito principale. Servono magliette o body di cotone, a manica corta e lunga o smanicati. Il body risulta decisamente più comodo perché non si solleva, non fa grinze, mantiene anche ben saldo il pannolino. Meglio orientarsi su materiali di qualità, preferire fibre naturali o certificate, orientarsi su indumenti colorati e di stile senza però esagerare in pizzi, fiocchi e bottoni, che sono belli da vedere ma rischiano di risultare irritanti per la pelle. Oltre alla biancheria intima, il bimbo per i primi mesi ha bisogno di tutine di ciniglia o cotone, in relazione alla stagione. Con la tutina il bimbo praticamente vive tutta la sua giornata, ma a volte possono essere aggiunte felpe o golfini. Quando si esce, invece, specie in inverno, una tuta imbottita risulta utile. Nel corredo personale del piccolo vanno infine inseriti i calzini, i bavaglini, il cappellino di lana o di cotone per quando si va a passeggio.

Biancheria da casa e accessori
Una volta che l’armadio del piccolo è organizzato, conviene concentrarsi sulla biancheria per lettino e sulla culla. Quindi prendere lenzuola di qualità, senza fiocchi e ricami e non dimenticare un coprimaterasso impermeabile per evitare che una fuoriuscita di pipì bagni il materasso. Può essere utile una copertina leggera, ma anche un piumino, che scalda senza appesantire. Ancora, i neonati hanno bisogno di un accappatoio in cui essere avvolti dopo il bagnetto e di salviette dedicate, da tenere e lavare separatamente rispetto a quelle degli adulti, per garantire protezione alla loro pelle delicata e fragile. L’ultimo capitolo della shopping list delle future mamme riguarda le attrezzature per il bebè. Per cominciare servono carrozzina o passeggino, ma sono comodi anche i tris componibili, che uniscono passeggino, navicella e seggiolino per l’aiuto. Quanto alla culla o lettino si possono scegliere quelli che si trasformano e quindi durano per più tempo.

Il baby shower, per divertirsi e risparmiare
É buona regola non acquistare tutto in una volta, ma man mano che il bimbo cresce, tenendo d’occhio il suo sviluppo e preferendo sempre una taglia in più rispetto a quella che veste quando si fanno spese. Ancora, per risparmiare, si può pensare di preparare una lista delle cose essenziali e distribuirla come suggerimento alle amiche e ai parenti quando si organizza il baby shower, ovvero la festa per mamma e piccolo, che si celebra prima della nascita con torte di pannolini e dolcetti. Il meccanismo è simile a quello della lista nozze. Chi viene a festeggiare la nascita imminente porta comunque un dono per farci piacere e allora perché non orientarlo in modo da far combaciare il desiderio che gli amici hanno di farci un dono utile e le effettive necessità del nascituro?

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Nel corredino del bambino è utile inserire i prodotti della J BIMBI®, brand all’avanguardia, che ha realizzato un body elasticizzato, che cresce con il piccolo. Un prodotto ideale che copre lo sviluppo del bambino da 0 a 36 mesi. Un prodotto di qualità, resistente, che è anche ecologico, visto che consente di ridurre al minimo l’impatto ambientale e il numero di body utilizzati per ogni bimbo. L’assortimento di colori, modelli e tessuti è massimo, mentre lo spazio che occupano in casa è minimo, come in fondo il prezzo, decisamente inferiore a quello delle nove taglie di body che sarebbero l’unica possibile alternativa per coprire i primi 3 anni del bimbo.

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