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Il distacco da casa è difficile, ma qualche trucco può aiutare

Il distacco da casa è difficile, ma qualche trucco può aiutare

Quando una famiglia parte per andare in vacanza, al mare o in montagna, ci sono molte aspettative e qualche preoccupazione. Una delle principali, soprattutto quando i bambini sono piccoli, riguarda la capacità di adattarsi a quella che per un periodo sarà la loro “nuova” casa. Che si tratti di un albergo o di un appartamento, lo spazio delle vacanze è sconosciuto, magari molto lontano, in un luogo dove colori, profumi e magari persino suoni e linguaggio sono diversi. Circostanze che possono mettere in difficoltà il piccolo, che per sentirsi sereno ha bisogno di certezze e di luoghi noti.

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Qualche idea per farli sentire a loro agio

Secondo gli esperti, però, esistono diversi “trucchi” che si possono tentare per far sentire i figli a loro agio e far capire al piccolo che quella è la sua casa e può sentirsi sicuro. “Dipende molto dall’età del bambino – esordisce la pedagogista Laura Mazzarelli, fondatrice di Educazione Responsabile, che organizza corsi di formazione per i genitori. Per aiutarlo ad ambientarsi conviene essere subito chiari e spiegargli che si trova lontano perché è in vacanza ma poi tornerà a casa. A rassicurarlo deve essere il fatto che si tratta di un’esperienza temporanea e poi anche la constatazione che si  trova con la sua famiglia e quindi, nonostante sia lontano da casa, ha vicini genitori e fratelli, gli elementi chiave del suo contesto domestico. Certo può aiutarlo portarsi dietro piccoli giochi e oggetti che lo rassicurano, in modo da ricreare uno spazio che lo faccia sentire protetto”. Quello che i genitori devono assolutamente fare, però, è creare condizioni adeguate e organizzate per i bambini, scegliendo sin dall’inizio un ambiente adatto. “Anche cercare di mantenere i ritmi dei bambini molto simili a quelli abituali potrebbe diventare utile a stemperare il disagio di essere lontano dalla sicurezza di casa propria” insiste la dottoressa Mazzarelli.

In valigia vanno gli oggetti del cuore

napisan-salviette-igienizzantiIn quest’ottica, la preparazione delle valigie per la partenza può essere vissuta in modo positivo. “Lasciare casa consente di staccarsi e riflettere sugli affetti e sulle cose davvero importanti, tanto per i bambini quanto per gli adulti – afferma la pedagogista. Far scegliere ai bambini delle piccole cose da portarsi dietro, in modo che possano sentirsi a casa anche in un ambiente diverso, significa renderli consapevoli delle loro sensazioni e dei loro sentimenti. Far preparare ai bambini le loro cose, quelle strettamente necessarie per stare lontani da casa, significa aiutarli a capire ciò che accadrà e a cercare aiuti per affrontare il distacco in modo meno negativo”. Una volta arrivati, poi, spetterà ai bambini sistemare i propri oggetti del cuore nello spazio della residenza di vacanza che li ha accolti, sia che si tratti di un angolo della camera d’albergo con il loro lettino, sia della camera dei bambini nella casa affittata in Riviera. Per i genitori, poi, il compito di rendere accogliente questo nuovo spazio comporta anche un certo lavoro sul fronte della pulizia e dell’igiene. Ad aiutarli in questo senso possono essere utili le Salviette per la casa igienizzanti Napisan, consigliate per piani di lavoro, lavello, frigo ma anche per seggiolone e fasciatoio: sono senza candeggina, non lasciano odori e non c’è bisogno di risciacquare. In una passata, igienizzano le superfici rimuovendo germi e batteri e il 90% degli allergeni da acari della polvere, cani, gatti e pollini sulle superfici dure non porose. Un alleato fondamentale per chi si sposta e non vuole rinunciare ad avere l’igiene sempre a portata di mano.

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