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25 settembre 2012

Quale forma dopo il parto?

Quale forma dopo il parto?

Durante l’attesa e nel puerperio il corpo della donna subisce modificazioni fisiche che sono collegate a quelle psicologiche poiché psiche e corpo sono indissolubilmente legati. Con la maternità, l’aspetto esteriore della donna cambia, ma si trasforma anche la sua immagine interiore, il modo in cui lei si vede. Con il bambino nasce anche una nuova donna che, pur mantenendo l’identità precedente, è tuttavia una persona diversa. Di fronte a cambiamenti tanto importanti c’è bisogno di tempo per assestarsi, per trovare nuovi equilibri, per creare un legame con il bambino reale che ha preso il posto del bambino immaginato.
Allo stesso modo, dopo la nascita anche il corpo ha bisogno di tempo per cambiare nuovamente. Gli organi interni che hanno lasciato spazio al piccolo che cresceva nel grembo materno devono ricollocarsi al loro posto, l’utero deve “involversi”, la circolazione sanguigna tornare alla normalità. Se la nascita è avvenuta con un cesareo, è come se il corpo fosse ‘degente’ e ha assolutamente bisogno di tempo per rimettersi in sesto. Se, invece, il parto è stato naturale, i tessuti e la muscolatura del perineo hanno subìto sollecitazioni importanti e, anche in questo caso, serve tempo per recuperare.

Un corpo che accoglie e contiene

Dopo il parto la pancia, che al termine della gravidanza aveva raggiunto dimensioni notevoli, assume un aspetto morbido, mentre il seno aumenta di volume per l’arrivo della montata lattea.
Nei mesi dell’attesa il bimbo “nuota” nel liquido amniotico. Dopo la nascita, il corpo della mamma, con la sua pancia morbida e il seno florido, torna ad accogliere il bimbo, permettendogli di ritrovare le condizioni di benessere sperimentate nella vita prenatale. Tale vicinanza fa bene anche alla donna: nei giorni successivi al parto, il bimbo posato sulla sua pancia stimola l’involuzione dell’utero e se c’è stato un cesareo con il suo peso favorisce l’emissione dell’aria dall’intestino. In più, la vicinanza del bambino aumenta i livelli di ossitocina in circolo nell’organismo materno e questo ormone aiuta l’utero a tornare alle dimensioni originali.
In molti casi questa morbidezza ben si accorda con la situazione psicologica della donna nei primi tempi successivi alla nascita. Avendo un bimbo molto piccolo da accudire, la sua immagine interiore, cioè l’immagine che lei ha di se stessa, è quella della madre che accoglie e contiene. Ancora una volta, corpo e psiche vanno di pari passo. Con la crescita del bimbo e l’inizio di una nuova tappa evolutiva, in cui la simbiosi tra mamma e bambino diminuisce, spesso accade che la mamma senta il bisogno di un cambiamento anche esteriore: questo può essere il momento giusto per tornare in forma.

L’importanza di sapersi accettare…

La capacità di accettarsi per come si è, sapendo accogliere anche le proprie imperfezioni, dipende da molte variabili. Ogni donna arriva all’esperienza della maternità con un proprio vissuto. Se la neomamma ha alle spalle una storia di sovrappeso e diete o un rapporto un po’ conflittuale con il proprio corpo, può trovarsi in maggiore difficoltà ad accettare i cambiamenti fisici conseguenti alla gravidanza. Spesso, a intensificare il disagio è l’immagine di neomamma perfetta, in forma e sorridente, proposta da mass media e pubblicità.
Per superare questa fase è consigliabile concentrarsi sul proprio immaginario per cercare e recuperare dentro di sé le immagini legate alla femminilità, suggeriscono gli psicologi. Non solo il modello un po’ stereotipato di un corpo giovane e snello, ma anche l’archetipo più antico e più profondo di una femminilità che è potenza creatrice, maturità. La neomamma potrà riflettere sul fatto che il suo organismo è stato un incredibile strumento di creazione, capace e potente al punto da aver dato la vita a un altro essere umano!
Non solo. Perché non approfittare di questo aspetto esteriore un po’ diverso per sperimentare un cambiamento che investa tutta la propria identità? Il cambiamento è spesso un’opportunità. Chi per anni ha coltivato un’immagine di se stessa molto controllata, precisa, perfetta dentro e fuori, potrà sperimentare questa nuova sé più morbida, rilassata e accogliente.

