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E se nasce a Natale?

Quando l'arrivo del bebè è previsto per il periodo delle feste, può sorgere qualche dubbio in merito allassistenza che si riceverà in reparto. Ma si può stare tranquille

E se nasce a Natale?

E se il bebè nasce proprio il giorno di Natale o la sera della Vigilia? Come sarà l’assistenza in ospedale? Il personale sarà presente al completo, al momento del travaglio? I servizi garantiti nel corso dell’anno saranno assicurati anche nelle festività?

TravaglioCome riconoscerlo

Naturalmente, la risposta è affermativa. È vero che durante le festività il personale è ridotto, ma non più di quanto capita la domenica, di notte o durante le altre feste. I turni garantiscono la presenza di medici, ostetriche e infermiere e poiché nei giorni di festa l’attività ambulatoriale è sospesa, il personale è a disposizione delle neomamme e dei loro piccini.

Ma non è tutto. Nella maggior parte dei punti nascita, a dicembre si respira un clima più allegro e festoso e non mancano le iniziative per portare la magica atmosfera natalizia anche in ospedale. C’è chi prepara un grande albero di Natale, chi si occupa degli addobbi con fiocchi colorati, chi allestisce il presepe. E per le coppie che accolgono il loro bimbo alla fine dell’anno, l’usanza diffusa nei reparti di maternità è brindare con gli altri neogenitori e con il personale allo scoccare della mezzanotte: oltretutto, per l’occasione in genere è prevista più elasticità negli orari di visita! Per un inizio d’anno davvero memorabile…

Indimenticabile sì: del resto, se nasce sotto le Feste, l’emozione per i genitori raddoppia. A fronte però di sensazioni così intense, da condividere con tutti i parenti e gli amici più cari, resta il bisogno di proteggere l’intimità della neofamiglia. Per i neogenitori, in questa atmosfera di eccitazione generale, può essere un po’ più difficile contenere gli entusiasmi degli altri e riuscire ad allontanarsi dal mondo per un po’, per entrare in quella “bolla” necessaria per riprendersi e sintonizzarsi con il bambino appena nato. Come fare?

In questa situazione, il suggerimento è indurre il neopapà a svolgere la funzione di filtro tra la coppia mamma-bambino e i parenti desiderosi di conoscere il nuovo arrivato e festeggiare insieme. La coppia potrà accordarsi già prima della nascita a proposito della gestione delle visite nei giorni successivi al rientro a casa dall’ospedale. In questo modo, i momenti di festa – organizzati in modo da conciliare il desiderio e il piacere di stare insieme con l’esigenza di riposare della neomamma – saranno destinati a diventare ricordi preziosi per tutta la famiglia.

Diventare papàLeggi

G. C.

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