Reportage di nascita, primi scatti con lui | Dolce Attesa
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Reportage di nascita, primi scatti con lui

Fotografi professionisti che entrano in sala parto per testimoniare un momento straordinario. Immagini intense ed emozionanti da conservare per sempre. È la proposta che arriva dagli Stati Uniti. E tu, lo faresti?

Reportage di nascita, primi scatti con lui

Dopo il babyshower un’altra moda sta arrivando dagli Stati Uniti per le mamme in attesa: i reportage di nascita, fotografie che catturano i momenti più preziosi, indimenticabili e intimi del parto.

Ricordi che possono essere materialmente indelebili grazie a immagini che documentano i primi istanti della nuova vita: lo sguardo tra la mamma e il bambino, le lacrime di dolore e di gioia, l’abbraccio del papà. Scatti forti, toccanti, da custodire per sempre.

Negli USA è addirittura nata un’associazione di professionisti ad hoc, che realizza questo tipo di foto, documentando parti sia in casa che in ospedale. Sono diventate talmente popolari che è sorta anche una competizione annuale che premia le immagini più belle e coinvolgenti.

 

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Ci vuole tanta delicatezza

In teoria è tutto bellissimo, ma nella pratica come può una mamma vivere serenamente la presenza di un fotografo in un momento tanto intimo come il travaglio e non provare vergogna nel mostrarsi a una persona estranea?

“Erano i timori che avevo anch’io prima di decidere di farmi fotografare”, racconta Grazia, trentottenne di Iseo, mamma di Giorgia. “Faccio la ginecologa e avevo sentito parlare di questi reportage, mi incuriosivano molto. Così ho deciso di provare.
Devo ammettere che mio marito era piuttosto scettico, ai miei parenti poi non ho raccontato nulla, per paura di essere criticata. E invece tutto è andato benissimo, la presenza del fotografo non è stata per niente invadente. Anzi, l’ho sentita molto discreta”.

I fotografi infatti devono lavorare con delicatezza, rendersi praticamente invisibili perché le madri, nelle ore del travaglio, non hanno certo voglia di mettersi in posa. Per questo le foto di quei momenti sono più forti e vere, quasi documenti di cronaca del miracolo della nascita.

“La cosa importante, che consiglio a tutte le mamme che vorrebbero imbarcarsi in questo tipo di avventura è quella di incontrare prima il fotografo, farlo con il proprio compagno, conoscerlo, raccontare un po’ di sé, della propria vita di coppia, della gravidanza. Questo aiuta molto a instaurare quella complicità che è fondamentale per sentirsi poi a proprio agio”, continua ancora Grazia.

Conoscersi prima

In Italia, per ora, il primo centro nascita che ha deciso di sperimentare e proporre questo tipo di reportage è GEPO a Milano. Abbiamo incontrato Silvia Depoli, psicologa e psicoterapeuta a Milano e Firenze, per chiedere il suo parere su questa iniziativa.

“Nel momento del parto la coppia si unisce e si isola. Fa ‘tana’, come succede per gli animali. Quindi la presenza di una terza persona, al di là del personale medico, può essere facilmente vissuta come un’intrusione”, spiega la psicoterapeuta. “Per superarla bisogna che i neogenitori abbiano fiducia nel fotografo, lo conoscano prima e apprezzino la sua professionalità. Con questi presupposti le foto della nascita possono essere un’esperienza importante e preziosa: le immagini lasciano senza fiato, tanto sono intense”.

I ritratti di nascita servono proprio per questo: fissare per sempre frammenti speciali di vita pieni di emozione e felicità. A voler vedere, questo tipo di reportage sarebbe forse più indicato con un parto cesareo: il bambino non è raggrinzito e stravolto dalla fatica di sgattaiolare fuori del grembo materno, la mamma è più tranquilla dopo l’epidurale.

“A me non è andata proprio così”, ricorda ancora Grazia. “Dopo un lungo travaglio, il mio parto è stato indotto…Ero così stanca che ho dimenticato la presenza del fotografo, ma è stata un’esperienza bellissima, e anche i miei parenti, quando hanno visto le foto, si sono commossi, erano entusiasti e non hanno avuto il coraggio di discutere la mia scelta!”.

 

Patrizia Violi

 

 

 

 

 

 

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