E se proprio non funziona?

E se la donna proprio non si sente a suo agio e vuole tornare in forma più rapidamente? Se questo è il suo desiderio conviene che si prenda cura del proprio aspetto in modo da tornare a piacersi, ma attenzione, se la mamma si accorge di provare un disagio importante, è opportuno fermarsi e farsi delle domande. A volte, infatti, la soluzione è perdere i chili di troppo, a volte no. In questo caso, all’origine del disagio non c’è una taglia di troppo, ma la difficoltà incontrata nell’assumere un nuovo ruolo, nell’accettare una nuova immagine interiore di se stesse. In questa situazione può essere molto utile confrontarsi con uno psicoterapeuta, che aiuti la donna a individuare e a definire i tratti della sua nuova identità.

Quella paura di non piacergli più

L’arrivo di un bimbo porta necessariamente dei cambiamenti anche all’interno della coppia, ma trovare un nuovo equilibrio e coltivare l’intesa è possibile, indipendentemente dai chili in più. A volte la donna non si sente desiderata dal partner e crede che la causa sia il suo aspetto fisico, quando in realtà a “bloccare” il compagno non è la mancanza di attrazione, ma la sensazione di essere escluso dalla diade madre-bambino. Nei primi tempi successivi alla nascita la donna è concentrata sul bebè, è normale che sia così, e il partner può avvertire in lei una – inconsapevole – mancanza di disponibilità e/o interesse nei suoi riguardi. In questi casi il dialogo è la chiave, per chiarire e superare eventuali incomprensioni.

Un po’ di movimento per sentirsi in armonia

Ci sono alcune attività fisiche che possono aiutare la neomamma a recuperare tonicità e a tornare in forma e altre che, invece, nei primi tempi successivi al parto è meglio evitare. Vediamo insieme come coltivare il benessere di mente e corpo.

  • Sì PASSEGGIATE ALL’ARIA APERTA
    Già in gravidanza, è una delle attività fisiche più indicate. Camminare con il bimbo nella fascia, nel marsupio o in carrozzina è un vero toccasana, meglio se in una zona verde. Camminando si consumano i grassi in eccesso, si tonifica la muscolatura, si favorisce la circolazione sanguigna.
  • Sì/NO GINNASTICA DOLCE
    E’ una buona soluzione per le donne che sono solite fare esercizi ginnici e sanno quali movimenti eseguire e quali muscoli contrarre. Per chi non ha mai fatto attività prima, meglio non improvvisare dopo il parto, con il rischio di sforzare il pavimento pelvico o gli addominali.
    E, a proposito di addominali, per recuperare la tonicità di questi muscoli è prudente attendere alcuni mesi: 4-5 in caso di parto naturale, 6-8 in caso di cesareo. Durante l’intervento, infatti, queste fasce muscolari vengono aperte e spostate dalla loro sede originale ed è opportuno dar loro il tempo di riassestarsi.
  • Sì LA DANZA DEL VENTRE
    Può essere praticata senza controindicazioni per tutta la gravidanza, durante il travaglio e nelle settimane successive al parto.
  • Sì IL NUOTO
    Se la mamma è un’amante della piscina, quando se la sente e riesce a organizzarsi con la gestione del bebè e delle poppate può tornare a dedicarsi al nuoto. In ogni caso, è importante non avere fretta e ascoltare il proprio corpo e i suoi segnali facendo solo quello che ci si sente, senza forzature.

L’alimentazione? Sana e varia!

A dieta dopo il parto per eliminare i chili di troppo? Meglio di no! Per tornare in forma è sufficiente seguire una dieta sana, varia e bilanciata. È proprio la varietà, infatti, che garantisce un apporto sempre adeguato di tutti i nutrienti. Per quanto riguarda la scelta degli alimenti, è sempre meglio privilegiare cibi il più possibile sani e genuini: in tavola non dovranno mancare frutta e verdura, mentre si devono limitare i fritti e i piatti particolarmente grassi ed elaborati.

Infine, per la donna che allatta il fabbisogno calorico è leggermente superiore: la neomamma consuma, in media, 500-800 calorie in più al giorno. Per questo, in genere, l’appetito è maggiore ed è opportuno assecondare la fame, se necessario introducendo uno o due spuntini fuori pasto, a base di frutta e verdura cruda. Da evitare, invece, snack e merendine, alimenti poveri di calorie e ricchi di zuccheri industriali.

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